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Gio23012020

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Piemonte, bollo auto si può pagare on-line

In Piemonte è possibile pagare il bollo auto anche online, con una normale carta di credito. Il servizio, realizzato dal Csi Piemonte, è stato sperimentato con successo nelle scorse settimane. Per usufruirne è necessario accedervi attraverso il sito della Regione Piemonte (www.regione.piemonte.it), cliccando su servizi online e inserendo successivamente i dati richiesti. E per i titolari di un conto on-line Intesa San Paolo è possibile pagare anche con bonifico senza spese di commissione. Il pagamento online, rimarca la Regione, ne permette anche la tracciabilità. In questo modo l'amministrazione regionale potrà evitare errori, e oneri legati ad attività di controllo e riconciliazione dei pagamenti. In futuro, probabilmente già dal prossimo ottobre, sarà possibile pagare la tassa con bonifici bancari on-line. E la Regione è al lavoro per arrivare al pagamento del bollo auto anche attraverso la grande distribuzione. "Il pagamento online è un altro tassello nello sforzo della Regione Piemonte di rendere trasparente e amichevole il pagamento del bollo auto - commenta il vicepresidente Aldo Reschigna - e si unisce al forte impegno per recuperare le somme dovute dai morosi". La campagna di accertamenti sul bollo 2011 per le agenzie che affittano auto e per tutti i mancati pagamenti del 2012 e del 2013 è in corso. Sono già stati spediti i primi 10.500 accertamenti, e stampate 456.052 lettere di accertamento riguardanti 610.599 veicoli. Da domani verranno spedite a blocchi di 50/60 mila al giorno. (ANSA).

Immigrazione: assessore Cerutti, a Piemonte 776 migranti

"Al Piemonte in questa nuova fase dell'emergenza è stato chiesto di accogliere 776 migranti, di questi 178 sono già arrivati tra il 2 e il 4 giugno mentre 290 arriveranno entro domani". Lo spiega l'assessore all'Immigrazione della Regione Piemonte, Monica Cerutti. "I 776 migranti - aggiunge - verranno divisi nelle province secondo le quote stabilite dal Tavolo di coordinamento regionale: 310 nella provincia di Torino; 95 in quella di Alessandria; 129 in quella di Cuneo; 38 nella provincia di Vercelli; 81 in quella di Novara; 48 in quella di Asti; 40 in quella di Biella; 35 in quella di Verbania". "Al primo giugno in Piemonte - rimarca - erano presenti 3.400 migranti, di cui 1.314 a Torino e Provincia, dove i Comuni interessati dall'accoglienza sono 52 e le cooperative impegnate 17". (ANSA).

Approvata la legge che autorizza l'uso esclusivamente terapeutico della canapa in Piemonte

In un tempo record di un'ora e mezza, senza emendamenti e all'unanimità, è stata approvata dal Consiglio regionale del Piemonte la legge che permette l'utilizzo come medicinale della cannabis. La legge, presentata dai relatori Marco Grimaldi (Sel) e Davide Bono (M5S), promuove anche la ricerca sull'utilizzo del principio attivo della pianta, sugli usi per l'industria tessile ed anche lo studio per un futuro centro di produzione controllato da realizzare sul territorio regionale. L'uso del principio attivo della cannabis per il trattamento in ambito sia ospedaliero che domiciliare, se ritenuto indispensabile dai medici, è a carico del Servizio sanitario regionale. La legge prevede una spesa di 200mila euro per le attività di ricerca ed autorizza ad "avviare azioni sperimentali o progetti pilota con soggetti autorizzati per la produzione di preparazioni a base di canapa". Durante il dibattito che si è svolto in aula è stato specificato più volte da tutti gli interventi l'uso esclusivamente terapeutico di una pianta che è spesso considerata soltanto come stupefacente ma che ha notevoli effetti nella cura di gravi malattie invalidanti. Inoltre è stato messo l'accento sulla possibilità di riprendere in Piemonte la coltivazione di una vegetale che fino agli anni '50 ha caratterizzato le nostre campagne, in particolare nella zona di Carmagnola e nel Canavese per la produzione di tessuti e cordami. Sono intervenuti i consiglieri:  Mario Giaccone (Chiamparino per il Piemonte), Silvana Accossato (Pd), Andrea Appiano (Pd), Gianluca Vignale (Forza Italia), Alfredo Monaco (Scelta civica per Chiamparino), Giampaolo Andrissi (M5S), Maurizio Marrone (Fratelli d'Italia), Claudia Porchietto (FI), Mauro Campo (M5S), Gianna Gancia (Lega Nord).

La Giunta Regionale approva il piano amianto

Mappatura e censimento dei siti con amianto, smaltimento e indirizzi per agevolarne il processo, bonifica dei siti di interesse nazionale e dei manufatti che lo contengono: è quanto prevede, per la parte relativa all’ambiente, il Piano regionale amianto, approvato oggi dalla Giunta del Piemonte.

Le bonifiche di interesse nazionale di Casale Monferrato e Balangero dovranno essere completate entro il 2020, grazie alle risorse recentemente stanziate dal Governo, pari a 80 milioni di euro.

Il Piano prevede, inoltre, che si giunga a una graduale eliminazione dei manufatti contenenti amianto, pressoché definitiva entro il 2025. La priorità è rappresentata dalla bonifica degli edifici pubblici, partendo dalle scuole. In conformità alla legge regionale 30/2008, il documento evidenzia l’importanza di individuare risorse da destinare ai Comuni, singoli o associati, per attivare servizi di raccolta e smaltimento di determinati quantitativi di manufatti contenenti amianto nell’ambito del sistema regionale di gestione dei rifiuti.

Quanto alla mappatura, si prevede di continuare le attività mediante Arpa Piemonte, in collaborazione con le Asl, con pubblicazione e aggiornamento costante delle informazioni. Ad oggi la quantità di coperture in cemento-amianto rilevata in tutta la regione è prossima ai 50 milioni di metri quadri. Le elaborazioni condotte sui dati di mappatura dell’amianto, rapportate alle disponibilità attuali per il conferimento dei materiali provenienti dalle bonifiche, hanno confermato la necessità di incrementare le disponibilità per lo smaltimento in regione.

Il Pianoha dichiarato l’assessore all’Ambiente della Regione Piemonte, Alberto Valmaggiaè uno strumento fondamentale per affrontare con precisione e determinazione il problema amianto su tutto il territorio regionale. Per imprimere un’accelerazione è tuttavia necessario che le bonifiche siano escluse dai vincoli imposti dal Patto di stabilità”.

Oltre a quelle di natura ambientale, il Piano amianto prevede anche questioni di natura sanitaria, quali le liste dei lavoratori esposti, le misure di sorveglianza sanitaria, il registro dei mesoteliomi maligni. “Lo scorso anno intervenendo a Casale Monferrato ci eravamo impegnati a dare nuovo impulso al Comitato strategico istituito due anni fa per coordinare e programmare le linee di indirizzo sul processo di gestione sanitaria ed ambientale dell’emergenza amiantoaggiunge l’assessore alla Sanità, Antonio Saittae la presentazione del nuovo Piano regionale amianto 2015-2019 era uno dei passaggi fondamentali. In Piemonte c’è ancora tanto da fare per le bonifiche e non solo dei siti più tristemente noti. Penso ad esempio agli edifici scolastici, che sono centinaia”. L’approvazione da parte della Giunta del Piano regionale amianto (la versione attuale è del 2001) è il primo passo dell’iter che prevede l’approvazione finale da parte del Consiglio regionale.

Azienda Bottero, tavolo aggiornato al 15 giugno

E’ stato aggiornato a lunedì 15 giugno il tavolo per la procedura di licenziamento collettivo avviata dall’azienda Bottero nello stabilimento di Trana. Questa mattina nell’assessorato al Lavoro della Regione Piemonte si è tenuto un primo incontro interlocutorio in cui erano presenti l’amministratore delegato della società Marco Tecchio, il responsabile del personale Aldo Faccenda e i rappresentanti sindacali di Fiom, Fim, Amma e Rsu. Dopo un partecipato colloquio, alla presenza dell’assessore al Lavoro Gianna Pentenero, le parti coinvolte hanno deciso di aggiornarsi lunedì prossimo. La Bottero spa, leader mondiale per la produzione di macchinari e impianti per  l’industria del vetro e per l’industria elettronica, nel marzo scorso ha avviato una procedura di licenziamento collettivo per  48 lavoratori su 116 dello stabilimento di Trana. La procedura è arrivata a seguito del piano di risanamento proposto dall’azienda nel 2014 e che aveva già portato al ricorso della cassa integrazione straordinaria. “La Regione Piemonte è disponibile ad attivare tutte le azioni possibili per ricercare ogni soluzione che escluda qualsiasi licenziamento unilaterale. Auspico, inoltre, che le parti coinvolte continuino il confronto e giungano a un accordo, nel puro interesse dei lavoratori”, ha commentato l’assessore Pentenero.

Torino: ‘Noi siamo con voi’, manifestazione di solidarietà alle vittime delle persecuzioni religiose

Quasi cinquanta comunità laiche e religiose di Torino e del Piemonte parteciperanno la sera di mercoledì 11 giugno alla manifestazione intitolata "Noi siamo con voi", marcia di solidarietà per tutte le vittime delle persecuzioni religiose nel mondo. La marcia partirà alle 20 davanti al Municipio di Torino. Attraversando la zona di Porta Palazzo, da sempre tradizionale punto di ritrovo delle comunità straniere a Torino, il gruppo arriverà al Sermig in piazza Borgo Dora dove alle 21 troveranno spazio e voce molte testimonianze di solidarietà. La manifestazione è stata promossa dal Consiglio regionale del Piemonte e dal suo Comitato Diritti Umani in collaborazione con il gruppo interreligiso coordinato da Giampiero Leo. Il presidente Mauro Laus ha sottolineato "la grande occasione di incontro e confronto con cui è stata organizzata questa manifestazione che intende essere un elogio della laicità perchè nessuno può uccidere nel nome di un dio". L'iniziativa è stata approvata e condivisa con entusiasmo da numerosi soggetti: il mondo variegato delle associazioni e comunità laiche cattoliche presenti a Torino (è stata annunciata anche la partecipazione dell'arcivescovo di Torino Cesare Nosiglia), i valdesi, la rappresentanza della chiesa luterana, il nuovo rabbino della comunità ebraica della città, gli induisti, i buddisti, i mormoni. hanno aderito anche molti esponenti della vasta comunità musulmana a Torino: lo ha assicurato Younis Tawfik del Centro culturale italo-arabo Dar al-Hikma, insieme al portavoce della associazione islamica delle Alpi, Brahim Baya. "Questa non sarà una manifestazione contro l'Islam ma una iniziativa di solidarietà umana a cui prenderanno parte anche sette moschee di Torino, l'associazione dei Giovani Musulmani e le comunità religiose islamiche di Torino. Una presa di posizione importante per noi, perchè oggi non si può stare nel grigio".

Donne, lavoro ed economia a Palazzo Lascaris

“È più che mai necessario, oggi, superare le barriere invisibili che le donne quotidianamente incontrano nel loro percorso lavorativo e personale. Trovare il giusto ruolo di leadership nelle Istituzioni e nelle aziende, tutelarle attraverso una adeguata legislazione sono gli obiettivi sui quali stiamo lavorando”.  Così Mauro Laus, presidente del Consiglio regionale, ha aperto il convegno “Donne, lavoro economia. Nuova etica nel business”, organizzato a Palazzo Lascaris dalla Consulta regionale femminile, in collaborazione con la Federazione italiana donne arti professioni e affari (Fidapa). “Abbiamo sostenuto Fidapa - ha sottolineato Cinzia Pecchio, presidente della Consulta - in questo progetto perché crediamo fermamente nella valorizzazione del ruolo femminile nella nostra società. Le donne sono il sale della vita ed è importante difendere e promuovere il loro lavoro e le attività che svolgono, per un pieno riconoscimento delle pari opportunità”. Nel corso del dibattito, moderato da Graziella Camurati, past president di Fidapa, sono emerse riflessioni sulle attuali condizioni professionali delle donne non solo in Piemonte ma in tutta Europa, con particolare riferimento al ruolo sociale che ricoprono e alla partecipazione attiva nelle arti e nelle organizzazioni europee ed internazionali. “Le leggi attuali - ha spiegato Monica Cerutti, assessora alle Pari Opportunità - non sono sufficienti. Bisogna investire sulle donne, favorendo soprattutto la loro presenza nei consigli di amministrazione delle aziende e garantendo quei diritti che sono alla base di una società moderna e democratica. La nostra mission è sostenere le Istituzioni  nel loro impegno per cambiare qualitativamente l’organizzazione del lavoro, con particolare riguardo ai temi della conciliazione professionale e familiare”. All’incontro hanno inoltre partecipato Daniela Ruffino, vicepresidente del Consiglio regionale; Eufemia Ippolito, past president nazionale di Fidapa; Luisa Pavesio, rappresentante di Task force Salute Fidapa e la senatrice Maria Rizzotti.

Regione: contributi ai punti vendita carburanti per interventi di risparmio energetico

La Regione Piemonte concederà contributi di cofinanziamento a fondo perduto fino a 3 mila euro per i punti vendita di carburanti che realizzano interventi di risparmio energetico.
Il bando di concessione, pubblicato sul sito istituzionale alla pagina www.regione.piemonte.it/commercio, rimarrà aperto fino al prossimo 30 giugno e rappresenta un'opportunità per quelle imprese che hanno in programma progetti di riduzione dei consumi. Per ottenere il contributo bisognerà programmare un risparmio energetico di almeno il 15 per cento rispetto ai valori rilevati nell'anno precedente, tenendo conto sia della riduzione del fabbisogno sia dell'autoproduzione. Esempi di queste attività possono essere, ad esempio, la copertura di pensiline con pannelli fotovoltaici oppure la sostituzione di impianti di illuminazione che riescano a realizzare un risparmio consistente sulla bolletta. L’importo del contributo concesso coincide con la misura massima del 50% delle spese ritenute ammissibili, sostenute per la realizzazione dell’intervento. Contestualmente la Regione ha anche promosso un concorso di idee riservato agli studenti del Politecnico per la realizzazione di un logo identificativo per gli impianti di distribuzione carburanti che realizzano interventi per l'efficienza energetica. Al primo classificato andrà un premio di 1000 euro (600 al secondo e 400 al terzo). L'interesse è stato piuttosto elevato da parte degli studenti, che hanno presentato in questi giorni numerose proposte: i lavori verranno valutati nel mese di giugno e, a inizio luglio, i progetti saranno illustrati e premiati  nel corso di un convegno..

 

Istituita la Commissione per la legalità e contro la mafia

L’Assemblea legislativa ha deliberato all’unanimità la “Istituzione di una Commissione speciale con compiti di indagine conoscitiva per la promozione della cultura della legalità e il contrasto dei fenomeni mafiosi”.

Quest’organismo, istituito secondo i dettami dell’art. 31 dello Statuto, vuole essere in continuità con la Commissione, dello stesso tipo, costituita nel luglio del 2013 e cessata con il termine della IX legislatura.

Una mozione approvata nel dicembre scorso chiedeva un impegno per l’istituzione proprio di questa Commissione per promuovere la cultura della legalità e per contrastare la criminalità organizzata.

Il compito principale della Commissione è – quindi - quello di proporre degli interventi finalizzati al contrasto delle infiltrazioni criminali nella attività pubblica anche collaborando con altre istituzioni e amministrazioni pubbliche. Particolare attenzione è riservata alle attività connesse con l’assegnazione degli appalti pubblici, allo studio di atti normativi ed alla promozione della cultura della legalità coinvolgendo magistratura, università, forze dell’ordine, terzo settore e istituzioni scolastiche.

Nel corso del dibattito sono intervenuti diversi consiglieri dei gruppi Pd, M5S, FI, Sel e Scelta civica che hanno manifestato la condivisione dell’Aula.

Il gruppo Pd ha rilevato come non si tratti più di mere infiltrazioni mafiose in Piemonte, ma di “una colonizzazione che ha portato ad un radicamento a macchia di leopardo”. Il gruppo M5S ha messo l’espansione della criminalità organizzata in relazione con “la cementificazione” di talune zone della nostra regione e ha sottolineato quanto il nord Italia sia sotto pressione criminale in riferimento alle indagini sugli appalti dell’Expo 2015.

I consiglieri del gruppo FI hanno indicato come attività più a rischio “la getione dei rifiuti e le politiche sociali” e l’importanza di opportuni interventi normativi.

Il gruppo Sel ha parlato della necessità di introdurre “le white list per i lavori pubblici coinvolgendo le Prefetture” mentre, il gruppo Scelta civica ha parlato della “necessità di fare squadra” da parte della compagine politica.

Designato nuovo Difensore Civico e rinnovati cda e revisore Fondazione XX Marzo

Nella seduta del 26 maggio scorso, il Consiglio regionale ha effettuato tre nomine. Augusto Fierro è il nuovo Difensore Civico della Regione Piemonte. Cambio al vertice della Fondazione XX Marzo: Marco Bellion è stato designato nel consiglio di amministrazione dell’organismo postolimpico, Felice Lupia membro effettivo del Collegio dei Revisori dei Conti della Fondazione.

Approvato il Rendiconto del Consiglio regionale

Nella seduta dell’Assemblea legislativa del 26 maggio, con 28 sì, 7 contrari del gruppo M5S e 4 non votanti, è stata approvata a larga maggioranza la deliberazione che adotta il “Rendiconto generale per l’esercizio finanziario 2014 del Consiglio regionale” che diventerà poi parte integrante del Rendiconto generale della Regione.

L’avanzo di amministrazione risulta di 19,66 milioni di euro, in quanto l’Assemblea legislativa anche lo scorso anno ha continuato a razionalizzare il proprio bilancio.

In particolare l’avanzo è derivante dai risparmi degli oneri per le indennità spettanti ai consiglieri e per i vitalizi agli ex consiglieri, per l’abrogazione del contributo al funzionamento dei gruppi consiliari e per le retribuzioni del relativo personale. Diminuite anche le spese per le locazioni dei locali dei gruppi e, in generale, per l’acquisto di beni e servizi e manutenzioni degli uffici consiliari, nonché per le retribuzioni del personale.

Nel dibattito sono intervenuti diversi consiglieri del gruppo M5S che, per motivare il loro voto contrario, hanno spiegato che pur essendovi stati sensibili risparmi in questi ultimi anni si sarebbe potuto fare di più. In particolare sui c.d. “costi della politica”, cioè indennità dei consiglieri e vitalizi, il taglio dei costi è ritenuto ancora insufficiente. Dopo essere stata rilevata l’eccessiva entità dei residui passivi e attivi, è stata chiesta una più spinta informatizzazione delle procedure volta ad apportare ulteriormente risparmi.

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