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Lun09122019

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Stresa: una nuova area per i nostri amici a 4 zampe

Comunicato Stampa - La Città di Stresa si impegna ad essere sempre più attenta alla salute e al benessere degli animali da compagnia. A tal fine l'Assessorato all'Ambiente comunica che a partire da mercoledì 16 novembre è possibile usufruire della nuova area destinata alla libera attività motoria dei cani in viale Trentinaglia. Lo spazio verde, protetto e recintato, per far muovere in libertà gli amici a quattro zampe è stato realizzato grazie alla collaborazione di un privato cittadino che ha messo a disposizione gratuitamente l’area verde. La fruizione quotidiana è prevista dalle ore 7.00 alle ore 23.00.

Passi in avanti per la Banda Larga a Verbania

Comunicato Stampa - In merito agli investimenti per portare la banda larga in città si segnala che, da qualche giorno, un operatore privato del settore (Telecom) ha iniziato i lavori di posa della fibra ottica per i cittadini di Intra Alta (via XXIV maggio - via Franzosini). Un passo in più nella direzione di dotare la nostra città di questo prezioso strumento di comunicazione che, lo ricordiamo, necessità degli interventi degli operatori del settore per “allacciare” le utenze dei privati al servizio. In questa direzione nei giorni scorsi la giunta comunale su proposta del sindaco Silvia Marchionini ha votato l’adesione della nostra città all’accordo di Programma Quadro tra Regione e MISE per lo sviluppo della banda ultra larga. Un accordo, quello sottoscritto dalla nostra città, che ci impegna a velocizzare il più possibile le procedure autorizzative (opere di posa, scavo etc) che consentiranno un’esecuzione rapida delle attività. Tra i vari punti sottoscritti ricordiamo:

1.rilasciare i permessi di scavo entro il termine di 10 (dieci) giorni per scavi inferiori ai 200 metri e 30 (trenta) giorni per scavi oltre i 200 metri dalla presentazione della domanda.

2. si impegna a utilizzare forme di immediata collaborazione e di stretto coordinamento con Infratel agevolando il raccordo con i Settori Lavori Pubblici, Viabilità, Polizia Locale ed in genere con i Settori interessati dalle attività oggetto dell’intervento autorizzato, al fine di semplificare l’attività amministrativa e di snellire i conseguenti procedimenti di decisione, autorizzazione e di controllo previsti dalla vigente normativa;

3. si impegna ad adottare strumenti di semplificazione dell’attività amministrativa e di snellimento dei procedimenti di decisione in materia di quantificazione degli oneri di occupazione di suolo, e di verifica della corretta esecuzione delle opere di ripristino.

4. si impegna ad attivare tutte le necessarie procedure atte ad assicurare la spedita realizzazione delle opere previste,

5. si impegna ad individuare, preferibilmente nell’ambito delle proprietà comunali ed in collaborazione con Infratel, un locale o un sito idoneo all’installazione di uno shelter o di armadi stradali per la terminazione delle fibra ottiche della rete realizzata, da cedere in comodato d’uso gratuito per 20 anni;

  1. si impegna a comunicare i dati relativi alle infrastrutture del sottosuolo alla Regione Piemonte che provvede ad alimentare il Sistema Informativo Nazionale Federato delle Infrastrutture (SINFI) ai sensi del decreto legislativo 15 febbraio 2016, n. 33, attraverso la federazione del Sistema informativo del catasto delle infrastrutture del sottosuolo regionale ove presente.

La Regione esce dal piano di rientro sanitario. Il commento di Reschigna

Dal primo gennaio 2017 la Regione è fuori dal piano di rientro sanitario. L’intesa è stata raggiunta nei giorni scorsi al Mef, al termine di una lunga trattativa che nelle scorse settimane ha coinvolto i tecnici regionali, il presidente e vicepresidente della Regione, l’assessore alla sanità.
 
Per il presidente della Regione Piemonte è stato raggiunto un obbiettivo molto importante, che permetterà autonomia nell’assunzione del personale e nella gestione degli investimenti, anche in edilizia sanitaria. La copertura del piano di pagamento dei debiti sanitari avverrà senza ricorrere a nuove tasse in Piemonte.
 
Il vicepresidente della Regione ha ricordato come l’intesa libera dal bilancio regionale gran parte dei 74 milioni utilizzati per la copertura degli extralea che ora rientrano nel bilancio sanitario, come avviene nelle altre Regioni Italiane.
 
In realtà le prescrizioni del Mef per l’uscita dal piano di rientro erano state già garantite nei mesi scorsi dalla Regione Piemonte, mancava solo la copertura finanziaria necessaria per mantenere entro 60 giorni i termini del pagamento dei debiti commerciali della Aziende sanitarie regionali, già scesi a 110 giorni dai 380 giorni di inizio legislatura.
 
L’intesa prevede la copertura del disavanzo in ambito sanitario, 1505 milioni, in dieci anni. Con la copertura nei primi sei anni dei 582 milioni di disavanzo dovuto ai debiti commerciali si rientrerà nel limite dei 60 giorni. Le rate annue da trasferire al bilancio sanitario dal bilancio regionale ammontano a 65 milioni nel 2017 e 2018, 113 dal 2019 al 2022. Il resto del disavanzo verrà trasferito entro il 2026.
 
Il vicepresidente della Regione ha comunque assicurato che i trasferimenti di cassa dal bilancio regionale a quello sanitario non avranno un impatto forte sui conti regionali e sulla capacità di spesa nei settori principali dell’azione regionale come le politiche sociali, l’istruzione, i trasporti. Questo perché l’azione della amministrazione regionale ha messo in equilibrio il bilancio fino al 2018, grazie agli interventi per la trasparenza e l’emersione dei debiti fuori bilancio e per il contenimento della spesa regionale.

Sanità piemontese uscita dal piano di rientro, commento del PD VCO

Comunicato Stampa PD VCO - La sanità piemontese non è più sotto tutela dello Stato. I conti iniziano a tornare. Più vicino l'ospedale nuovo ad Ornavasso.
 
E’ di qualche ora fa la notizia che la Regione Piemonte dal 1° gennaio 2017 uscirà dal piano di rientro sanitario.
E’ un risultato politico importantissimo, uno degli obbiettivi principali del mandato amministrativo della giunta Chiamparino. Questo avrà delle conseguenze positive sulla politica sanitaria regionale e ovviamente, locale. 
Crediamo che il VCO e i suoi amministratori siano ora in grado di  raccogliere le opportunità che questo risultato ci consegna: un nuovo ospedale che risponderà in modo efficace alle esigente di tutti i cittadini della provincia, un Consorzio dei Servizi Sociali unico per il VCO che si colleghi alla rete dei presidi medici che verranno collocati in tutto il territorio. 
Infatti la riacquisizione dell’autonomia in materia sanitaria permetterà maggior flessibilità negli interventi a partire dallo sblocco degli investimenti, come ad esempio il nuovo ospedale che sorgerà ad Ornavasso, a quello delle assunzioni, fondamentali per migliorare i servizi come ad esempio la riduzione dei tempi di attesa per visite ed interventi ancora troppo lunghi. Infine, ma non per questo meno importante, è lo spostamento di oltre 74 milioni di euro degli “extra lea” dal bilancio regionale a quello sanitario, questo si traduce in maggiori risorse per le altre politiche regionali.
Il Partito Democratico del Vco, contestato per questo, ha sostenuto le scelte della giunta regionale e oggi si sente di dover ringraziare i protagonisti grazie ai quali si è potuto ottenere questo risultato a partire dal Presidente Sergio Chiamparino, ma soprattutto al Vice Presidente Aldo Reschigna per l’oneroso lavoro di messa in sicurezza dei conti regionali, l’assessore Antonio Saitta, il Governo del premier Renzi e tutti gli operatori socio sanitari delle Asl della nostra regione e in particolare dall’ASL 14 del Vco.
Ora, non bisogna sedersi sugli allori o pensare di lasciarsi andare a vecchi vizi che hanno portato la nostra sanità in una situazione molto complicata. Per questo, si deve proseguire sulla strada della razionalizzazione della rete ospedaliera, sull’attivazione dei servizi di medicina territoriale, sul miglioramento dell’efficienza socio-sanitaria e la riduzione dei tempi delle liste di attesa. 
Ancora molto c’è da fare, ma questo è un risultato fondamentale senza il quale la strada sarebbe stata ancora più complicata e difficile. 
Questa per noi è la strada da percorrere e, come ci ha dimostrato oggi la Giunta Chiamparino, se il progetto è valido i risultati arrivano.
 
Antonella Trapani
segretario provinciale
 

Guida in stato di ebbrezza: le multe si scontano con lavori di pubblica utilità

Comunicato Stampa - Gli Amici del Lago, l’associazione onlus attiva sul territorio con numerose iniziative in campo sociale e ambientale, ha diffuso i dati aggiornati del suo progetto di gestione di lavori di pubblica utilità non retribuiti in favore della collettività, in sostituzione di pene detentive o sanzioni amministrative per reati meno gravi come guida in stato di ebbrezza o sotto l’uso di sostanze stupefacenti.

Questa attività, iniziata nel 2011, ha visto sino ad ora coinvolte circa 180 persone per totale complessivo di circa 10.000 ore lavorative svolte presso 9 comuni della zona ed Enti sociali e strutture di volontariato come le Case di Riposo, la Rete Nondisolopane e altre.

Attualmente gli Amici del Lago hanno attive le convenzioni con i tribunali di Verbania e di Novara che prevedono la gestione e il collocamento di persone fermate per guida in stato d'ebbrezza condannate a corrispondere sanzioni amministrative in base agli art. 186 e 187 del codice della strada. Recentemente l’associazione ha iniziato ad accogliere anche altre persone colpevoli di reati minori, per i quali è possibile chiedere la sospensione del procedimento con "messa alla prova".

I lavori assegnati variano in base alle necessità dei Comuni e alle competenze delle persone; in genere sono lavori di giardinaggio o piccole attività edili, pulizia di strade e immobili comunali, riordino di archivi o dei libri in biblioteca, oppure assistenza ad anziani e disabili come ad esempio accompagnarli a fare la spesa o a svolgere piccole commissioni.

La procedura per la gestione di queste attività messa a punto dagli Amici del Lago prevede anche la stipula di un contratto assicurativo nel caso di infortuni alle persone oppure a copertura di eventuali danni arrecati a terzi che potrebbero verificarsi nel corso del lavoro.

Come funziona L’avvocato Matteo Mora del direttivo degli Amici del Lago, responsabile di questo progetto, ci spiega in dettaglio come fare per entrare in questo programma: “Le persone che vengono fermate contattano un loro legale, il quale li invita a trovare un'associazione tra quelle convenzionate con il tribunale presso le quali poter svolgere i lavori. Quando ci contattano, noi valutiamo, diamo la disponibilità e quando il processo si conclude con la sentenza di condanna, diamo inizio ai lavori assegnandoli ai comuni e calcolando le ore da effettuare in funzione dell’importo della sanzione”

Un vantaggio per la comunità e per le persone “A volte si rivolgono a noi condannati che si trovano a dover pagare cifre molto elevate alle quali non sono in grado di far fronte” - commenta Massimiliano Caligara, vice presidente degli Amici del Lago – “Grazie e questa soluzione, dove mettiamo in contatto la disponibilità delle persone con le necessità dei Comuni e degli Enti con i quali collaboriamo, possiamo erogare diverse ore lavorative gratuite per svolgere

piccole attività, comunque necessarie, per le quali non sarebbe possibile assumere o dedicare appositamente delle risorse.”

Alcuni dati di sintesi

Convenzione con i tribunali: Novara e Verbania

Comuni che hanno attivo un accordo con gli Amici del Lago: Castelletto Ticino, Dormelletto, Paruzzaro, Oleggio Castello, Invorio, Lesa, Meina, Miasino

Enti: Casa di Riposo di Arona, Associazione Rete Nondisolopane

Valore delle prestazioni: ore 10.000 x Euro 18 (costo orario stimato) = Totale valore 180.000 Euro.

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