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Dom25082019

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L'Europa dell'energia muove i primi passi

LaCommissione europea ha avviatoi lavoriper la creazione dell'Unione europea dell'energia, tassello fondamentaleper il completamento delmercatounico dell'energiae la riforma sulla produzione, il trasportoe il consumo dienergia in Europa.

L'Unione energetica èuna dellepriorità politichefondamentali definite dallaCommissioneJuncker.

Dopopiù di sessant'anni dallafondazione dellaComunità europea del carbone e dell'acciaio (CECA), la Commissioneproponeun pianodi riorganizzazionedelle politicheenergetiche europee, avviando i lavoriper la creazione dell'Unione europeadell'Energia.

L'Unione europea importail 55% della sua energia; il 90% del patrimonio immobiliarein Europa non èautosufficientedal punto di vista energetico; le nostre infrastruttureenergetichestanno invecchiando eil mercatointerno dell'energiaè lungi dall'essere completo.
Lasicurezza energetica èai primi posti nell'agendapolitica della Commissione: ilpiano di investimentiperl'Europarecentementeadottato è stato progettato anche al finedi sbloccarei mezzi finanziaridisponibili per ilsettore energetico.

Inoltre, iprezzi del petrolio,attualmentebassi, rappresentanoun incentivo alla realizzazione di una politicaenergetica europeapiù competitiva, sicurae sostenibile.

Ilvicepresidente e Commissario per l'UnioneEnergia, MarošŠefčovič,ha dichiarato: "Le nostrepolitiche energeticheattualinon sono sostenibilied è urgente il bisogno diristrutturazione. I cittadini devonoessere al centrodellanostrapolitica energetica. Abbiamoun programma molto ambizioso. Lavoreremoper garantire un approcciocoerente dell'energiatra idiversi settori politici, per creareuna maggiore prevedibilità. Il clima, i trasporti, l'industria, la ricerca, la politica estera, l'economia digitalee l'agricoltura,saranno tuttifondamentali peril progetto. L'Unione dell'Energiacreerà le premesse perunnuovo modo di farepolitica energeticain Europa".

Lastrategia-quadro dell'Unioneenergiadovrebbe essere adottatail 25 febbraio. Tale documentopolitico strategicosarà accompagnatodalla "Road to Paris", una comunicazione concernente iprogressidell'Ueversol'obiettivo minimo del 10% di interconnessione elettrica.

Nelle linee politiche presentateal Parlamentoeuropeoil 15 luglioscorso,il presidenteJunckeraveva sottolineato come l'Europa si affidieccessivamente alleimportazioni di combustibilee gas. In tale occasione aveva definito la necessità di ridurrequesta dipendenza, mantenendo, tuttavia, il mercatodell'energia europeo apertoai paesiterzi.

Obiettivo primario dell'Unione europea dell'Energia è rendere i paesi dell'Uemeno dipendentidalle importazioni di energia, sostenendo in tal modo la lottaal riscaldamento globale.

La Lituania completa il passaggio all'Euro

Il passaggio all'euro della Lituania è stato un successo sostenuto da banche, poste e commercianti che hanno agevolato il passaggio dalla vecchia alla nuova moneta. Nove cittadini su dieci hanno iniziato da subito ad utilizzare per le loro transazione l'Euro. I cambi saranno possibili fino al 1 Marzo.

Per saperne di più: http://europa.eu/rapid/press-release_MEMO-15-3401_en.htm

Surplus di beni sul mercato europeo

Disavanzo di 20 miliardi di euro per I beni in commercio nel mercato europeo. Diminuito rispetto a Ottobre 2014, quando il saldo era pari a +€ 23.6 miliardi e aumentato rispetto a Ottobre 2013, ove vi era un range di + € 16.5 miliardi.

Per saperne di più: http://europa.eu/rapid/press-release_STAT-15-3320_en.htm

Cala l'inflazione nella zona euro

Il calo dell'inflazione a – 0.2% risulta il tasso più basso registrato da Settembre 2009, secondo Eurostat. Per saperne di più: http://europa.eu/rapid/press-release_STAT-15-3382_en.htm

Commissione e Bei lanciano servizio consulenza su strumenti finanziari

La Commissione europea, incollaborazione con la Banca europea per gli investimenti(Bei), lancia fi-compass, un nuovo servizio di consulenza sugli strumenti finanziari per i fondi strutturali europe ie i fondi di investimento. Il servizio fa parte del centro di consulenza"sportello unico", che sarà lanciato come componente importante del piano di investimenti Ue.

Con il lancio del fi-compass, la Commissionee la Bei si stanno muovendo rapidamente per consegnare il secondo pilastro del piano di investimenti e renderlo effettivo nell'economia. Esso mira a rafforzare l'assistenza tecnica (con l'hub di consulenza per fornire tutto il necessario sostegno finanziario e tecnic oai promotori pubblici e privati) egarantire la trasparenza pergli investitori. Unprogetto di gasdottotrasparentedeiprogetti validisarà lanciatoentro la fine dell'anno.

Il vicepresidente della Commissione Ue e commissario per l'occupazione,la crescita e la competitività, JyrkiKatainen, il commissario per la Politica regionale,Corina Creţu, e il vicepresidente della Bei,Wilhelm Molterer, si sono dichiarati fiduciosi nei confronti del progetto, di notevole importanza per gli Stati membri, per l'utilizzo di strumenti finanziari nell'ambito dei Fondi strutturali e di investimenti europei. La politica di coesione avrà un ruolo centrale nel raggiungimento degli obiettivi del piano di investimenti, intermini di investimenti strategici e proficui, di posti di lavoro creazione e di crescita sostenibile.

Il piano di investimenti ha l'obiettivo di raddoppiare l'uso di strumenti finanziari nel periodo 2014-2020;in tal modo,aumenterà il rendimento di ogni euro investito negli Stati membri. Fi-compass ha lo scopo di dotare meglio e rafforzare le competenze delle autorità di gestione e le parti interessate che lavorano con tali strumenti finanziari.
Gli strumenti finanziariincludonoprestiti, garanzie, equità, capitale di rischioe altri strumentifruttiferi,eventualmentein combinazione conbuoni di interesseobuoni di commissioni digaranzia. Essi rappresentano unmodoefficiente di utilizzare le risorse dei fondidel bilancio Ue,così da facilitare gli investimenti nell'economia.

I regolamenti per il Fondo europeo per gli invesitmenti strategici (EFSI)hannoampliato la portatadeglistrumentifinanziariper includeretutti gli obiettivi tematicie tutti e cinque i fondi strutturali europeie di investimento: ilFondoeuropeo di sviluppo regionale(FESR), il Fondo dicoesione (FC), il Fondo sociale europeo(FSE), il Fondoeuropeo agricoloper lo sviluppo rurale(FEASR) e il Fondoper la pesca marittima(FEAMP).

Il commissarioper la politicaregionale, l'agricoltura e lo sviluppo rurale, il commissario per l'occupazione, gli affari sociali, le competenze e la mobilitàdel lavoro, il commissario per l'ambiente, gli affari marittimi e la pesca e ilvicepresidentedella Beie amministratore delegatodel Fondoeuropeo per gli investimentihanno firmato unMemorandum of Understanding(MoU), un impegnodi sette annitra la Commissionee la Bei, per la creazione di un partenariatoper l'assistenza tecnicaeservizi di consulenza, al fine di supportarel'utilizzo distrumenti finanziarinel quadro del programmaper l'occupazione el'innovazione sociale(EASI). La piattaformadi consulenzafi-compass fornirà agli Statimembri supportoe opportunità di apprendimentoper lo sviluppo distrumenti finanziari.

Focaccia di Recco: l'Unione europea attribuisce il marchio IGP

La Commissione europea inserisce la focaccia di Recco nella lista delle indicazioni geografiche protette (IGP). Secondo la tradizionale ricetta, composta da due sottili strati di pasta croccante e dorata e condita con crema di formaggio fuso di latte vaccino. Questi tre nomi si aggiungeranno a quelli di quasi 1.250 prodotti già protetti all'interno dell'Unione Europea.

Il severo rispetto delle tradizioni è uno dei criteri a cui si fa affidamento perché i prodotti di alcune zone siano inseriti nel lungo elenco di prodotti riconosciuti e protetti in tutta l'Unione europea.

A livello europeo, ci sono tre sistemi per promuovere e proteggere le designazioni di prodotti agricoli e di generi alimentari di qualità: DOP (Denominazione d'Origine Protetta), IGP (Indicazione Geografica Protetta) e STG (Specialità Tradizionale Garantita). Questo sistema favorisce la diversificazione della produzione agricola, protegge le denominazioni dei prodotti contro le usurpazioni e le denominazioni e permette ai consumatori di restare sempre aggiornati a proposito delle caratteristiche specifiche dei prodotti.

Com'è noto, l’Italia vanta la leadership a livello europeo per il più alto numero di prodotti ad indicazione geografica riconosciuti dall’Unione europea: quasi un terzo del totale Ue, ossia circa 280 prodotti, di cui più di metà DOP, più di 100 IGP e 2 STG (nello specifico, la pizza napoletana e la mozzarella).

Non solo riconoscimenti per l'Italia, dalla Spagna entra nella lista DOP il "Vinagre de Montilla - Moriles", un aceto prodotto nella regione del vino, disponibile in diverse annate. Infine, la Slovacchia vede il riconoscimento nella lista IGP, del "Klenovecký syrec", un formaggio stagionato di pasta semi-dura, prodotto in alcune zone dei Monti Metalliferi con latte di pecora o vaccino e caratterizzato da una decorazione di superficie in rilievo.

La registrazione, che segna la conclusione della procedura di riconoscimento della specificità del prodotto, apporta dei diritti esclusivi sia ai produttori che ne hanno fatto richiesta, sia a tutti quelli che possono soddisfare e rispettare le specificità di produzione del prodotto stesso. In entrambi i casi, questi produttori possono legalmente utilizzare il nome del prodotto registrato e protetto.

Il legame con il territorio è un elemento imprescindibile per i marchi DOP e l’IGP: i produttori al di fuori della localizzazione geografica sono esplicitamente esclusi dalla possibilità di utilizzare il marchio registrato. Infine, diversi studi hanno dimostrato che queste classificazioni danno un valido contributo allo sviluppo rurale sostenibile, ad esempio permettono di conservare alcune varietà locali di vegetali e di mantenere una diversità rurale, inoltre sono motivo di coesione sociale e di creazione di nuove opportunità di lavoro.

Protezione sociale e capitale umano di qualità: ecco la chiave contro la crisi

I Paesi che offrono posti di lavoro di alta qualità eun'efficace protezionesociale, investendo in capitale umano,hanno mostrato maggiore resistenzaalla crisieconomica. Questoèuno deiprincipali risultatidella Rassegna annuale sul lavoroe sugli sviluppi sociali in Europa 2014, cheha approfondito cause e conseguenzedella recessione.

La Rassegna, a seguito di un'attenta analisi,ha evidenziato come l'impatto negativo della crisisull'occupazionee sui redditisi fosse rivelato minoreper i paesi con mercatidel lavoro più dinamicie menoframmentati. In questi paesi, le indennità di disoccupazione sostengono molti dei disoccupati e sonolegati all'attivazione del ciclo economico.

Il commissarioper l'Occupazione, gli affari sociali, le competenze e la mobilitàdel lavoro, MarianneThyssen, ha commentato: "Abbiamo bisogno diulteriori investimentinel capitale umano; è necessario puntare su educazione e formazioneper riattivareil mercato del lavoro europeo. L'offensivadegli investimentidellaCommissioneJunckercontribuirà afare unareale e sostanzialedifferenza in questosettore cruciale".

La Rassegnaevidenzia comeuncerto numero diStati membri si stianogradualmentemuovendo versounmodello di investimentosocialeche promuovail potenzialedelle personedurante tutta la loro vitae che supportiuna più ampia partecipazioneal mercato del lavoro. Le riformedel passatohannocontribuito a portarepiù donnee lavoratori anzianinel mondo del lavoro, al fine di mantenere costantii tassi di attivitàin Europa. Ciò confermala necessità di continuarecon le riformedel mercato del lavoroe conlamodernizzazione della protezione sociale.

A fronte diuna popolazione che invecchia, seppur in calonell'Unione europea, gli investimentiincapitale umanosono essenziali per sostenerela produttivitàegarantire una crescitadi posti di lavoroproficua e inclusiva. Tuttavia,efficaciinvestimenti in capitaleumanorichiedono nonsoltantoun'adeguata istruzione e formazione, maanchestruttureadatte adaiutare le personea mantenere, aggiornaree utilizzaretali competenzenel corso di tuttala loro vita lavorativa. Inquestosenso, è necessaria l'attuazione dipolitiche che evitino lo sprecodel capitaleumano, spesso dovuto ainattività osottoutilizzazionedel potenzialeoccupazionaleumano.

Un aumentodi capitale umanoqualificatodev'essere, inoltre, accompagnatoda un incrementodella fornitura dilavori di qualità, di modo dasostenereuna forza lavoropiù efficiente.

Guardando alle sfidee alle opportunitàfuture, la rassegnanota chegli stessicambiamenti legatialprogresso tecnologico, alla globalizzazione, al cambiamento demograficoe all'attenzione ecologicadell'economia,offronola possibilità dicreare posti di lavorodi alta qualità, se sostenute dapoliticheproattive,attente all'intero percorso di formazione, al miglioramento della ricercae alla promozione del dialogo sociale.

Questa è la quartaedizione dellaRassegna annualesul lavoroe sugli sviluppi socialiinEuropa; essa fornisce il suo contributo aldibattito in corsosulle modalitàpiùidonee a ripristinarela convergenza socio-economica, al fine di rafforzare ladimensione sociale dell'unioneeconomicae monetaria. In tal modo la Commissioneriferiscesullo statooccupazionale e sulle tendenze sociali, preparandosi alle prossimesfidee formulando possibilirisposte politiche.

Attività di ricerca dell'UE per la lotta contro l'Ebola

L'Unione europea partecipa fortemente nella lotta contro le malattie infettive in Africa sub-sahariana, tra cui l'Ebola. Fin dalle prime fasi della crisi dell'Ebola, l'Ue ha attivato le proprie strutture. Adesso annuncia le sue ultime azioni nel campo della ricerca contro la malattia.

La Commissione europea ha annunciato otto progetti di ricerca sull'Ebola, che vengono eseguiti nell'ambito del nuovo programma "Ebola +" dell'Iniziativa di medicinali innovativi (IMI). Questi progetti accelerare lo sviluppo di farmaci, svilupperanno vaccini e test rapidi di diagnostica, che sono fondamentali per superare l'attuale crisi. Il programma è finanziato congiuntamente dalla Commissione europea e dall'industria farmaceutica europea, per un totale di 215 milioni di euro. Quasi la metà del finanziamento proviene dall'UE (dal programma di ricerca Horizon 2020), l'altra metà da grandi aziende, per lo più dal settore farmaceutico. Alcune di loro contribuiscano al progetto anche con contributi «in natura», donando tempo, i loro ricercatori, accesso alle strutture e risorse per la ricerca. I progetti comprendono partner provenienti da tutto il mondo, soprattutto dall'Europa, Africa e America settentrionale. Attualmente non ci sono vaccini efficaci autorizzati per l'Ebola e i test diagnostici non ci sono abbastanza veloci. L'azione della UE si concentra quindi proprio su questi aspetti: sviluppare vaccini per l'Ebola; accelerare la produzione di possibili vaccini; adattamento dei regimi di vaccino e sviluppare test diagnostici rapiti.

Per sostenere gli sforzi UE contro l'Ebola nelle comunità rurali della Guinea, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie sta impegnando, sotto la guida della Commissione, quattro squadre di epidemiologi francofoni per sostenere la sorveglianza e la risposta a livello comunitario.

Riapertura mercato USA a importazioni carne bovina Ue

Lo United States Department of Agriculture's (USDA) annuncia che gli Stati Unitiriapriranno progressivamente il mercato alle importazionidi carni bovineprovenienti dall'Unioneeuropea.

Per saperne di più: http://europa.eu/rapid/press-release_STATEMENT-15-2942_en.htm

Eurozona: inflazione annuale a -0,2%

L'Eurostat ha registrato un aumento dell'inflazione (- 0.2% a novembre; 0.3% a dicembre) causato dal calo dei prezzi dell'energia. Previsto aumento annuale per i servizi.

Per saperne di più: http://europa.eu/rapid/press-release_STAT-15-3000_en.htm

Eurozona: tasso di disoccupazione all'11,5%

L'Eurostat ha registrato un tasso di disoccupazione all'11,5% a novembre 2014: stabile rispetto a ottobre 2014, ma in calo rispetto a novembre 2013.

Per saperne di più: http://europa.eu/rapid/press-release_STAT-15-2964_en.htm

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