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Gio23012020

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Piemonte, terza regione italiana per sfratti

Filca (Federazione lavoratori costruzioni e affini), Sicet (Sindacato degli inquilini) e Cisl Piemonte hanno presentato - in un convegno che si è svolto nella sede dell’Atc, in corso Dante a Torino, il rapporto Cisl sulle politiche abitative in regione.

Dal rapporto (di cui si allega copia) emerge chiaramente che in regione ci sono più case che nuclei familiari e non c’è bisogno di costruire altre abitazioni.

La tavola rotonda - alla quale hanno partecipato, tra gli altri, gli assessori regionali alle Politiche Sociali e all’Ambiente e Urbanistica, Augusto Ferrari e Alberto Valmaggia - è stata anche l’occasione per riflettere sugli ultimissimi dati 2014 sugli sfratti in regione.

Il Piemonte, con 8.256 sfratti, 10,7% di tutti gli sfratti italiani, di cui ben 7.996 per morosità – ha dichiarato il segretario regionale Sicet, Giovanni Baratta – è la terza regione italiana per numero di provvedimenti emessi, dopo la Lombardia e il Lazio. A Torino i provvedimenti emessi sono stati, nel 2014, 4.643, di questi 4.530 per morosità. Torino è la seconda città italiana per numero di sfratti emessi in rapporto alla popolazione. Uno sfratto ogni 227 famiglie, solo dopo Bari. La media italiana è di uno sfratto ogni 334 famiglie. Nel 2013 gli sfratti in Piemonte erano stati 7.958”.

Nel convegno Cisl dal titolo: “Abitare, lavorare e migliorare l’ambiente”, si è discusso delle tante case vuote, sfitte e invendute e delle numerose famiglie di disoccupati, licenziati, anziani, sfrattati per morosità incolpevole a cui l’edilizia sociale non riesce a dare una risposta. Su oltre 26 mila richieste di alloggio popolare, solo 3.369 famiglie hanno ottenuto un’abitazione. La domanda insoddisfatta rimane altissima. Il patrimonio abitativo è ormai vetusto e occorre puntare sulle ristrutturazioni.

In questo modo – ha spiegato il segretario regionale della Filca, Piero Donnola – oltre a rilanciare il settore dell’edilizia, da anni in crisi profonda e con un’enorme perdita di posti di lavoro, si può far risparmiare in modo considerevole le famiglie, migliorando anche l’ambiente. Vogliamo delle risposte dalla politica, perché non esiste un chiaro progetto su come salvare e creare nuova occupazione in edilizia”.

A tirare le fila della giornata, a spiegare il senso dell’iniziativa, ma soprattutto a indicare alcune piste di lavoro, strade da percorrere per provare a sbloccare una situazione ferma da tempo, è stato il segretario regionale Cisl, Sergio Melis.

La casa e l’abitare – ha sottolineato Melis – devono tornare al centro del dibattito e dell’agire politico perché sono temi che hanno bisogno di un approccio e una visione d’insieme. Abbiamo bisogno di aumentare la disponibilità di abitazioni in affitto a canoni compatibili con i redditi, di un piano di edilizia pubblica e di certezze continuità dei finanziamenti, usando in modo appropriato anche le leva fiscale. Se si vuole, si può fare qualcosa con il contributo di tutti: lavoratori, imprenditori, istituzioni e rappresentanze”.

Regione – sindacati, ieri incontro a Torino 

Un incontro positivo, durante il quale si ci è confrontati sulle problematiche generali e settoriali con la consapevolezza degli effetti che certe scelte possono avere sulla crescita economica e sociale del Piemonte”: il presidente Sergio Chiamparino ha commentato così l’incontro che si svolto ieri pomeriggio tra la Giunta regionale ed i sindacati. Nella sala riunioni del palazzo di pazza Castello erano presenti, oltre a Chiamparino, il vicepresidente Aldo Reschigna, gli assessori Francesco Balocco, Giuseppina De Santis, Augusto Ferrari, Antonio Saitta e Gianna Pentenero, ed una delegazione di Cgil, Cisl e Uil guidata dai rispettivi segretari generali Alberto Tomasso, Alessio Ferraris e Gianni Cortese. Numerosi gli argomenti al centro del dibattito, sui quali ai sindacati viene chiesta corresponsabilità: le gare su tre lotti per il trasporto ferroviario, che la Giunta ritiene indispensabili per migliorare il servizio, con la garanzia del mantenimento degli attuali livelli occupazionali; concessione dell’anticipo della pensione ai lavoratori che si ritroveranno per alcuni mesi senza più ammortizzatori sociali; assorbimento dei dipendenti delle Province; uscita dal piano di rientro della sanità; riforma delle società partecipate; avvio della nuova programmazione dei fondi comunitari e delle relative occasioni di sviluppo; apertura sul territorio dei tavoli relativi all’integrazione socio-sanitaria per le persone non autosufficienti e le comunità psichiatriche.

In un video l'anima verde del Piemonte

Montagne, laghi, boschi, prati, fiori, animali. E poi sentieri, paesaggi sorprendenti, luoghi senza tempo. La bellezze naturalistiche del Piemonte, le emozioni che quel genere di incanto può suscitare sono adesso raccontate da un video di circa tre minuti che raccoglie le immagini di alcuni tra i migliori fotografi di ambiente. Il video è visibile su You Tube (digitando “I parchi del Piemonte”), sul web magazine Piemonte Parchi  (http://www.piemonteparchi.it/cms/index.php/video) e sarà disponibile nei centri visita delle aree protette regionali. Una versione in alta definizione è visibile nel padiglione del Piemonte presente ad Expo dal 19 al 24 giugno. L’obiettivo è quello di promuovere, attraverso una modalità di lettura immediata ma capace al contempo di grandi suggestioni, il sistema regionale delle nostre aree protette. Parchi, riserve, piccoli gioielli naturalistici magari poco conosciuti al grande pubblico. Perché, come recita il claim del prodotto multimediale, “In Piemonte la vera natura è più vicina di quanto immagini”.

Regione : stanziati 850.000 euro per il mondo dello Sport

Approvata su iniziativa dell'assessore allo sport della Regione Piemonte Giovanni Maria Ferraris una delibera che destina 850.000 euro a favore dello sport piemontese. Di questi, 400.000 euro saranno destinati al finanziamento di progetti di cultura sportiva e alla realizzazione di iniziative per lo sport di base. I progetti, selezionati tramite apposito bando ad evidenza pubblica, dovranno essere ispirati alla Settimana Europea dello Sport - EWoS, prevista dalla Commissione Europea nella settimana dal 7 al 13 settembre 2015 e volta a promuovere la partecipazione sportiva e l'attività fisica nei Paesi membri dell’UE. Il contributo della Regione Piemonte andrà a sostenere nella misura del 50% le spese degli Enti locali, anche in forma aggregativa, che proporranno attività con l’obiettivo dicoinvolgere il maggior numero di cittadini per invitarli a modificare il loro stile di vita e renderlo più sano e consapevole. 250.000 euro sono stati destinati dalla Giunta per la manutenzione straordinaria di impianti sportivi per sostenere i ritiri pre-campionato di squadre di livello nazionale ed internazionale di diverse discipline sportive, mentre  190.895 euro saranno investiti per la ristrutturazione, l'adeguamento, il miglioramento funzionale degli impianti sportivi per lo svolgimento di campionati e manifestazioni sportive di rango nazionale ed internazionale già inseriti nei calendari federali, con particolare attenzione alle manifestazioni acquatiche. In questo caso i contributi, in conto capitale, saranno concessi in base alla formulazione di apposite graduatorie di idoneità dei progetti a Comuni, Federazioni sportive, Discipline Sportive Associate, Enti di Promozione Sportiva, Società e Associazioni Sportive senza scopo di lucro. “Un provvedimento che va nell'ottica del sostegno ai Comuni  e dello sport di base. - ha dichiarato Ferraris -. Abbiamo lavorato per un progetto che valorizzasse al massimo le poche risorse disponibili e le impiegasse in maniera diretta, privilegiando il rapporto tra il territorio e la cittadinanza. Questa misura ci insegna come nei momenti più difficili la collaborazione tra enti e soggetti diversi diventi una necessità ed uno stimolo per promuovere l’incontro tra lo sport e la popolazione e per diffondere la cultura dello sport per tutti”.

Al via l’Agenzia della Mobilità Piemontese

E’ stato pubblicato sul BUR il testo dello statuto della nuova Agenzia della Mobilità Piemontese a conclusione di un percorso di stesura che ha visto un’ampia condivisione da parte dei soggetti coinvolti e che segna una svolta importante nell'ambito dei trasporti regionali.

Grazie a questo strumento - dichiara l’assessore ai Trasporti della regione Piemonte Francesco Balocco- non si assisterà più come in passato a indiscriminati tagli lineari. L’obiettivo rimane quello della razionalizzazione, ma i risparmi che ne deriveranno saranno reinvestiti per potenziare i servizi laddove sono ritenuti carenti”.

L’agenzia è un consorzio obbligatorio che si pone l'obiettivo di dare vita a un unico soggetto per la gestione, in forma associata, delle funzioni di programmazione in materia di trasporto pubblico locale, sia su ferro che su gomma, sulla base delle linee guida e della pianificazione definita dalla Regione.

La costituzione dell’agenzia consentirà una riduzione dei centri di costo e il superamento dell’attuale mancanza di coordinamento tra i vari soggetti che ha generato sovrapposizioni ed inefficienze.

La scorsa settimana il Presidente Chiamparino nell’inviare il testo dello statuto approvato dalla giunta regionale, sollecitava gli enti aderenti al recepimento dello stesso, per consentire di cogliere da subito i benefici dell’operatività dell’Agenzia.

Lo Statuto regola il funzionamento del Consorzio e stabilisce le quote con le quali gli enti soggetti di delega vi aderiranno sulla base di un criterio oggettivo quale la popolazione rappresentata e un’organizzazione suddivisa in 4 bacini.

  • Regione Piemonte 25%

  • Enti del Bacino della Città Metropolitana: 36% (di cui 25% Città di Torino)

  • Enti del Bacino di Cuneo: 13%

  • Enti del Bacino Nord-Est (province di Biella, Novara, Vercelli e VCO): 15%

  • Enti del Bacino Sud-Est (province Asti e Alessandria): 11%

Lo stesso statuto stabilisce che la ripartizione all’interno dei bacini possa essere definita in maniera diversa dagli stessi enti consorziati.

Regione: la Giunta adotta il piano rifiuti 2015-2020 

Raggiungere il 65% di raccolta differenziata in ogni ambito territoriale e il 50% del tasso di riciclaggio, oltre a una sensibile riduzione della produzione di rifiuti entro il 2020: sono solo alcuni degli obiettivi del Progetto di Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani e dei fanghi di depurazione 2015-2020, adottato oggi dalla Giunta regionale del Piemonte. Nel suo iter, il documento ha superato una serie di esami, in primo luogo la Valutazione ambientale strategica, che hanno dato la possibilità a cittadini, enti ed imprese di esprimersi e contribuire al miglioramento della gestione dei rifiuti in regione. L’approvazione finale spetterà al Consiglio regionale.

Rispetto al Piano preesistente del 1997 – ha detto l’assessore all’Ambiente Alberto Valmaggiale novità sono molteplici, e consentono di raggiungere tutti gli obiettivi espressi dalla disciplina nazionale e comunitaria, che negli ultimi anni si è evoluta al punto di trasformare la gestione dei rifiuti in uno strumento di natura economica ed ambientale, nel solco tracciato dal legislatore europeo, e che oggi definiamo come economia circolare”. Il principio che ispira il documento è l’autosufficienza regionale nella gestione dei rifiuti urbani non destinati alle operazioni di riciclaggio e recupero.

Le priorità sono rappresentate dalla riduzione della produzione dei rifiuti e dalla raccolta differenziata di qualità, finalizzata a produrre sostanze che potranno essere utilizzate in alternativa alle materie prime. “In questo ambito – spiega l’assessore -  giocano un ruolo attivo e dominante i sistemi integrati di raccolta, specie di tipo domiciliare, ed i centri di raccolta dei rifiuti, che facilitano cittadini ed imprese nel conferire a brevi distanze tipi di rifiuto che costerebbe troppo andare quotidianamente a raccogliere strada per strada”. Riguardo alla gestione dei rifiuti organici, viene incentivato sia l’auto-compostaggio in loco, sia il recupero energetico a monte del compostaggio presso i tradizionali impianti di trattamento già presenti in regione.

Sono questi alcuni degli strumenti che potranno contribuire a raggiungere gli obiettivi del 65 % di raccolta differenziata, e del 50 % di riciclaggio stabiliti nel Piano, limitando a non più di 670.000 tonnellate i rifiuti urbani indifferenziati che a livello regionale dovranno essere gestiti nel 2020. È prevista anche la possibilità di trattamenti finalizzati a migliorarne le performance energetiche, mediante la produzione di combustibile da rifiuto.

Questo Piano regionale – conclude Valmaggia -  è stato basato sulla riduzione dei rifiuti indifferenziati e sulla loro corretta gestione, anche volta al recupero energetico, sia per limitare i volumi in discarica, sia per garantire un apporto reale e fattivo al raggiungimento degli obiettivi nazionali di carattere energetico”.

Rinnovato l’accordo fra Regione e Agenzia Entrate per la fiscalità locale  

È stato rinnovato per l’anno 2015 l’accordo fra la Regione Piemonte e l’Agenzia delle Entrate per la gestione dell’imposta regionale sulle attività produttive (Irap) e l’addizionale regionale all’Irpef con il protocollo d’intesa siglato oggi a Torino dal Direttore delle risorse finanziarie e patrimonio della Regione Piemonte, Giovanni Lepri, e dal Direttore regionale dell’Agenzia delle Entrate, Paola Muratori. Il rinnovo della convenzione consolida l’attribuzione all’Agenzia delle Entrate, da parte della Regione, delle attività connesse all’assistenza ai contribuenti in materia di Irap e addizionale Irpef, alla liquidazione delle due imposte, ai controlli volti a contrastare l’evasione fiscale, alla tutela davanti agli organi giurisdizionali in caso di contenzioso, alla riscossione spontanea e coattiva dei tributi e all’erogazione di eventuali rimborsi. Una commissione paritetica, composta da rappresentanti dei due enti, avrà il compito di monitorare e coordinare il processo di controllo e di gestione del contenzioso dei tributi di competenza regionale, nonché l’assistenza ai contribuenti per gli adempimenti connessi alle dichiarazioni ed al pagamento delle imposte. Le somme ricavate dal recupero dell’evasione dei pagamenti di Irap e addizionale regionale sull’Irpef, saranno versate direttamente nella casse della Regione che potrà riutilizzarle direttamente per finalità istituzionali.

Cisl scuola Piemonte lancia allarme tagli al personale Ata

Nelle scuole piemontesi si registra un nuovo allarme: il taglio dei posti al personale Ata. Delle 2020 unità da cancellare in tutta Italia - previste dalla Legge di stabilità 2015 - circa 150 riguardano il Piemonte. Le tabelle che circolano, se pur non ancora ufficiali, mettono in evidenza che il Ministero ha distribuito i posti tra le regioni sulla base di tagli lineari che penalizzano, in modo particolare, le scuole tra i 700 e i 1200 alunni. “Se tale previsione fosse confermata – spiega il segretario regionale della Cisl Scuola, Maria Grazia Penna – si tratterebbe dell’ennesimo controsenso visto che nella nostra regione è stimata, nei prossimi anni, una crescita di circa 3000 alunni. Peraltro, il Piemonte è una delle regioni che ha provveduto e sta provvedendo al completamento della "razionalizzazione delle scuole", chiudendo quelle troppo piccole o accorpandole, proprio in una logica di risparmio. Domani, giovedì 18 giugno, è in programma al MIUR, a Roma, un incontro con il sindacato. In assenza di risposte adeguate, siamo pronti a mobilitarci”.

Al via il recupero di prodotti farmaceutici e alimentari

L’Assemblea regionale il 16 giugno, ha approvato all’unanimità, la proposta di legge che promuove interventi di recupero e valorizzazione di beni invenduti, prevalentemente farmaceutici e alimentari.

Il provvedimento, illustrato in Aula dalle corelatrici Angela Motta (Pd) e Stefania Batzella (M5S), prevede il recupero per fini economici, sociali e ambientali, dei beni invenduti sul territorio regionale e stanzia 500mila euro per l’anno 2015, destinati principalmente al sostegno delle fasce di popolazione più esposte al rischio impoverimento e alla riduzione dei costi di smaltimento dei rifiuti.

“In particolare - ha spiegato Motta - attraverso prodotti farmaceutici, agroalimentari di prossima scadenza e agricoli non raccolti, oltre ai pasti non serviti nei luoghi di ristorazione, il progetto sostiene le fasce di popolazione più deboli, consentendo una riduzione dei rifiuti e favorendo la creazione di nuovi posti di lavoro”.

Batzella ha sottolineato come “sostenendo la cultura della trasformazione degli sprechi in risorse e il consumo critico si incoraggino i cittadini a un modello di vita virtuoso e più consapevole. Si mette inoltre in campo un patrimonio di esperienze e potenzialità delle realtà no profit, dando così concreta attuazione al principio di sussidiarietà”.

Nel corso del dibattito sono intervenuti i consiglieri Giorgio Bertola, Gianpaolo Andrissi, Francesca Frediani e Federico Valetti (M5S) evidenziando come il provvedimento unisca le linee politiche condivise dal Gruppo, in modo particolare in merito alla tutela delle fasce deboli e alla riduzione dei rifiuti destinati alle discariche.

I consiglieri Silvana Accossato (Pd) e Marco Grimaldi (Sel) hanno rilevato rispettivamente il ruolo e l’impegno della Giunta a predisporre linee guida per definire le modalità di sostegno ai progetti previsti dal provvedimento, e l’importanza del riutilizzo dei beni invenduti, soprattutto alimentari, per le piccole catene di distribuzione del territorio.

Il sistema Piemonte si presenta al mondo

Il “Sistema Piemonte” sarà il protagonista ad Expo 2015 di una serie di eventi e di iniziative che si snoderanno senza sosta dal 19 al 24 giugno con lo scopo di cogliere questa straordinaria occasione per focalizzare l’attenzione sulle peculiarità sociali, economiche, turistiche e culturali del suo territorio e sulla sua capacità di continuo rinnovamento.

Regione: stabiliti ambiti di sorveglianza programmazione 2014-2020

Ammonteranno a circa 2 miliardi di euro le risorse derivanti dal FESR e FSE che la Regione potrà utilizzare per la nuova programmazione del POR 2014- 2020.  In particolare il Piemonte potrà disporre di 965 milioni per ognuno dei fondi europei da investire in materia  di Innovazione, ricerca, competitività per le imprese e occupazione. Questi i temi sui quali ha relazionato  il Comitato di Sorveglianza riunitosi quest’oggi presso la Palazzina di Caccia di Stupinigi.
Con la nuova programmazione dei fondi europei - ha dichiarato Giuseppina De Santis, assessore regionale alle Attività produttive - abbiamo provato a introdurre elementi di novità rispetto al passato, consapevoli dell’importanza di dover lavorare sulla qualificazione del mondo produttivo. Abbiamo la necessità di essere operativi ed efficaci, usando in modo concreto le risorse. La nostra azione nei prossimi anni sarà ispirata alla capacità di trasparenza, di competitività e di riduzione dei costi. Saremo dunque selettivi negli interventi da mettere in atto”.

Abbiamo ritenuto necessario, anche su impulso della Commissione Europea - ha dichiarato l'assessore all'Istruzione, Lavoro, Formazione professionale Gianna Pentenero- assegnare alle politiche in favore dei giovani la quota maggioritaria di risorse rese disponibili dal cofinanziamento FSE per la programmazione 2014-2020. Così come continueremo ad investire sul sistema educativo, anche alla luce dei miglioramenti ottenuti nell’ambito del programma Europa 2020. È stato infatti registrato in questi ultimi anni  un incremento di oltre 4 punti percentuali nel tasso di istruzione terziaria tra i soggetti di 30-34 anni (da 19,9% del 2010 al 24,2 del 2014)e, per contro, una riduzione di ben 5 punti percentuali della dispersione scolastica (da 17,6% del 2010 al 12,7 del 2014)”.

Risulterà fondamentale - ha concluso l’assessora alle Pari opportunità Monica Cerutti - operare in favore dell’incremento della partecipazione al mercato del lavoro delle donne, questo permetterà di incrementare del 7 per cento il PIL nazionale. Donne, giovani e migranti, possono essere agenti di cambiamento nella nostra regione. La linea è dunque quella di pensare a progettualità comuni e azioni di sistema specifiche ma in una logica universale: trasversalità e mainstreaming”.

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