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Gio23012020

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Commissario Ue migrazione si congratula con Guardia costiera italiana

Il Commissario per gli affari interni, migrazione e cittadinanza, Dimitris Avramopoulos, si congratula con la Guardia costiera italiana e con Frontex, sottolineando la necessità di un'azione decisa e coordinata a livello europeo.

Per saperne di più: http://europa.eu/rapid/press-release_STATEMENT-15-2920_en.htm

2015 Anno europeo dello Sviluppo

Il 9 gennaio 2015 il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker ha annunciato l'inizio dell'Anno europeo per lo Sviluppo, proposto dalla Commissione europea e adottato all'unanimità dal Parlamento europeo e dal Consiglio. Con quest'iniziativa si vuol mostrare il forte impegno dell'Unione europea e dei suoi Stati membri per la lotta contro la povertà in tutto il mondo. L'anno 2015 promette di essere estremamente importante per lo sviluppo, con numerosi soggetti coinvolti in un processo decisionale cruciale nelle politiche di sviluppo, ambientali e climatiche. Il 2015 è anche l'anno in cui sarà deciso un nuovo accordo internazionale sul clima. L'Anno europeo per lo sviluppo riunirà i giovani, i politici, la società civile, il settore privato, le istituzioni accademiche e singoli soggetti interessati a concentrarsi su obiettivi di sviluppo comune. Quest'anno sarà caratterizzato da una vasta gamma di opportunità creative: ci sarà una varietà di progetti artistici, di sviluppo di attività con le scuole e le università e vari eventi sportivi su larga scala. Ogni mese dell'anno sarà dedicato a un tema particolare: gennaio sarà dedicato alla figura dell'Europa nel mondo, febbraio all'istruzione, marzo alle questioni di genere e aprile sarà il mese della salute. A maggio l'Italia ospiterà l’Esposizione Universale - Expo Milano 2015, che promette di essere il più grande evento mai realizzato sull’alimentazione e la nutrizione. Per sei mesi Milano diventerà una vetrina mondiale in cui i Paesi mostreranno il meglio delle proprie tecnologie per dare una risposta concreta a un’esigenza vitale: riuscire a garantire cibo sano, sicuro e sufficiente per tutti i popoli, nel rispetto del Pianeta e dei suoi equilibri. Un’area espositiva di 1,1 milioni di metri quadri, più di 140 Paesi e Organizzazioni internazionali coinvolti, oltre 20 milioni di visitatori attesi. Expo Milano 2015 sarà la piattaforma di un confronto di idee e soluzioni condivise sul tema dell’alimentazione, stimolerà la creatività dei Paesi e promuoverà l'innovazione per un futuro sostenibile.

In arrivo 117milioni di euro per le PMI europee: italiane in testa

Oltre275piccolee medieimprese (PMI)riceveranno 117 milioni di euro in sovvenzionigrazie aOrizzonte 2020, il più grande programma difinanziamento di ricercae innovazionedell'Ue mai realizzatoperla promozione della crescitae dell'occupazionein Europa. Con quest'ultimo finanziamento, l'ammontaretotaledelle risorsefinoradestinatealle impreseinnovativeha raggiunto quota 125milioni di euro.

I dati fanno riferimento alle ultime due call: 108 milioni di euro vengono assegnati alle 78 PMI,provenienti da 18 diversi Paesi, che hanno superato la seconda fase, chiusa lo scorso ottobre, a sostegno delle attività innovative e dei business plan; 9 milioni alle 199 PMI ammesse alla prima fase, chiusa lo scorso settembre, finalizzata a finanziare gli studi di fattibilità; sono ancora in corso di valutazione le 2.922 proposte progettuali pervenute le scorso dicembre.

L'Italia si conferma il Paese che invia il maggior numero di proposte in Europa, 480 per la prima fase e 85 per la seconda: è in testa per numero di domande presentate (70) sulle 580 proposte ricevute dall’Agenzia esecutiva Ue per le PMI (EASME), per la seconda fase dello SME Instrument (lo Strumento per le piccole e medie imprese di Horizon 2020), seguita da Spagna (69) e Regno Unito (61).

Con una dotazione di 3 miliardi di euro per il settennato 2014/2020, lo SME Instrument mira ad aiutare le piccole e medie imprese innovative europee a compiere il salto dal laboratorio al mercato, finanziando fino al 70% del costo del progetto proposto. Lo Strumento per le PMI si articola in tre fasi: FASE 1 – "Studio di fattibilità", che prevede un finanziamento per predisporre l'analisi di fattibilità tecnico-scientifica, l’analisi del potenziale commerciale del progetto innovativo e la definizione del business innovation plan; FASE 2 – "Innovazione", che prevede un ulteriore contributo per sviluppare quanto definito nella Fase 1 e realizzare il lancio dell’innovazione sul mercato; FASE 3 – "Commercializzazione", finanziata con capitali privati e indirettamente tramite l’accesso agevolato a strumenti finanziari e misure di gestione e sfruttamento dei diritti di proprietà intellettuale, per promuovere l’implementazione e la commercializzazione delle soluzioni innovative elaborate dalle PMI.

I temi ammessi sono 13: 1. High risk ICT innovation; 2. Nanotech, or other advanced tech for manufacturing and materials; 3. Space research and development; 4. Clinical research for the validation of diagnostics devices and biomarkers; 5. Sustainable food production and processing; 6. Blue growth; 7. Low carbon energy systems; 8. Greener and more integrated transport; 9. Eco-innovation and sustainable raw material supply; 10. Urban critical infrastructure; 11. Biotechnology-based industrial processes; 12. Mobile e-government applications (solo nel 2015); 13. SME business model innovation (solo nel 2015).

Le domande di finanziamento possono essere presentate a Bruxelles in qualsiasi momento, ma la valutazione dei progetti da parte dell'Esecutivo Ue è programmata in relazione a quattro scadenze annuali.

 

Nell’ambito dello strumento è previsto anche un servizio di coaching e mentoring per le imprese che partecipano al programma, realizzato attraverso l’Enterprise Europe Network (EEN).

Il processo di applicazioneè semplice, ma solo imigliori progettipossono aspettarsi diricevere finanziamenti. Argomentiammissibilisono definitinel programma di lavoroOrizzonte2020"Innovazione nelle PMI". Possono applicarele PMIdegli Stati membri oPaesi terzi associatial programmaOrizzonte 2020.

Tra il 2014e il 2015saranno sostenutepiù di 1.300progettinell'ambito dello strumentoper le PMI.

Accordo commerciale con gli USA

Operazione trasparenza per la Commissione europea, che ha deciso di rendere pubblica la propria bozza del testo del Trattato Transatlantico sul Commercio e gli investimenti (TTIP), attualmente in fase di negoziazione con gli USA. Una dichiarazione d'intenti al tavolo bilaterale, che denota il desiderio di una maggior trasparenza del team Juncker.

Le proposte dell'Unione europea per il testo del Trattato riguardano tematiche sensibili al mondo dell'impresa e del commercio, come competizione, sicurezza alimentare, benessere del pianeta, barriere al commercio, piccole e medie imprese, dogane. La Commissione ha inoltre pubblicato la propria posizione relativa all'impatto che il TTIP dovrebbe avere nei settore del trasporto e sviluppo sostenibile.

Per rendere il documento accessibile ai non addetti ai lavori, alla pubblicazione si accompagna la c.d. " Guida per il lettore", che fornisce una panoramica generale del TTIP, un glossario dei termini e degli acronimi, per concludersi con una serie di info grafiche che permettono di visualizzare gli obiettivi dell'Ue e gli interessi in gioco.

La Commissione europea vuole così coinvolgere i non addetti ai lavori nel processo di negoziazione del TTIP, avendo già pubblicato in passato numerosi documenti in grado di fornire una fotografia della posizione dell'UE. In linea con l'intenzione di rendere la politica commerciale europea maggiormente trasparente, la Commissione ha dichiarato la propria intenzione di pubblicare anche in futuro testi e proposte di Accordi e Trattati di futura negoziazione.

La mossa di oggi è un esempio dell'impegno preso dalla Commissione lo scorso novembre per iniettare maggiore trasparenza nel tavolo negoziale del TTIP. La Commissione ha l'obiettivo di rendere accessibile la negoziazione del TTIP, condividendo così il tavolo negoziale con il Parlamento europeo e con gli Stati Membri, limitando i documenti ad accesso esclusivo della Commissione, divulgando i documenti non classificati, in particolare a beneficio dei gruppi parlamentari che generalmente non ne hanno l'accesso; in quest'ottica di idee si colloca anche la prassi di garantire trasparenza circa gli incontri tra i leader politici USA e Ue.

Piano investimenti: Commissione incoraggia le riforme strutturali

La Commissione europea ha adottato la proposta legislativa per il Fondo europeo per gli investimenti strategici (EFSI), istituito in stretta collaborazione con la Banca europea per gli investimenti (BEI). A nome dell'esecutivo Ue, i vicepresidenti JyrkiKatainen eValdis Dombrovskise il commissario PierreMoscovici, lo scorso 14 gennaio, hanno presentato una nuova guida dettagliata sull’applicazione delle norme vigenti del Patto di stabilità e crescita per il rafforzamento del legame tra riforme strutturali, investimenti e responsabilità fiscale, a sostegno della crescita e dell'occupazione. La guida, che la Commissione applicherà sin d'ora, definisce tre obiettivi principali: incoraggiare l'effettiva attuazione delle riforme strutturali; promuovere gli investimenti (in particolare nel contesto del nuovo Fondo europeo per gli investimenti strategici); tenere in maggiore considerazione il ciclo economico dei singoli Stati membri. La Commissione ha rassicurato questi ultimi sul metodo di applicazione del Patto, basato sulla parità di trattamento tra tutti gli Stati membri e sulla prevedibilità delle regole.

Il vicepresidente per l'euro e il dialogo sociale, Valdis Dombrovskis, e il commissario per gli affari economici e finanziari, Moscovici, hanno affermato la necessità di facilitare le riforme strutturali e gli investimenti, per stimolare la crescita e creare più posti di lavoro in Europa, sottolineando come la responsabilità fiscale sia una condizione necessaria, ma non sufficiente, alla crescita.

In materia di riforme strutturali, la Commissione terrà conto dell'impatto fiscale positivo, che vale, in misura diversa, sia per gli Stati membri che rispettano il Patto di Stabilità (ossia soggetti al braccio preventivo del Patto), che quelli non rispettano alcuni parametri e sono quindi soggetti al braccio correttivo del Patto. Per i primi, tra cui l'Italia, la Commissione terrà conto dell'impatto delle riforme (la cosiddetta "clausola di riforme strutturali"), a condizione che: 1. siano rilevanti; 2. abbiano effetti finanziari positivi verificabili nel lungo periodo (compreso il rafforzamento del potenziale di crescita sostenibile); 3. siano effettivamente applicate. La Commissione valuterà attentamente le riforme, prima di consentire possibili deviazioni sull'obiettivo di medio termine di bilancio (OMT) o sul percorso di aggiustamento fiscale. Tali deviazioni non devono superare lo 0,5% del Pil, così da garantire un margine di sicurezza necessario al rispetto del 3%, valore di riferimento. Quando viene avviata una procedura per i disavanzi eccessivi, invece, la Commissione può raccomandare un termine più lungo per la correzione del disavanzo, a condizione che esista un piano di riforma strutturale dedicato. Per i paesi in procedura per disavanzi eccessivi, che hanno però attuato lo sforzo di bilancio richiesto, ma che necessitano di più tempo per raggiungere il valore di riferimento del 3%, la Commissione può concedere più tempo per la scadenza di correzione, a condizione che esista un piano di riforma strutturale dedicato.

In relazione al piano di investimenti per l'Europa, reso pubblico lo scorso novembre, la Commissione ha espresso l'intenzione di riservare un trattamento di favore per i contributi nazionali all'EFSI: essi, infatti, non saranno compresi nel definire il risanamento dei conti pubblici né del braccio preventivo, né del braccio correttivo del Patto. Nel caso in cui il valore di riferimento del disavanzo del 3% non sia rispettato, la Commissione non avvierà una procedura per disavanzo eccessivo, se è dovuto al contributo, a condizione che la deviazione sia modesta e temporanea.

Ulteriori precisazioni sono poi state fornite in merito alla "clausola di investimento". Gli Stati membri del braccio preventivo del patto potranno deviare temporaneamente dal proprio obiettivo di bilancio a medio termine o dal percorso di aggiustamento fiscale concordato verso di esso, al fine di ospitare gli investimenti, alle seguenti condizioni: la crescita del loro Pil è negativa o, comunque, rimane ben al di sotto del suo potenziale (determinando un gap superiore all'1,5% del Pil); la deviazione non comporta il mancato rispetto del valore di riferimento del disavanzo del 3% e viene mantenuto un adeguato margine di sicurezza; i livelli di investimento, in conseguenza, sono effettivamente aumentati.

La Commissione non propone alcuna modifica delle norme esistenti, pertanto, non sono necessarie misure legislative e la nuova guida può essere immediatamente applicata.

La Commissione avvierà un dialogo con gli Stati membri e il Consiglio per fornire tutte le spiegazioni necessarie in vista delle prossime tappe, in particolare la presentazione dei programmi nazionali di riforma e stabilità, previsti per la primavera 2015.

Come convenuto dal Consiglio europeo di dicembre, una relazione su tali questioni dovrebbe essere presentata ai capi di Stato e di governo a giugno 2015.

Nell'ambito del suo programma di lavoro per il 2015, la Commissione si è impegnata a compiere ulteriori passi verso la sovranità condivisa nella governance economica.

Al fine di promuovere le recenti misure approvate, il vicepresidente della Commissione europea e responsabile per l'Occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività, Jyrki Katainen, sarà in visita in Italia, seconda tappa (dopo la Romania) delle sue visite istituzionali in Europa. Katainen sarà a Roma il 15 e a Milano il 16 gennaio, dove illustrerà le opportunità offerte ai governi, agli investitori, alle imprese e alle autorità regionali in questo quadro. Incontrerà a Roma i membri delle Commissioni Bilancio, Attività produttive e Lavoro della Camera dei deputati e del Senato; il Ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, il Ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi, il Ministro della Giustizia Andrea Orlando e il sottosegretario per gli Affari europei Sandro Gozi. Sono previsti incontri anche con il Presidente di Confindustria Giorgio Squinzi e con il Presidente della Cassa Depositi e Prestiti Franco Bassanini. A Milano, parteciperà all'incontro di Assolombarda con il Presidente Gianfelice Rocca; seguirà un incontro presso l’ISPI e, al termine della visita, incontrerà, insieme al Senatore Mario Monti, gli studenti dell'Università Bocconi.

Commissario Ue per la concorrenza: ''Lussemburgo fornisca informazioni fiscali''

Vestager, Commissario europeo per la concorrenza, accoglie la scelta del Lussemburgo di fornire tutte le informazioni richieste sulle decisioni fiscali e sulle scatole di brevetti Il governolussemburghesehaannunciatoche rispetterà le richiestedi informazioni della Commissionesulle sueprassi didecisioni fiscali. Alla Commissione verranno fornite tuttele informazioni richieste. Per saperne di più: http://europa.eu/rapid/press-release_STATEMENT-14-2800_en.htm

Fondi di emergenza Ue per assistenza umanitaria in Libia

Nuovi fondi di emergenza Ue per l'assistenza umanitaria in Libia. LaCommissioneeuropeaelargisce2 milioni di euroinfondi di emergenzaper assisterei libicicostrettia fuggire dalle lorocase a causadel grave peggioramentodelle condizioni del paese. Per saperne di più: http://europa.eu/rapid/press-release_IP-14-2841_en.htm

Commissario Ue per la migrazione: ''migranti sono fattore significativo''

Dimitris Avramopoulos, Commissario per la migrazione, gli affari interni e della cittadinanza, in occasione della Giornata Internazionale dei Migranti <<I migrantilegalisono diventati unfattore significativonelle società europeee nei nostrimercati del lavoro. Anchesein tempi di crisieconomica edialti livellidi disoccupazione non è facile occuparsene, dobbiamo trovareil giusto approccio; dobbiamo fare in mododi beneficiare dell'impatto positivodella migrazione>>. Per saperne di più: http://europa.eu/rapid/press-release_IP-14-2782_en.htm

Juncker nomina Stoiber consigliere

Il presidente Juncker nomina Edmund Stoiber consigliere speciale per il miglioramento della regolamentazione Nel suonuovo ruolo, il dottorStoibersi impegnerà aridurre la burocraziaegli oneri amministrativiper le piccole emedie imprese, promuovendo l'occupazione, la crescitae gli investimentinell'Unione europea. Per saperne di più:http://europa.eu/rapid/press-release_IP-14-2761_en.htm

Commissione europea e Italia lanciano primo Fondo fiduciario regionale Ue

La Commissione europea e l'Italia hanno siglato l'accordo costitutivo del primo Fondo fiduciario regionale Ue: un nuovo strumento di finanziamento strategico per la mobilitazione di aiuti in risposta alla crisi siriana.

Il finanziamento previsto ammonta a 20 milioni di euro dal bilancio dell'Ue e 3 milioni dall'Italia; ulteriori finanziamenti sono previsti per il 2015.

Mentre i fondi fiduciari già esistenti funzionano solo su scala nazionale o sub-nazionale, il fondo fiduciario Ue risponde alle crisi su scala regionale, consentendo un intervento congiunto Ue-Stati membri rapido e flessibile.

Il Fondo fiduciario è aperto non solo a tutti gli Stati membri dell'Ue, ma anche ad altri donatori, pubblici o privati: il nome arabo del fondo fiduciario è "Madad", che significa "fornire aiuto insieme ad altri". Esso coprirà le esigenze di resilienza e di stabilizzazione di massa in aumento in Siria e nei paesi limitrofi, in particolare in Libano, Giordania, Turchia, Iraq ed Egitto, e si convertirà in un veicolo di finanziamento per la ricostruzione post-conflitto.

Tale finanziamento si aggiunge al pacchetto speciale di aiuti, adottato dalla Commissione il 4 dicembre 2014, che ha previsto 180 milioni per la Siria, il Libano e la Giordania.

Federica Mogherini, Alto rappresentante UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza e Vicepresidente della Commissione europea, ha dichiarato: "Oggi con la crisi dei rifugiati siriani, ci troviamo di fronte a una delle più grandi crisi degli ultimi decenni. Durante la mia visita nella regione, qualche settimana fa, ho confermato la determinazione dell'Unione europea di aiutare i milioni di rifugiati e sfollati nei loro paesi e nei paesi che li ospitano. Con il nuovo Fondo fiduciario Ue ci auguriamo di aumentare notevolmente l'assistenza".

Il Commissario per la politica europea di vicinato e l'allargamento dei negoziati, Johannes Hahn, ha dichiarato: "L'Unione europea continua a stare con i milioni di siriani che sono diventati rifugiati e che hanno perso le loro case in questa terribile crisi. Il nuovo Fondo fiduciario Ue permetterà all'Ue e ai suoi Stati membri di mettere in comune le risorse in un meccanismo unico e flessibile, per rispondere meglio alle crescenti esigenze dei rifugiati e dei paesi che li ospitano. La maggior parte dei rifugiati sono bambini e giovani, il cui futuro ha scarse prospettive. Il conflitto ha conseguenze dirette per la sicurezza dell'Ue, in particolare a causa dei combattenti stranieri, dell'immigrazione clandestina e della polarizzazione tra le comunità religiose. Questo è il motivo per cui è necessario fornire una risposta coerente e rafforzata".

Il Ministro italiano degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Paolo Gentiloni, ha dichiarato: "Sono convinto che questo nuovo strumento migliorerà efficacemente la qualità dell'assistenza fornita ai rifugiati, alle comunità ospitanti e ai governi colpiti dalla crisi siriana. Dal 2012, l'Italia ha fornito un contributo complessivo di circa 60 milioni di euro sia per le attività di soccorso umanitario, sia per le complementari esigenze di recupero in Siria e nei paesi limitrofi. Attraverso la creazione di questo strumento strategico, insieme alla Commissione europea, siamo disposti ad aumentare la nostra assistenza e a fornire una risposta più coordinata alla crisi multidimensionale".

Il conflitto siriano ha un impatto devastante e duraturo sulla Siria e su tutta la regione: 7,6 milioni di persone sono sfollate e hanno bisogno di assistenza urgente; i rifugiati sono più di 3,2 milioni; le comunità di accoglienza dei paesi vicini hanno quotidianamente bisogno di aiuto. Il numero di decessi legati al conflitto, oggi, ha superato i 191.000 e sono stati più di un milione i feriti di guerra.

La crisi siriana ha avuto inizio da proteste, inizialmente pacifiche, per la libertà e la democrazia, che sono state brutalmente represse dal regime. Ciò ha causato una guerra civile, generando un'importante emergenza umanitaria.

La capacità sociale ed economica di questi paesi di far fronte al crescente afflusso di rifugiati è al limite e la generosa ospitalità delle comunità ospitanti è ora influenzata da gravi tensioni sociali.

I paesi vicini non possono far fronte a questa enorme crisi di rifugiati nel medio-lungo termine senza un significativo ulteriore sostegno da parte della comunità internazionale. In occasione della recente conferenza di Berlino sulla crisi siriana, la comunità internazionale ha ribadito il suo impegno ad aumentare il sostegno ai paesi ospitanti.

Conseguentemente, l'Unione e gli Stati membri hanno finora mobilitato più di 3 miliardi di euro dall'inizio del conflitto (circa 1,6 miliardi a carico del bilancio dell'Unione e quasi 1,5 miliardi a carico degli Stati membri), convertendosi nel principale donatore mondiale nell'affrontare le conseguenze della crisi siriana.

Fondi UE, oltre 3 miliardi per il migliorare l’istruzione in Italia

La Commissione europea ha adottato il programma operativo italiano "Istruzione", in attuazione del Fondo sociale europeo (FSE) e del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), per il periodo 2014-2020.

Il programma delinea le priorità e gli obiettivi cui destinare 3 miliardi di euro (di cui 1,6 miliardi provenienti dal bilancio dell’Ue): perfezionare il sistema dell’istruzione; elevare il livello delle qualifiche degli studenti; migliorare l’edilizia scolastica e le infrastrutture didattiche.

Marianne Thyssen, Commissaria responsabile per l'Occupazione, gli affari sociali, le competenze e la mobilità dei lavoratori, ha dichiarato: "Mi rallegro per l'adozione in Italia di uno dei programmi di maggiore portata finanziati dal FSE, che dimostra in che misura la Commissione e gli Stati membri considerino l’istruzione un elemento chiave per la crescita e l’occupazione».

Corina Crețu, Commissaria responsabile per la politica regionale, ha dichiarato: "Il programma sosterrà gli sforzi nazionali volti a rafforzare il sistema dell’istruzione, migliorando le infrastrutture scolastiche e riducendo il tasso di abbandono scolastico precoce. Si tratta di un programma importante e rivolto al futuro, ne andiamo tutti molto fieri».

Il programma, basandosi sull’esperienza del periodo 2007-2013, proseguirà la lotta per ridurre l’abbandono scolastico e aumentare la qualità dell’istruzione, promuovendo al contempo la sicurezza, la qualità e l’efficienza energetica nelle infrastrutture scolastiche.

Gli investimenti si concentreranno nei seguenti settori: il 65% circa degli stanziamenti del programma operativo sarà destinato ad azioni concrete per la lotta all’abbandono scolastico precoce e all’adozione di sistemi di istruzione e di formazione più rilevanti per il mercato del lavoro. Sono oltre 2,8 milioni gli studenti che beneficeranno di misure volte a consentire loro di acquisire le competenze necessarie a migliorare le prospettive di occupazione, mentre verranno incentivate, per tutti i gruppi di età, misure per migliorare la base di competenze della manodopera e per promuovere la parità di accesso all’apprendimento.

Attraverso la componente FESR del programma verranno migliorate la sicurezza e l’accessibilità degli edifici scolastici e fornite attrezzature moderne: per esempio, oltre 20 mila laboratori scientifici all’interno degli istituti scolastici saranno dotati di attrezzature all’avanguardia per il miglioramento dell’istruzione in campo scientifico; quasi 80 mila dipendenti pubblici beneficeranno di investimenti volti a migliorare l’efficienza delle pubbliche amministrazioni e dei servizi pubblici.

La strategia prevede interventi volti a migliorare l’accesso e l’interoperabilità dei dati pubblici sull’istruzione, a definire e sviluppare norme e sistemi di gestione della qualità, nonché a rafforzare il sistema nazionale di valutazione nel settore dell’istruzione.

Il 29 ottobre la Commissione europea ha adottato un "accordo di partenariato" con l'Italia, definendo la strategia per l'utilizzo ottimale dei fondi strutturali e d'investimento europei nelle regioni e nelle città italiane per il periodo 2014-2020. Saranno 28 i programmi operativi cofinanziati in Italia, che trasformeranno gli obiettivi dell'accordo di partenariato in priorità di investimento e azioni concrete, consentendo di selezionare, attuare, monitorare e valutare i singoli progetti in base alle priorità e alle finalità concordate con la Commissione.

Il ruolo del Fondo sociale europeo (FSE) è fondamentale nel sostenere gli investimenti degli Stati membri in risorse umane e nel potenziare la competitività dell'economia europea.

Ogni anno il FSE assiste oltre 15 milioni di persone, aiutandole a migliorare le loro competenze, agevolando la loro integrazione nel mercato del lavoro, lottando contro l'esclusione sociale e la povertà e accrescendo l'efficienza delle pubbliche amministrazioni.

Per la prima volta nella storia della politica di coesione dell'Ue è stata stabilita una quota minima riservata al FSE, pari al 23,1% dei finanziamenti a titolo della politica di coesione.

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