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Sab24082019

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Cannero, incontro pubblico: “I Castelli di Cannero: ricerche, progetti, lavori”

Comunicato Stampa - Nel 2019 ricorreranno i cinquecento anni dell'inaugurazione dei castelli di Cannero. La fortezza oggi è al centro di un importante progetto di messa in sicurezza, di recupero e di valorizzazione. I Comuni di Cannobio e di Cannero e la Fondazione Castelli di Cannero rappresentata dall’architetto Salvatore Simonetti, coordinatore del progetto, e dal team di tecnici che si stanno occupando del progetto di restauro dei castelli, venerdì 18 novembre alle ore 21,00 presso la sala “multiuso” di Cannero Riviera, illustreranno alla comunità locale il progetto di recupero dei castelli ed il programma dei lavori, condiviso con la Soprintendenza e le ammnistrazioni locali. I sindaci di Cannobio e di Cannero Riviera , Giandomenico Albertella e Federico Carmine ringraziano la proprietà , il dottor Vitaliano Borromeo , per la sensibilità e l’interesse dimostrato riguardo ai castelli, l’architetto Simonetti e tutti i tecnici, per quanto stanno realizzando in sinergia con le amministrazioni comunali, i territori, la popolazione e la storia. Sarà sicuramente una bella serata per la comunità locale. Operare su un edificio dal carattere di “rudere nell’acqua” è un’esperienza unica ed importante. I Castelli potranno diventare “il museo di se stessi ” coniugando una fruibilità pubblica e privata .

Violenza sulle donne. Lezione degli esperti della cooperativa "La Bitta" agli studenti delle scuole medie domesi

Anche quest'anno si avvicina una ricorrenza importante, il 25 novembre, Giornata Internazionale Contro la Violenza sulle Donne.

Di cosa si parla quando si sente l'espressione “Violenza sulle Donne?”.

Si parla di situazioni di forte disagio, di violenze, molestie, mobbing, stalking, subiti da chi è reso vulnerabile da un rapporto affettivo malato, caratterizzato da dipendenze psicologiche, fisiche ed economiche.

Questo fenomeno, anche sul nostro territorio è in crescita e va affrontato con forza.

Vanno incrementate le azioni di prevenzione, per creare una cultura positiva del rispetto che possa contrastare il fenomeno a lungo termine.

Il servizio antiviolenza “Giù le Mani” della Cooperativa La Bitta, ha tra i suoi obiettivi principali, oltre all'assistenza diretta delle donne, la promozione di percorsi di prevenzione rivolti ai giovani.

Da molti anni ormai, la psicologa e l'educatrice di Giù le Mani conducono percorsi di prevenzione alla violenza rivolti ai ragazzi delle scuole secondarie superiori (solitamente ragazzi di seconda, terza e quarta).

Quest'anno “Giù le Mani” ha voluto puntare sui giovanissimi.

Nella settimana della Giornata Internazionale Contro La Violenza Sulle Donne, ci saranno due appuntamenti importanti.

Il 21 novembre Giù Le Mani proporrà una mattinata di sensibilizzazione rivolta alle terze classi della Scuola Media di Domodossola, condotta da una psicologa e da una educatrice, nella quale verranno proposti ai ragazzi spunti, attraverso letture e materiali video, sui temi dell'emotività, del rispetto reciproco, delle buone relazioni.

Venerdì 25 novembre, Giù Le Mani sarà ospite della serata inaugurale della rassegna “La Musica In Testa” promossa e organizzata dall' Associazione Culturale “Insieme in Musica” di Domodossola, presso l'Auditorium della Scuola Media (Via Terracini, 23), a partire dalle ore 21.

Tradizionalmente, il programma della serata inaugurale prevede il concerto dell'Orchestra dei Docenti di Strumento della Scuola Media di Domodossola.

La serata, potrà essere occasione per i ragazzi di soffermarsi ancora sulle tematiche trattate nella giornata di prevenzione.

Giù le Mani avrà uno spazio informativo fuori dalla sala del concerto e, nel corso della serata, verrà fatta una breve presentazione al pubblico delle attività principali del servizio.

L'evento è patrocinato dalla Città di Domodossola e dalla Provincia del Verbano Cusio Ossola.

E' inoltre patrocinato dallo Sportello Donna della Provincia del Verbano Cusio Ossola, dal CSSV Verbano, dal CISS Cusio e dal CISS Ossola, realtà che collaborano quotidianamente con il servizio “Giù Le Mani” nel contrasto alla violenza.

Riforma dei Parchi: nasce il Parco Transfrontaliero. Opportunità per il Parco della Valgrande

Comunicato Stampa - Risultato storico per il Parco Nazionale della Valgrande e per le zone di confine del Verbano Cusio Ossola e del Canton Ticino: nella seduta di ieri giovedì 10 novembre l'Aula del Senato, con 154 sì, 47 no e sei astensioni, ha approvato il provvedimento in materia di parchi e aree protette (ddl n. 119), nel testo licenziato dalla Commissione Ambiente. La parola passa alla Camera per la seconda lettura del ddl.

Nel testo, che riforma la legge quadro sui Parchi n° 394 del 1991, per la prima volta si introduce il concetto giuridico di "Parco Transfrontaliero",che da anni viene portato avanti a cavallo del confine italo-elvetico sia sul versante vigezzino e cannobino sia su quello ticinese.

All'articolo 1 del provvedimento, su proposta del relatore è stato infatti aggiunto il seguente comma " 4-bis. Le aree naturali protette di cui ai commi da 1 a 4 prossime al confine di Stato possono essere costituite come aree protette transfrontaliere sulla base di convenzioni, trattati o accordi internazionali. Nel caso in cui l'area interessata sia un parco naturale o una riserva naturale regionale, l'accordo che ne disciplina il regime di area protetta transfrontaliera è stipulato sentita la Regione interessata, per quanto appartiene agli aspetti di sua competenza. Con l'atto di costituzione dell'area protetta transfrontaliera sono stabilite le procedure di partecipazione dell'ente di gestione dell'area protetta nazionale o regionale interessata alla stessa area protetta transfrontaliera, nonché le eventuali forme di partecipazione degli enti pubblici statali e territoriali interessati.".

Sulla base di questa norma, che introduce nella legislazione italiana il concetto di area protetta tranfrontaliera, si apre quindi la porta ad una cooperazione tra Italia e Svizzera per andare a definire nel concreto le modalità di gestione congiunta dei territori della valle Vigezzo (e in particolare dalla zona dei Bagni di Craveggia) che potrebbero far parte della fascia protetta nel quadro del costituendo Parco Nazionale del Locarnese, al momento in fase di progettazione e che dovrà essere sottoposto a referendum.

Ma la norma vale per tutte le aree protette alpine, e quindi apre anche la strada a spazi di gestione comune tra l'Ente di Gestione delle Aree Protette dell'Ossola, che per la parte del Veglia-Devero confina con la riserva naturalistica dell'alto Vallese, e il Parco Naturale della Valle di Binn.

Tra le novità del provvedimento, la riforma della governance dei parchi (che diventa più snella e più qualificata, aumentando il ruolo del Presidente e abolendo l'Albo Nazionale dei Direttori che impedisce l'ingresso nella professione dei giovani laureati), una serie di semplificazioni burocratiche (con la facilitazione dell'approvazione del Piano del Parco, che assume anche valenza paesaggistica sostituendo il parere della Soprintendenza e velocizzando gli iter autorizzativi), l'introduzione dei servizi ecosistemici e delle royalty per gli enti Parco in caso di sfruttamento ai fini economici delle risorse naturali al loro interno, la creazione del marchio del Parco Naturale da concedere anche a titolo oneroso.

Il provvedimento è stato seguito da vicino dall'on. Enrico Borghi, capogruppo Pd in commissione ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera, che ha lavorato fianco a fianco con i colleghi del Senato e che così commenta il risultato: "Ringrazio anzitutto i colleghi senatori Massimo Caleo e Stefano Vaccari che come relatore e capogruppo Pd di commissione hanno lavorato intensamente sul tema. La riforma varata va nel senso di fare delle aree protette un motore di sviluppo sostenibile delle zone di riferimento, applicando i principi della green economy e facendo della tutela dell'ambiente un elemento di forte valore aggiunto. La novità del Parchi transfrontalieri fa parte di questo disegno riformatore, che abbiamo costruito a stretto contatto con la Comunità del Parco, con i sindaci del territorio vigezzino e cannobino e con gli operatori del territorio. Si apre ora una prospettiva molto interessante, e alla Camera faremo in modo che il 2017 sia l'anno dell'approvazione definitiva del provvedimento".

Vb: continua l'impegno per evitare l'innalzamento dei livelli del lago Maggiore

Comunicato Stampa - L’innalzamento dei livelli del Lago Maggiore nella prossima stagione estiva a +1,50 metri, richiesto dal Consorzio del Ticino, per ora non si farà. Continuerà, come richiesto da noi e dai Comuni della sponda piemontese del Lago, la sperimentazione in atto da parte dell’Autorità di bacino del fiume Po sino a tutto il 2017.
Dopo si deciderà in base ai dati raccolti ma per la prossima stagione estiva la soglia di regolazione rimarrà di +1,25 senza ulteriori innalzamenti.
Di questo ringraziamo per l'impegno l'onorevole Enrico Borghi, relatore alla Camera dei Deputati alla commissione ambiente e territorio nella quale, la sottosegretaria all’ambiente Silvia Velo, ha ribadito che il Governo ha invitato il Consorzio del Ticino a non anticipare la sperimentazione di innalzamento estivo a + 1,50 mt.
Crediamo giusto quindi procedere alla sperimentazione coinvolgendo i Comuni rivieraschi e dall’altro il CNR Istituto Idrobiologico di Pallanza, per valutare anche l’impatto ecologico-ambientale al fianco di quello idraulico nella proposta di innalzamento del Lago Maggior.
“Continuiamo ad impegnarci – afferma il sindaco Silvia Marchionini – affinché il livello del nostro lago derivi da una scelta condivisa e non da scelte unilaterali e le questioni legate alla sicurezza da possibili esondazioni, il tema delle spiagge ecc, restino in primo piano. Anche per questo l'assessore all'ambiente del nostro comune Laura Sau ha scritto nei giorni scorsi alcune lettere ai principali giornali nazionali, a partire dal Corriere della Sera, per meglio specificare la posizione dei comuni del lago sul tema.”

Inaugurazione del laboratorio scientifico del cibo alla scuola Peron a Pallanza

Comunicato Stampa - Mercoledì 16 novembre alle 15 si svolgerà l’inaugurazione del “Laboratorio scientifico del cibo”, un progetto promosso e realizzato dalla Fondazione Reggio Children e da Enel cuore onlus, presso la Scuola Primaria Maria Peron a Verbania, in collaborazione con il comune di Verbania e l'istituto comprensivo Rina Monti Stella di Verbania

La Scuola Primaria Maria Peron, dell’Istituto Comprensivo Pallanza, ospita 198 bambini in 10 classi e consta una superficie di 5700 metri quadrati, con spazi all’aperto per il gioco e la didattica.

Per arrivare ai lavori veri e proprio è stato istituito, nei mesi scorsi, un gruppo di lavoro composto da rappresentanti della Fondazione Reggio Children e di Enel Cuore Onlus, che ha effettuato più sopralluoghi presso la scuola per incontrare i vari attori del territorio coinvolti nel progetto: amministrazione comunale, dirigenza scolastica, gruppo allargato di insegnanti, progettisti e pedagogiste.

Un progetto curato dall’Arch. Francesco Bombardi e che ha visto la realizzazione di un laboratorio scientifico per la ricerca sul cibo, con lavori svolti tra agosto e settembre di quest'anno.

Laboratorio che si compone di un’isola centrale di forma amorfa assimilabile a un quadrato con lato 2,5 metri all’interno, un bancone costituito da 3 piani di legno sovrapposti sul quale vengono collegati piastre a induzione, un mulino elettrico, un sistema di termoformatura, un orto idroponico e dove possono alloggiare utensili e materiali all’interno di apposite sfere di metacrilato trasparente illuminate. Sono inoltre installati un proiettore, una webcam e altri devices ad una rete wifi per registrare le attività e condividere informazioni in remoto. Sono inoltre istallate delle scaffalature che permetteranno di esporre gli elaborati dei ragazzini e un lavabo che completerà il laboratorio.

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