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Sab07122019

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Sino a domani la cava di Trontano ospita il festival "Tones on the Stones"

Prosegue con successo la decima edizione di Tones on the Stones. La Turandot di Puccini, andata in scena ieri sera nella spettacolare cornice della cava di beola grigia di Trontano, ha richiamato un pubblico numerosissimo: 750 sono stati infatti gli spettatori che hanno applaudito la messa in scena dell'opera pucciniana eseguita dall'Orchestra delle Terre Verdiane con la Corale Lirica Ambrosiana e un importante cast di solisti.
 Stasera in cava la musica elettronica di neXTones, domani, sabato 30 luglio, il gran finale per festeggiare il decennale del festival.

Ultimo appuntamento ieri sera a Belgirate con le Meditazioni in Musica

La poesia della musica nei luoghi sacri più suggestivi del lago. Ancora una volta non hanno deluso il pubblico le Meditazioni in Musica, ormai consueto prologo dello Stresa Festival. Ieri sera, nella Chiesa Vecchia di Belgirate, il Quartetto Noûs formato da Tiziano Baviera e Alberto Franchin, al violino, Sara Dambruoso alla viola e Tommaso Tesini al violoncello ha proposto brani di Anton Webern, Claude Debussy, Johannes Brahms. Come cornice, l’antica chiesa dedicata a Santa Maria con il campanile romanico dell’undicesimo secolo, il portico con affreschi del XV secolo sulla facciata e l’interno cinquecentesco. Grazie al progetto Giovani ai Concerti della Fondazione Comunitaria del Vco, l’ingresso all’evento di ieri sera era gratuito per gli under ventisei. Chiuse le Meditazioni, si guarda ora all’inaugurazione del festival vero e proprio, dedicato al tema “Building Bridges”, costruire ponti. Appuntamento il 23 agosto al Palazzo dei Congressi di Stresa con il duo pianistico delle sorelle Labeque per un evento unico. Dopo Ma mère l’Oye e Rapsodia Spagnola di Ravel, eseguiranno La Sagra della primavera di Stravinskij con un’animazione visiva curata da Stefano Monti per una produzione dello Stresa Festival

Appuntamenti,serate culturali ad Antrona

Prende il via stasera il trittico di serate letterarie ad Antrona. Tre momenti culturali  racchiusi sotto il titolo ''Laghi e libri'' che si tiene nella sala consiliare. Stasera - venerdì 29, ore 21 - lo scrittore Alessandro Chiello, assieme ai ragazzi del Liceo Spezia di Domodossola, presenta il suo ultimo lavoro: ''I delitti del Calvario'', edito da La Pagina di Villadossola.

Le altre serate il 6 e il 12 agosto. Organizzano il Comune di Antrona Schieranco, il blog La Scintilla e la libreria La Pagina.

Luisella Sala: 'Dimitri è volato via, per raggiungere astri lontani. Come faremo tutti'

Di seguito il ricordo che abbiamo chiesto all'attrice e autrice verbanese Luisella Sala (che ha fondato, insieme col marito regista Alessandro Marchetti, Teatro Studio), dell'amico e collega ticinese Dimitri recentemente scomparso.
 
 
Avevo appena ricevuto la lettera di dimissione dall'ospedale dopo un'angioplastica quando mi arriva un sms.
Leggo: ieri è morto Dimitri.
Di colpo ho sentito il cuore in gola e la pressione salire  alle stelle.
No! Un  clown, un artista  non può morire così all'improvviso! Aveva debuttato pochi giorni prima 
a Monte Verità sopra Ascona con un nuovo spettacolo...
 
Da Domodossola a  Verbania, scrutando dentro il verde della Val Grande,  come potesse aiutarmi a calmare l'emozione, insieme a mio marito, dopo un lungo silenzio, abbiamo ripercorso le  tappe dalle nostra amicizia. Quarant'anni di frequentazione. 
Dapprincipio fu un colpo di fulmine: da parte di Dimitri  verso di noi che aveva visti in uno spettacolo di Commedia dell'Arte al palazzo dei Congressi di Muralto-Locarno. Era con una ventina di allievi della neonata Scuola Dimitri a Verscio. Una Scuola di Teatro di movimento, ora diventata Università.
Ci propose di diventarne Maestri. Marchetti ed io. Alessandro per la Commedia dell'Arte ed io per la voce e dizione.
 
Poi fummo noi, attori di parola,  ad essere fulminati dal suo spettacolo “Porteur”. Un clown-giocoliere-musicista-mimo-cantante...
Nell'arco di questi quarant'anni la stima reciproca si è sempre più consolidata in una bella intensa amicizia. Che include anche Gunda, sua moglie e sua grande preziosa collaboratrice.  Non ci si vedeva spessissimo, ché gli impegni di ciascuno di noi ci portavano su strade diverse, ma quando ci si rincontrava era sempre una gioia autentica.
 
E poi qualche Festival insieme: in Germania,  Francia, Romania... Abbiamo frequentato gli stessi teatri in Svizzera, in Giappone...ma soprattutto a cementare il nostro rapporto fu quando Dimitri chiese ad Alessandro di lavorare insieme a costruire un nuovo spettacolo dove Dimitri intendeva “parlare”! Così è nato “Ritratto” con la regia di Marchetti, che Dimitri ha recitato nel suo Teatro a Verscio e portato con successo in tournée per lunghi anni. 
I titoli dei giornali erano più o meno del tono di “Dimitri parla!”  E la  parola che usciva era profonda e impostata con un accento inconfondibile. Perché Dimitri, oltre all'italiano, parlava il francese, il tedesco, l'inglese e ovviamente il dialetto ticinese.
E di queste lingue si serviva per dialogare con tutti quelli che lo avvicinavano, sempre col suo immancabile sorriso, sempre pronto a rilasciare un autografo (diverse penne nel taschino) con la sua sempre eguale firma che terminava col suo viso stilizzato.
Prima di allora la sua voce nello spettacolo era solo  un “Ohi! Ohi! Ohi!” di stupore davanti ai miracoli che la poesia del clown poteva compiere. Gli spettatori  aspettavano sempre quel ”Ohi!Ohi!Ohi!”che suonava come “vedi: se cerchi la bellezza e la poesia la trovi perché è tutta nel tuo sguardo”.  E il suo pubblico (diverse generazioni ormai) rideva, batteva le mani e lasciava il teatro sentendosi rinfrancato di credere di nuovo nella bellezza della vita. 
Perché credo sia stato sempre questo il “messaggio” che Dimitri voleva trasmettere.
 
Il costume di scena di Dimitri: niente naso rosso tipico del clown. La faccia  imbiancata e gli occhi bistrati di nero e la sua naturale larga bocca accentuata di  rosso. Una giacca verde dal tono dimesso, un corto pantalone nero, calze rosse e il caschetto di capelli  biondo miele che ogni anno si faceva sempre un po' più cenere.
Niente scarpe smisurate. Solo  delle ballerine nere che gli servivano anche per l'equilibrio sul filo teso.  Perché era anche un acrobata, sempre nella misura in cui può esserlo un clown.
Ecco: anche quel filo teso da parte a parte che traversava suonando o facendo jonglage era una metafora della precarietà dell'esistenza che ognuno di noi è tenuto ad attraversare con bellezza e coraggio.
 
Ripenso alla sua camminata sulla scena. Leggermente saltellante come a voler spiccare il volo. 
Ho qui davanti agli occhi una delle carte che ogni tanto ci inviava. Disegnata da lui stesso. Perché  Dimitri era anche un pittore.
Spesso invitava Marchetti, anche lui pittore e scultore, a fare un'introduzione pubblica alle sue mostre. Avrebbe potuto invitare un critico d'arte ma era felice se c'era Alessandro.
Ecco giro la grande cartolina dove ringrazia Alessandro dei burattini che gli aveva fatto e regalato per i suoi 80 anni, un Arlecchino e un Pantalone, e un disegno d'accompagnamento e ritrovo lo stile dimitriano.  C'è, come in tutto ciò che disegnava, la sua figura stilizzata  che porta il globo terrestre in tutta leggerezza sulle spalle in mezzo a fiori, un cuore, nuvole  e luna, sole, stelle  e sparse in mezzo le parole: Je ne suis pas as-tro-logue, je suis un clown qui aime les astres. Dimitri
Quasi un testamento: non poteva sapere quando sarebbe stata l'ora della sua dipartita ma sapeva che sarebbe volato via a raggiungere astri lontani. Come faremo tutti.
 
Luisella Sala

Stresa Festival, al via le Meditazioni in musica

Terminati i Midsummer jazz Concerts torna l' appuntamento con le Meditazioni in Musica delle Settimane Musicali di Stresa e del Lago Maggiore. E' questo il prologo che precede la parte centrale del Festival, dal titolo Building Bridges che verrà inaugurato il 23 agosto. Si parte questa sera con il concerto  all'Eremo di Santa Caterina ( si replica mercoledì ) e poi giovedì nella chiesa Vecchia di Belgirate.

È disponibile un battello speciale in partenza alle ore 20.00 dall'Imbarcadero di Stresa per raggiungere l'Eremo di Santa Caterina del Sasso.

Martedì 26 e mercoledì 27 luglio 2016, ore 20.30
Suite per violoncello solo (I) (II) di J.S. BachLe Suite per violoncello solo di Bach, affidate quest’anno al violoncellista Enrico Bronzi.Il programma prevede:questa sera a partire dalle 20.30
Suite per violoncello solo (I) J. S. Bach, Suite n. 1 in sol magg. BWV 1007  Suite n. 4 in mi bem. magg. BWV 1010
Suite n. 5 in do min. BWV 1011 Domani, mercoledì 27 luglio, ore 20.30 Suite per violoncello solo (II)
J. S. Bach, Suite n. 3 in do magg. BWV 1009 Suite n. 2 in re min. BWV 1008 Suite n. 6 in re magg. BWV 1012
 

La Chiesa Vecchia di Belgirate sarà sede per il concerto del Quartetto Noûs.Giovedì 28 luglio, ore 20.00
A. Webern, Langsamer Satz C. Debussy, Quartetto in sol min. op. 10 J. Brahms, Quartetto in do min. n. 1 op. 51

Biglietti e abbonamenti. Martedì 26 e mercoledì 27 luglio: il costo del biglietto (settore unico) per ciascun concerto è di € 50, comprensivo della tariffa a/r con battello speciale.
È previsto un abbonamento ad entrambe le serate a € 80.
Agevolazioni speciali per i giovani fino a 26 anni: Music-p@ss a € 10 per tutti i concerti, Company-p@ss a € 5 per gruppi di 4 o più ragazzi.Giovedì 28 luglio: il costo del biglietto (settore unico) è di € 20. I residenti del Comune di Belgirate hanno diritto allo sconto del 50%. Per i giovani under 26 ingresso gratuito grazie al progetto Giovani ai concerti realizzato con il contributo della Fondazione Comunitaria del VCO. Info e prenotazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. / tel 0323 31095.

Maggiore : 5mila biglietti in due mesi

Sono stati 5173 i biglietti venduti per il teatro Maggiore dall'inaugurazione del 9 giugno al concerto di Ornella Vanoni di sabato, per un incasso al botteghino di circa 60 mila euro, a fronte di una spesa di 135 mila euro su un budget, fino a dicembre, di 200 mila. Gli spettacoli che hanno avuto pi spettatori sono stati Madama Butterfly, con 784 persone la prima sera e 619 la seconda, il concerto di Anastacia, con 1095, a Ruota libera con Haber, Papaleo, Rubini e Veronesi con 866, Lillo e Greg con 627 e 445 per Ornella Vanoni.
“Avevamo preventivato di incassare 50 mila euro dalla biglietteria in tutto l'anno - ha detto il sindaco Marchionini – ma siamo già a 60 mila. La città ha risposto, al di là dei pesanti e ingiustificati attacchi personali che ho subito. Il Comune si è dimostrato più che all'altezza della sfida. Credo anche che a questo punto la sfida di vendere 500 abbonamenti per la stagione invernale non sarà così lontana”.
Rapetti ha aggiunto: “Complimenti a Marchionini per il coraggio, mi sono lasciata coinvolgere nella sfida e ora grazie a questi eventi estivi abbiamo raccolto preziose indicazioni sui gusti dei verbanesi e abbiamo avuto modo di sperimentare tutti i problemi”. Rapetti ha anche ricordato il ruolo della Fondazione Teatro Coccia che ha fornito gratuitamente scene, costumi, palco e tecnici per la Madama Butterfly.
Per quanto riguarda la prossima stagione Anna Tripòdi, la presidente di Piemonte dal Vivo, che ha offerto gli eventi di Voci Sole e dei Regi Corni, ha annunciato che la grande apertura di stagione avverrà il primo ottobre con l'orchestra dei Berliner Symphoniker. Marchionini ha svelato uno dei nomi degli artisti che arriveranno, ovvero l'attrice comica Virgina Raffaele. A settembre sarà svelato il programma che prevede una ventina di date, tra prosa, comico d'autore, musica e danza e alcuni eventi speciali.

Domani festa per i 50 anni del Treno dei Bimbi a Osso di Croveo

La colonia estiva del Treno dei bimbi ad Osso di Croveo compie 50 anni. Domani, domenica 24 luglio grande festa per salutare l’importante compleanno. Alle 10.30 il padre provinciale dei cappuccini piemontesi officerà la santa messa. Dopo il pranzo, attorno alle 14.30 è in programma la cerimonia di dedica del piazzale a” Giuseppe Bernardi “. All’appuntamento presenzierà il civico corpo di Baceno.

Midsummer Jazz Concerts, un successo in crescendo

Ha fatto sicuramente un grande effetto agli appassionati del grande jazz trovarsi di fronte al trio di artisti di primo piano che hanno suonato insieme ieri sera al Regina Palace Hotel di Stresa nell’ambito dei Midsummer Jazz Concerts dello Stresa Festival Il sassofonista Ravi Coltrane, il bassista Matt Garrison e il batterista Jack DeJohnette che ha il merito di aver creato questa insolita formazione.

Il pubblico ancora una volta entusiasta per un concerto che, a causa del meteo incerto, è stato trasferito dal lungolago Villa La Palazzola alla sala del lussuoso Regina Palace. Questa sera alle 21 appuntamento con Carla Ray Trios, mentre domani si chiude la rassegna dedicata al grande jazz con Roberta Gambarini Band e subito a seguire con il Roy Hargrove Quintet.

Musica in Quota: prossimo appuntamento in Valle Antigorio

Sono stati i Saxology domenica scorsa i protagonisti del concerto di Musica in Quota ai 1751 metri dell’Alpe Solcio, in Val Divedro. Giancarlo Ellena al sax soprano, Marco Rampone al sax contralto, Andrea Cerdelli al sax tenore e Stefano Zaccagni al sax baritono si sono esibiti in una limpida giornata di sole.  Il gruppo è presente nel territorio da oltre 20 anni ed è formato da musicisti locali provenienti da esperienze musicali diverse, dal jazz al classico al folk, comunque legati dalla passione per la musica ed in particolare per il saxofono. ‘Musica in quota’ è giunta alla 10° edizione ed offre escursioni all’insegna delle sette note con guide esperte che culminano con l'esibizione musicale di artisti singoli, quartetti e anche intere orchestre. La peculiarità dell’iniziativa, che da sempre richiama migliaia di appassionati, è quella di riuscire a trasformare in palcoscenici a cielo aperto alcuni tra i più conosciuti pianori delle nostre montagne. Si prosegue questa domenica, 24 luglio all’Alpe Voma, in valle Antigorio. Protagonista la FuturArkestra, visionaria e rutilante tessitrice di trame sonore e non solo,  che offrirà un mix di lunghe composizioni strumentali, in parte costituite da brani originali, in parte riarrangiate unendo oscure colonne sonore con ironia e buon umore. Il ritrovo alle 8 alla chiesa di San Giulio a Cravegna. Dopo un’escursione di 2 ore e 45 minuti circa l’arrivo al pianoro di Voma e il concerto alle 11. Il 31 luglio sempre alle 11 concerto a Villa Pizzini al Mottarone. (Foto edizione 2015)

Due giorni di festa con la Lunga Notte di Arona

Due giorni di festa per la Lunganotte aronese edizione 2016, promossa dalla pro Loco di Arona. Si inizia sabato 23 luglio con la proiezione di cortometraggi sullo schermo posizionato sul palco di piazza San Graziano. Musiche dal palco innalzato davanti alla chiesa di Santa Marta in piazza del popolo dalle 18 sino alle 2 di notte. Le facciate dei palazzi che si affacciano sulla piazza saranno illuminate da effetti cromatici. Il clou sarà però domenica 24. In programma anche una partita di pallanuoto, una sfida tra i bar del lungolago. La sera di domenica, dalle 23, lo spettacolo pirotecnico con la diffusione di musica in tutto il lungolago aronese. I fuochi non saranno sparati da solo tre zattere come nel passato ma da sette disposte su un raggio di trecento metri.   Lo spettacolo pirotecnico sarà visibile anche dal lungolago di Angera, per l’occasione illuminate le torri e del castello delle due Rocche Borromeo.   In merito allo spettacolo pirotecnico Legambiente ha chiesto a Pro Loco Arona e agli organizzatori della manifestazione di effettuare una compensazione ambientale attraverso il finanziamento di qualche progetto di riforestazione, come è già stato effettuato dall’Amministrazione comunale in occasione dell’evento delle Frecce Tricolori. Rispondono positivamente dalla Pro Loco aronese:< Faremo una compensazione con un parco del territorio quello del Ticino e dei Lagoni di Mercurago, un’oasi molto vicina a noi>.  E' stato anche attivato un protocollo di sicurezza. Sulla tragica esperienza di quanto successo a Nizza, la Questura di Novara ha invitato a mettere in atto ogni precauzione per evitare emulazioni o episodi che possano turbare la tranquillità degli spettatori. All’altezza della Fontana del millennio e della rotatoria tra corso della Repubblica e via Matteotti saranno posizionati sulla strada 6 blocchi di cemento armato del tipo new jersey, lunghi ciascuno 3 metri e alti 1 e 20, che impediscano l’accesso con mezzi pesanti a qualsiasi malintenzionato. Rimarrà aperto un varco per i mezzi di soccorso. In piazza del Popolo delle transenne sono state posizionate all’altezza dell’antico porto affinché nessuno possa cadere nel lago

Tones on the Stones: al via la decima edizione

L’edizione è la numero 10, la partenza stasera. Stiamo parlando di Tones on the Stones, il festival di musica, danza e teatro nelle cave. Quest’anno palcoscenico sarà la cava di beola di Trontano.

Stasera alle 21,30 una prima assoluta: di scena ‘Intra Montes’, cantata laica per strumenti e coro di Ramberto Ciammarughi, talentuoso pianista nella costruzione dell'improvvisazione, con lui Tetraktis Percussioni, Ensemble Nova Musica e il coro di Tones on the Stones. Poi i Carmina Burana di Carl Orff. Alla direzione il maestro Massimo Fiocchi Malaspina.

Intra Montes vede il coinvolgimento di oltre 120 coristi. La volontà dell’organizzazione del Festival, infatti, è stata quella di dare valore alle realtà territoriali dei cori amatoriali del Verbano e del Novarese.

Si prosegue giovedì 28 con Turandot di Giacomo Puccini, regia di Stefano Monti. Il soprano Maddalena Calderoni vestirà i panni di Turandot. Parteciperanno l’Orchestra delle Terre Verdiane e la Corale Lirica Ambrosiana. Una produzione – firmata Tones on the Stones – imponente, che coinvolge oltre 130 artisti. L’allestimento prevede l’utilizzo del video mapping in 3D.

Venerdì 29 sarà la volta di Nextones, la sezione dedicata alle arti digitali e alle nuove musiche.

Sabato prossimo il gran finale con ‘Buon compleanno Tones on the Stones’ , omaggio al cinema americano con l’ucraina Lviv Philarmonic Symphony Orchestra diretta da Lorenzo Tazzieri e la compagnia Cafelulé Danza Contemporanea Verticale: indimenticabili colonne sonore, tra le più conosciute e amate, accompagnate da un emozionante spettacolo di danza verticale per festeggiare il primo decennio di Tones on the Stones.

Novità dello scorso anno, prosegue il Food Carousel, la proposta gastronomica del festival legata allo street food: prodotti del territorio di qualità accompagneranno le giornate di festival grazie ad un piccolo villaggio adiacente all’area degli spettacoli, che sarà ad ingresso libero.

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