Questo sito consente l'invio di cookie di terze parti.
Se acconsenti all'uso dei cookie fai click su OK, se vuoi saperne di piú o negare il consenso fai click su leggi informativa

Dom26012020

Back Sei qui: Home Altre news Notizie di Europa più vicina

Servizi pubblici online accessibili a tutti

Il 3 dicembre scorso, in occasione della Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità, la Commissione europea ha proposto una serie di norme mirate a semplificare la fruizione dei siti web degli enti pubblici per funzioni fondamentali quali la ricerca di lavoro, l'immatricolazione degli autoveicoli, la presentazione della dichiarazione dei redditi, la richiesta di rilascio del passaporto… La proposta di direttiva riguardante i servizi pubblici online prevede, a partire dalla fine del 2015, l'introduzione di standard obbligatori di accessibilità, resi uniformi per tutta l'Unione, per una serie di servizi pubblici fondamentali, tra i quali compaiono la sicurezza sociale, i servizi sanitari e il rilascio di certificati. Le nuove norme proposte chiariscono inoltre la definizione di accessibilità del web e incoraggiano le amministrazioni pubbliche a un'applicazione ulteriore della legislazione europea a tutti i servizi da esse erogati.

L'iniziativa della Commissione intende dare attuazione ai principi delineati all'interno dell'Agenda digitale, l'iniziativa europea per lo sviluppo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione; essa mira in particolare a dare concretezza all'Azione 64 dell'Agenda, che indica come obiettivo il raggiungimento della completa accessibilità dei siti web delle istituzioni pubbliche entro il 2015. In questo ambito l'Europa soffre di una certa arretratezza. Dei 761 000 siti internet di enti pubblici europei, infatti, solo un terzo è pienamente accessibile alle persone che soffrono di disabilità, nonostante l'Unione abbia erogato, negli ultimi 15 anni, importanti finanziamenti per la ricerca di nuove soluzioni tecniche.

Le innovazioni conseguenti alla proposta della Commissione garantiranno a tutti gli utenti una maggiore funzionalità di internet e agli operatori del settore costi di gestione più sostenibili. I principali beneficiari della direttiva saranno gli 80 milioni di cittadini europei disabili e gli 87 milioni di cittadini europei si età superiore ai 65 anni. Una volta attuata, la proposta della Commissione europea contribuirà inoltre a sviluppare un mercato europeo per l'accessibilità del web per un valore stimato di 2 miliardi di euro. Questo mercato attualmente realizza solo il 10% del proprio potenziale. Una normativa a livello comunitario permetterebbe agli operatori del settore di offrire i propri prodotti in tutti i paesi dell'Unione, superando le difficoltà di adattamento e i costi supplementari.

Neelie Kroes, vicepresidente della Commissione europea, ha dichiarato in proposito: "Oggigiorno tutti noi dipendiamo virtualmente dall’accesso a internet per affrontare i vari aspetti della vita quotidiana e abbiamo tutti diritto a un accesso su base equa ai servizi pubblici online. La proposta potrà contribuire a concretizzare questo diritto, a creare migliori condizioni di mercato, più posti di lavoro e a ridurre i costi sostenuti dalle amministrazioni per rendere accessibili i propri siti.”

Oltre all'accelerazione dell'attuazione di una normativa ad hoc, la recente iniziativa permetterà inoltre alla Commissione di collaborare con i governi nazionali, le imprese e le organizzazioni del settore, tra i quali ricordiamo il Forum europeo della disabilità, per sfruttare al meglio gli impegni assunti in precedenza e le spese nazionali già stanziate a favore dell'accessibilità dei siti web degli enti pubblici.

Quarta rivoluzione industriale per restituire all’Europa le sue imprese

In Europa vi è bisogno di invertire il trend che vede diminuire sempre più il ruolo dell’industria, la quale deve crescere, sì, ma con l’obiettivo di crescere in modo sostenibile, di creare posti di lavoro di elevato valore e di risolvere i problemi sociali che da anni affrontiamo.

La Commissione, per capovolgere l'attuale tendenza, facendo aumentare il peso che il settore industriale svolge nella nostra economia, propone alcune azioni, definite dalla Commissione stessa prioritarie, tese a stimolare investimenti in nuove tecnologie, a migliorare il contesto delle imprese e l’accesso ai mercati e al credito (soprattutto per le PMI), nonché a garantire che le competenze siano adeguate alle necessità dell’industria

Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione europea e commissario per le Imprese e l’Industria, ha dichiarato: ”La nostra industria non può continuare ad abbandonare l’Europa. Le cifre in nostro possesso sono chiarissime: l’industria europea può produrre crescita e occupazione. Oggi presentiamo le condizioni per un’industria sostenibile nel futuro dell’Europa, per uno sviluppo degli investimenti necessari nelle nuove tecnologie e per ripristinare un clima di fiducia e di spirito imprenditoriale. Lavorando insieme e ripristinando la fiducia, reinsedieremo l’industria in Europa”.

L’industria europea può effettivamente farcela: la nostra industria è leader mondiale in molti settori strategici, come quello automobilistico, aeronautico, ingegneristico, spaziale e farmaceutico, e rappresenta i 4/5 delle esportazioni continentali e l’80% delle esportazioni europee e degli investimenti del settore privato di R&S provengono dal settore manifatturiero.

Se torna la fiducia, e con essa i nuovi investimenti, l’industria europea può migliorare e ricominciare a crescere. Questo è il messaggio centrale di una comunicazione presentata questa settimana a Bruxelles da Antonio Tajani. Le azioni proposte in tale comunicazione contribuiranno anche a ridurre il divario di competitività tra Stati membri e regioni della UE.

La scorsa settimana la Commissione ha inoltre adottato due relazioni sulla competitività: il nuovo quadro di valutazione sull’efficienza dell’industria degli Stati membri prende in considerazione 5 settori chiave: produttività; esportazioni; innovazione e sostenibilità; contesto e infrastrutture delle imprese; finanziamenti e investimenti.

La relazione 2012 sulla competitività europea analizza le principali tendenze della globalizzazione negli ultimi 15 anni, i costi e i benefici che ne sono derivati e le sfide future che le imprese europee devono fronteggiare: mancanza di fiducia e diminuzione degli investimenti.

Difatti incertezze del mercato, problemi legati al credito, debolezza della domanda e carenze legate alle qualifiche innescano una sfiducia che porta alla diminuzione degli investimenti e alla perdita di posti di lavoro nell’industria.

La Commissione sta per tutti questi motivi adottando e promuovendo una politica industriale retta da quattro pilastri fondamentali: investimenti nell'innovazione, miglioramento del funzionamento del mercato interno, accesso al credito e ai capitali, ed infine l'adattamento dell'offerta di manodopera a quanto l'industria domanda, e ciò può essere fatto solamente con importanti investimenti su capitale umano e sulle competenze personali.

L & M

laghiemonti
Laghi &
Monti

Azzurra Sport

azzurrasport
Azzurra
Sport

Web TV

webtv
VCO azzurra TV in Streaming

VCO Notizie

vconotizie
VCO Azzurra TV
telegiornale

Non di solo pane

nondisolopane
Non di
solo pane

Extra

extra
Approfondimento 
giornalistico

Vivere in salute

vivereinsalute
Vivere
in salute

Cronaca 7

Vivere in salute
Approfondimenti
di cronaca

Il Sasso nello Stagno

sasso nello stagno
Approfondimento 
giornalistico

Dilettanti per dire

dilettanti
Appuntamento
settimanale

Weekend..

weekend
Weekend
in viaggio

L'Infinito dentro un bisogno

infinito dentro un bisogno
L'infinito dentro un bisogno

Baskettando

baskettando
Rubrica
sportiva

La nostra storia

lanostrastoria
La nostra
storia

Sportivamente

sportivamente
Sportivamente
 

La nostra sede

Tele VCO 2000 s.r.l.

Copyright 2015 © Tutti i diritti riservati
Via Montorfano, 1 - 28924 Verbania Fondotoce (VB)
Tel. +39 0323.589711
Fax +39 0323.496258
Cap.Soc. € 155.000 i.v. Iscr.Reg.Imprese Verbania 
n. 00877200030
Direzione e coordinamento  di “IL CLUB S.R.L.” R.E..A. V.C.O. n.133820
Cod.Fisc./Part. I.V.A. 00877200030

La nostra sede