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Mer17102018

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Tavolo interministeriale sblocca, per il Piemonte, altri 77 milioni di fondi sanitari arretrati

Lo sblocco di ulteriori 77 milioni di euro di fondi sanitari fermi da anni a Roma in attesa che la Regione si dimostrasse realmente avviata sulla strada del rientro dal debito: è questo il risultato più importante ottenuto nella seduta del Tavolo tecnico interministeriale di controllo e verifica della spesa sanitaria (cosiddetto ex Massicci) al quale il direttore generale dell'assessorato alla sanità, Fulvio Moirano, ha illustrato le ultime azioni intraprese dalla Giunta Chiamparino per restituire al Piemonte la credibilità necessaria sul riordino dei conti delle aziende sanitarie e sulla programmazione, indispensabili per poter concordare modi e tempi per avviare l'uscita dal commissariamento romano. “Dopo avere sbloccato a marzo il turnover del personale sanitario - commenta soddisfatto l'assessore Antonio Saitta - ora lo sblocco di 77 milioni di euro fermi da anni ci conferma che a Roma hanno compreso a pieno i nostri sforzi. Dovremo ancora lavorare con impegno per confermare che abbiamo ripreso a pieno il controllo dei conti pubblici nella sanità e lo stiamo facendo giorno dopo giorno su tutti i fronti. Il direttore Moirano oggi ha potuto consegnare al Ministero i bilanci 2014 di ben 18 aziende sanitarie (su un totale di 19) dimostrando la mostra azione di monitoraggio in tempo pressochè reale".

Montagna: aperto varco per Capanna Margherita e cime Monte Rosa

Successo per la missione portata a termine in mattinata dalle guide alpine di Alagna e Gressoney, in collaborazione con i rifugi Gnifetti e Mantova: è stato aperto un varco a Colle Vincent, 4 mila metri, per raggiungere la Capanna Margherita, rifugio più alto d'Europa, e le cime più alte del Monte Rosa. Fino a questa notte, infatti,c'era un alto muro di ghiaccio a interromperla. Tre metri e mezzo di dislivello che rendevano pressochè impossibile il passaggio con ramponi ai piedi. (ANSA).

Regione: riviste le assicurazioni per i consiglieri regionali

L’Ufficio di Presidenza del Consiglio ha deliberato una profonda revisione del sistema assicurativo che interessa i consiglieri regionali. L’Udp ha accolto la proposta del presidente Mauro Laus di ridurre drasticamente l’intervento dell’ente nel pagamento della polizza infortuni, obbligatoria per legge, e di azzerare le polizze facoltative kasko e vita da maggio 2016, alla scadenza dei contratti che, quindi, non verranno rinnovati. L’onere del Consiglio, per la polizza infortuni, passerà dall’attuale quota del 70 all’1 per cento, portando la quasi totalità dell’importo a carico dei singoli consiglieri. La revisione dell’Udp avviene a legislazione invariata: una scelta dettata dalla volontà di intervenire in modo tempestivo sulla materia. “Spiace che, mentre l’Ufficio di Presidenza cercava soluzioni in tempi rapidi per migliorare l’equità della spesa pubblica senza colpire la dignità di chi amministra, ci fosse qualcuno pronto a speculare per il solo gusto di farlo”, è il commento dei componenti dell’Udp di fronte al manifesto diffuso dal Movimento 5Stelle con i nomi dei consiglieri che avevano scelto di aderire alla polizza vita.

“Il fatto stesso che il gruppo M5S abbia potuto diffondere, da un giorno all’altro, i nomi di chi ha stipulato un’assicurazione è la dimostrazione che quei dati erano già pubblici e consultabili sui cedolini dei consiglieri disponibili on line. La richiesta invece di compilare una lista di proscrizione era e resta irricevibile dal presidente del Consiglio e con lui dall’Ufficio di presidenza, a maggior ragione se essa riduce il suo scopo alla denigrazione dei colleghi”.

La Commissione approva una nuova IGP italiana

La Commissione europea ha approvato oggi l'aggiunta del "Salame Piemonte" al registro delle indicazioni geografiche protette (IGP). La caratteristica principale del Salame Piemonte è la presenza di vino rosso DOP del Piemonte prodotto unicamente da uve Nebbiolo, Barbera e Dolcetto. Questi vini locali danno al salame il gusto e l'aroma tipici che l'hanno sempre differenziato da altri prodotti simili sul mercato. Caratteristiche speciali del Salame Piemonte sono la sua consistenza morbida e il gusto dolce e delicato, dovuti soprattutto alla brevità del periodo di maturazione. La fabbricazione tradizionale del salame in Piemonte, perfezionata nel tempo, ha conquistato i gusti e le abitudini dei consumatori locali. La denominazione sarà aggiunta all'elenco degli oltre 1200 prodotti già protetti. Ulteriori informazioni alla pagina web dei prodotti di qualità e nel database DOOR dei prodotti protetti.

Ambiente: ok della Regione alle modifiche del regolamento forestale

Un percorso frutto di un lungo confronto con il Corpo Forestale dello Stato, con le organizzazioni di categoria e con gli esperti in ambito forestale al fine di giungere ad un unico obiettivo condiviso: dotare il Piemonte di uno strumento più snello per la gestione del proprio patrimonio forestale, cercando al contempo di migliorare gli aspetti di sostenibilità ambientale ed economica, di mantenimento della biodiversità, nonché di efficienza legati a questo importantissimo comparto produttivo.

Il 1° settembre 2015 sarà la data ufficiale in cui entreranno in vigore le modifiche al regolamento con cui la Giunta regionale ha voluto proseguire l’opera di semplificazione normativa già avviata a marzo di quest’anno con l’approvazione della legge regionale n. 3, le cui prescrizioni attendevano il varo del regolamento per diventare attuative.

La raccolta del legno in Piemonte è la base di  un settore produttivo importante per il territorio, con le sue circa 260 imprese, e regolamentarlo al meglio rendendo più snelle le procedure di approvvigionamento del materiale, sempre con un occhio di estremo riguardo agli aspetti ambientali, è un fattore imprescindibile – afferma l’Assessore allo Sviluppo della Montagna, Alberto Valmaggia -  Inoltre, anche l’approvvigionamento legato all’autoconsumo, in aumento negli ultimi anni, necessitava di regole più chiare e di più facile applicazione”.

Tra le modifiche apportate al regolamento forestale vi è inoltre l’eliminazione della comunicazione del taglio corredata da relazione tecnica; in contemporanea, vengono ridefiniti i casi in cui è possibile presentare una comunicazione semplice o, in alternativa, l’autorizzazione con progetto d’intervento. Un’altra importante novità è l’obbligo, a partire dal 1° settembre 2017, di presentare tali istanze solamente per via telematica.

Nell’ambito dell’autoconsumo, inoltre, la comunicazione semplice non sarà richiesta per i tagli fino ai 150 quintali per anno solare.

Una significativa semplificazione riguarda inoltre i requisiti professionali per l’esecuzione degli interventi selvicolturali: dal 1° settembre di quest’anno le operazioni di taglio su superfici superiori ai 5000 m² dovranno essere realizzati da almeno un operatore in possesso delle competenze professionali relative all’utilizzo della motosega nelle operazioni di abbattimento e allestimento.

L’opera di semplificazione portata avanti con queste modifiche al regolamento forestale è solamente un ulteriore tassello del lavoro che questo Assessorato regionale sta realizzando – prosegue Valmaggia – È infatti in fase di definizione anche il nuovo Piano Forestale Regionale (PFR). Si tratta di uno strumento fondamentale per orientare la politica forestale del nostro territorio; con esso verranno definiti gli obiettivi e le azioni prioritarie nel quadro dell’attuazione delle norme e orientamenti emanati a livello nazionale, dell’Unione europea e degli accordi internazionali a scala globale, coordinandosi anche e soprattutto con le scelte di quella che sarà la prossima programmazione del Piano di Sviluppo Rurale”.

Torino: chiusure sedi del Consiglio regionale

Gli Uffici dell’Urp del Consiglio regionale (via Arsenale 14/g) e della Biblioteca della Regione Piemonte (via Confienza 14), a partire da mercoledì 15 luglio osserveranno i seguenti orari:

da lunedì a giovedì 9-13 e 14-16; venerdì 9-13.

L’Urp riprenderà i consueti orari (da lunedì a venerdì 9-13 e 14-16) a partire da lunedì 31 agosto.

La Biblioteca osserverà, dal 31 agosto, le aperture di: lunedì, martedì, giovedì e venerdì 9-13 e 14-16; mercoledì 9-13 e 14-18.

Palazzo Lascaris e tutte le altre sedi del Consiglio regionale saranno chiusi da sabato 15 a domenica 23 agosto

Regione, sicurezza alimentare: approvato piano integrato 2015-2018

Su proposta dell’assessore alla Sanità, Antonio Saitta, sono stati approvati oggi dalla Giunta regionale il “Piano Regionale Integrato 2015-2018 per la Sicurezza Alimentare” e le “Linee guida per il controllo ufficiale dei laboratori che eseguono le analisi nell’ambito dell’autocontrollo delle imprese alimentari.”

La delibera completa gli strumenti di pianificazione che la Giunta ha predisposto ed approvato negli ultimi mesi per il rilancio della sanità pubblica in Piemonte (rete ospedaliera, rete territoriale, piano della prevenzione).

Per l’assessore Saitta “il provvedimento allinea la pianificazione regionale alle indicazioni del Piano nazionale e punta ad assicurare un elevato standard dei controlli medici e veterinari a tutela dei consumatori dalla produzione primaria al consumo dei prodotti: il tutto con un approccio coerente con le indicazioni di semplificazione dei controlli e di coordinamento delle attività dei diversi organi di vigilanza del servizio sanitario regionale e di altri enti che intervengono, a vario titolo, lungo la filiera agroalimentare.”

Le indicazioni della Giunta non si limitano alla tutela primaria della salute dei consumatori ma riguardano anche aspetti relativi ai servizi di controllo e certificazione necessari ad assicurare visibilità e trasparenza alle produzioni di qualità e a favorire lo sviluppo economico delle imprese agroalimentari, prime fra tutte quelle che esportano.

La Giunta regionale ha recepito le linee guida nazionali, approvate dalla Conferenza Stato-Regioni, che forniscono indicazioni per il controllo pubblico dei laboratori privati.

L’accreditamento privato dei laboratori di autocontrollo garantisce, infatti, che sono in grado di operare nel rispetto delle norme comunitarie e nazionali; spetta all’autorità pubblica di controllo (l’Azienda sanitaria locale con il supporto tecnico scientifico dell’Istituto Zooprofilattico di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta) verificare che essi operino anche correttamente.

Ecco First: federazione bancari – assicurativi di Fiba Cisl e Dir Credito

La Fiba Piemonte-Valle D’Aosta, la Federazione italiana bancari e assicurativi della Cisl, cambia nome. Da oggi si chiamerà First (Federazione italiana reti servizi del terziario). Lo ha deciso il Consiglio generale della categoria del Piemonte-Valle D’Aosta, riunito oggi nella sede Cisl di via Madama Cristina a Torino per ratificare la delibera nazionale relativa al cambio nome della nuova Federazione, nata a Roma qualche mese fa dall’unione di DirCredito e Fiba.

A livello di macroregione Piemonte-Valle D’Aosta – spiega il segretario regionale Sandro Testa – è il primo passo verso l’unificazione dei due sindacati in un’unica federazione che avverrà a livello locale solo fra due anni, al congresso. A livello centrale la nuova federazione è già nata, con l’elezione di un’unica segreteria e l’unificazione degli organismi. In Piemonte e Valle D’Aosta, la First conta quasi 7mila iscritti e dispone già di un’unica delegazione a tutti i tavoli di trattativa”.

Dircredito - che è un’associazione sindacale nazionale dell'area direttiva e delle alte professionalità del credito e delle società assicurative – si unisce con Fiba per creare un sindacato nuovo in grado di intercettare il cambiamento e rafforzare la rappresentanza nel settore. Obiettivo è aumentare le competenze, le capacità politiche e organizzative a disposizione degli iscritti, ottimizzando costi, strutture e risorse.

Due organizzazioni – conclude Testa – che diventano una unica forza, con evidenti benefici sotto ogni profilo, un nuovo logo e un nuovo nome. Ovviamente questa operazione richiede coraggio, capacità di governarne le fasi transitorie, come quella che stiamo vivendo”.

Nasce l'Osservatorio epidemiologico sulla salute mentale

"Entro fine anno la Regione vuole conoscere la realtà di tutte le strutture che si occupano di psichiatria, soprattutto dei 355 gruppi appartamento che negli anni non sono MAI stati accreditate e ricevono denaro pubblico senza sottostare a controlli".

L'assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Antonio Saitta, questa mattina ha insediato il Tavolo permanente "chiamato a lavorare - spiega - per dare attuazione e migliorare, se possibile, la delibera assunta dalla Giunta regionale ad inizio luglio, finalizzata a mettere ordine in un settore che coinvolge migliaia di pazienti e costa oltre 200 milioni di euro l'anno ".

Saitta non intende sospendere la delibera e tanto meno ritirarla: "non impongo nulla nè ai Comuni, nè alle cooperative che gestiscono i servizi - precisa -  offro la disponibilità di lavorare al Tavolo per migliorare il testo partendo però esclusivamente dalle esigenze dei pazienti, dai dati certi del fabbisogno di salute e non da opinioni ed interessi di parte.”

E' un settore- prosegue Saitta- che presenta lacune di governo gravi da parte della Regione, con questioni di fondo trascurate per anni; le condizioni e l'offerta vanno uniformate sull'intero territorio regionale, per cui tutti i punti di erogazione DOVRANNO ESSERE NEL FRATTEMPO AUTORIZZATI IN VIA PROVVISORIA ED IN UN SECONDO TEMPO ACCREDITATI ed avere con le varie Aziende sanitarie rapporti definitivi e trasparenti”.

La rivalutazione dei pazienti psichiatrici sarà avviata con tempi rapidi dai Dipartimenti di Salute mentale delle Aziende sanitarie: "Dobbiamo capire - dice Saitta - se le risposte date fino ad oggi ai malati sono sempre state adeguate ed in linea con l'appropriatezza necessaria ai singoli casi".

Nascerà anche l'Osservatorio epidemiologico sulla Salute mentale che la Regione avvierà "anche per valutare quali risorse possano essere destinate alla risposta territoriale invece che residenziale".

Regione definisce avvio anno formativo 2015/2016 e approva azioni contro la disoccupazione

Definire l’avvio dell’anno formativo 2015/2016 e promuovere una serie di interventi formativi finalizzati alla lotta contro la disoccupazione. Su proposta dell’assessore a Istruzione, Lavoro e Formazione professionale, Gianna Pentenero, la Giunta ha approvato questa mattina la delibera che definisce le modalità necessarie per garantire l’avvio, senza ritardi, delle attività di formazione per l’anno 2015/2016. L’atto chiarisce inoltre le azioni destinate a favorire l’inserimento lavorativo e occupazionale dei disoccupati di lunga durata e dei soggetti con maggiore difficoltà di inserimento lavorativo, il sostegno alle persone a rischio di disoccupazione, l’aumento dell’occupazione giovanile, l’incremento dell'occupabilità e della partecipazione al mercato del lavoro delle persone maggiormente vulnerabili. Entro la settimana sarà pubblicato un duplice bando, uno a cura della Città metropolitana di Torino (per il proprio territorio di riferimento) e uno a cura della Regione Piemonte (per la restante parte del territorio) per permettere alle agenzie formative accreditate la presentazione dei corsi, secondo gli atti di indirizzo definiti dalla delibera. Le azioni, conformi agli obiettivi fissati dalla Commissione europea, saranno finanziate con 42 milioni di euro del Por Fse 2014-2020 suddivisi in due anni: 29,7 milioni per il 2015, 12,3 milioni per il 2016. La logica degli interventi – precisa l’assessore Penteneroè mossa dalla necessità di ricondurre la formazione professionale agli effettivi fabbisogni delle persone e delle imprese della nostra regione. Obiettivo è raggiungere maggior qualità e impatto occupazionale dell’offerta formativa pubblica attraverso l’integrazione delle diverse  politiche e il riconoscimento dei risultati ottenuti in termini di sostegno all’occupazione e occupabilità delle persone”. Le azioni, destinate all’intera popolazione per quanto attiene la formazione permanente, ai giovani e agli adulti disoccupati e a soggetti in condizioni di svantaggio, riguarderanno
Corsi post qualifica, post diploma, post laurea per disoccupati giovani e adulti
Corsi di qualifica per disoccupati con licenza di scuola secondaria di I grado
L.A.R - Laboratori di accompagnamento e recupero, finalizzati ad allievi stranieri con esigenze di rinforzo delle competenze linguistiche e di cittadinanza
Corsi per giovani a rischio (giovani non occupati tra i 18 e i 29 anni che hanno abbandonato gli studi senza aver conseguito né una qualifica professionale né il titolo di scuola secondaria di II grado e che sono seguiti da servizi sociali )
Corsi per detenuti
Corsi per disabili
Corsi per immigrati stranieri disoccupati
Corsi inerenti a servizi socioassistenziali
Corsi mirati a una qualifica, specializzazione, abilitazione e patente di mestiere
Progetto Siia – Sperimentazione integrata istruzione adulti

Accordo sindacati- Regione sugli autoferrotranvieri

È stato sottoscritto tra assessorato regionale ai Trasporti, Cgil Cisl Uil regionali e Filt-Cgil Fit-Cisl Uiltrasporti Piemonte un importante accordo sulle clausole sociali occupazionali per il Trasporto Pubblico Locale, settore autoferrotranvieri.

L’intesa - che riguarda oltre 8mila dipendenti delle 112 aziende del settore - stabilisce che in caso di subentro totale o parziale di nuova impresa nell'attività oggetto dI gara, tutto il personale in forza all'impresa affidataria transita con passaggio diretto e senza soluzione di continuità alle dipendenze dell'impresa aggiudicataria.

Il personale trasferito mantiene il diritto alla continuità del rapporto di lavoro e all'applicazione del CCNL di provenienza e dei relativi accordi aziendali derivanti dalla contrattazione di secondo livello, nonché le tutele in godimento e i diritti individuali acquisiti alla data del trasferimento.

Viene istituito un tavolo regionale permanentesul Trasporto pubblico locale con il compito di avviare un confronto tra regione e sindacati sui processi di rinnovamento del sistema del trasporto pubblico locale e sui progetti riorganizzativi ed occupazionali.

 

Tenendo conto del vigente quadro normativo, delle difficoltà economiche e finanziarie che coinvolgono il settore, della diminuzione delle risorse derivanti dai trasferimenti statali – dichiarano le segreterie regionali di Cgil Cisl Uil e Filt-Cgil Fit-Cisl Uiltrasporti – condividere con la Regione Piemonte apposite clausole sociali sulle condizioni lavorative, rappresenta un grande risultato di tutele per tutti i lavoratori del settore. Le risorse derivanti dai processi di perfezionamento/rinnovamento dei servizi saranno  messe a disposizione del sistema di Trasporto pubblico locale come corrispettivo di ulteriori servizi finalizzati al miglioramento della qualità percepita, della sicurezza degli utenti e del personale viaggiante. Si tratta di un accordo che garantirà tutele e dignità a tutti gli autoferrotranvieri della regione”.

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