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Dom26012020

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L’Ue in prima linea con gli aiuti per l’Ebola

Aerei, aiuti materiali e supporto alla ricerca: è questa la combinazione di misure con la quale l’Europa continua il suo impegno per la lotta contro il virus Ebola. Il 6 novembre, inoltre, l’Unione e i suoi Stati Membri hanno annunciato che lo stanziamento di tutte le risorse volte a debellare il virus ha superato il miliardo di euro, cifra target fissata dal Consiglio Europeo lo scorso 24 ottobre.

L’annuncio anticipa una missione Ue per i paesi colpiti dal virus, lanciata dal Commissario per gli Aiuti Umanitari e la Gestione delle Crisi Christos Stylianides, nominato anche Coordinatore per la crisi dell’Ebola, assieme al Commissario per la Salute Vytenis Andriukaitis. Essa prevede una collaborazione dell’Unione con l’industria farmaceutica europea allo scopo lanciare inviti a presentare proposte per 280 milioni di euro. Di questi fondi, circa la metà provengono dal programma Ue per la ricerca e l’innovazione Orizzonte 2020; l’altra metà, invece, da quelle società o gruppi d’interesse facenti parte della Federazione Europea delle Industrie e Associazioni Farmaceutiche (FEIAF). L’obiettivo finale è potenziare la ricerca sul virus, iniziativa che avrà una duplice valenza: da un lato, fornirà un supporto nella gestione della drammatica situazione attuale nei Paesi dell’Africa occidentale; dall’altro, contribuirà a preparare il terreno per eventuali future epidemie. A questo proposito, la ricerca sviluppata coinvolgerà per lo più trial clinici su larga scala dei nuovi vaccini, migliorerà le tecniche per la loro produzione e distribuzione, assieme al potenziamento, nei paesi afflitti, dei test diagnostici, soprattutto in termini di rapidità. Proprio per questo importante ruolo, l’invito a presentare proposte beneficerà di una nuova procedura preferenziale per far sì che i progetti di successo siano implementati già all’inizio dell’anno prossimo.

Parallelamente, l’Unione europea è impegnata nella più grande operazione logistica relativa all’assistenza medica verso i paesi flagellati dal virus. Sempre il 6 novembre, infatti, una nave olandese ha lasciato le coste europee, trasportando ambulanze, ospedali mobili, laboratori e altro materiale alla volta dell’Africa occidentale. L’operazione, il cui materiale è stato fornito da 9 Stati membri, sarà poi gestita dal Meccanismo di Protezione Civile dell’Ue.

In tale contesto, inoltre, lo sforzo individuale degli Stati membri ha seguito la scia di quello europeo: il Lussemburgo, ad esempio, si è distinto per essere stato il primo Paese dell’Ue ad impegnare aeroplani per l’evacuazione medica dei lavoratori in campo umanitario, ai quali il virus è già stato diagnosticato: grazie al supporto della Commissione, essi saranno anche ammodernati con il materiale necessario per la missione.

Budget Ue: modifica delle regole sui contributi degli Stati

La Commissione europea ha adottato una proposta modifica delle regole relative alle variazioni ai contributi degli Stati Membri al budget dell'Unione. L'esigenza di una revisione era evidente, dal momento che il sistema automatico aveva comportato quest'anno, nonché gli anni precedenti, una richiesta di pagamenti supplementari eccezionali per alcuni Paesi.

Ma quali sono le differenze rispetto a prima? La proposta della Commissione prevede la possibilità di ritardare il pagamento fino al 1° settembre dell'anno successivo senza vedersi addebitati interessi in casi particolari determinati. Ciò sarà possibile nel momento in cui l'importo totale dei versamenti supplementari richiesti superi una soglia specifica: se l'ammontare risulta essere due volte la contribuzione mensile standard di uno Stato o se l'ammontare dei Paesi membri nel loro complesso è pari almeno alla metà del contributo normale a cui sarebbero tenuti a provvedere.

"La Commissione ha adottato molto rapidamente questa proposta, che eviterà che, quest'anno e per gli anni futuri, gli Stati debbano subire un tale peso." Sono queste le parole della Vicepresidente Kristalina Georgieva, che continua affermando: "Abbiamo introdotto un principio di flessibilità in casi eccezionali". Una misura volta quindi a venire incontro agli Stati che, nel dover far fronte agli impegni, si trovano in difficoltà a causa dell'attuale sfavorevole congiuntura economica. La regola resterà però quella della massima attenzione ad avere pagamenti puntuali, punto chiave per garantire il sostegno dell'Unione ai cittadini, alle imprese e a tutte le diverse realtà operanti in Europa.

Concretamente, nel momento in cui uno Stato richiederà l'autorizzazione a pagare più tardi, dovrà simultaneamente proporre un calendario dei pagamenti alternativo, che sarà tenuto a rispettare fedelmente. In caso contrario, le autorità europee potranno reclamare delle indennità dovute al ritardo.

La proposta è stata elaborata a seguito di una discussione tra i ministri delle finanze europei tenutasi lo scorso 7 novembre. Sarà quindi inviata agli Stati membri per l'approvazione, per poi passare al Parlamento europeo e alla Corte dei Conti dell'Ue.

La piadina romagnola e la salama da sugo nel club dei prodotti UE protetti

Due specialità italiane sono entrate nel novero dei prodotti a indicazione geografica protetta (IGP). La Commissione europea ha, infatti, approvato la domanda di registrazione della piadina romagnola e della salama da sugo allo speciale registro europeo, che ha la finalità di tutelare da imitazioni e contraffazioni i prodotti agroalimentari di alta qualità.

Si tratta, in questo caso, di due prelibatezze tipiche dell'Emilia Romagna, che si conferma, quindi, il territorio con una più alta concentrazione di produzioni agroalimentari di alta qualità sia nel contesto italiano, che all'interno dell'Unione europea.

Da un lato la piadina, uno dei veri e propri simboli della Romagna, la cui storia si intreccia con la tradizione di un intero popolo. Fu nientemeno che il poeta Giovanni Pascoli a ufficializzarne il nome, descrivendola il "pane nazionale dei Romagnoli". Venendo ai giorni nostri, il disciplinare europeo ne riconosce di diversi tipi, ma gli ingredienti principali restano gli stessi: farina, acqua, sale, grassi e lievito, senza alcuna aggiunta di conservanti, aromi e altri additivi. L'area d'origine deve corrispondere essenzialmente al territorio delle province di Rimini, Forlì-Cesena, Ravenna e in parte Bologna.

Dall'altro abbiamo la salama da sugo, un salume ferrarese che si caratterizza per una particolare forma "a melone", divisibile in 6 o 8 spicchi e con una strozzatura mediana, risalente al periodo estense. E' composto da una miscela di carni suine aromatizzate e insaccate nella vescica naturale del suino. Dopo l'asciugamento e un'adeguata stagionatura, viene venduta come prodotto crudo, ma si presta ad essere cucinata per varie ricette appetitose.

La registrazione come IGP rappresenta una garanzia non solo per i produttori, ma anche per i consumatori. Con il riconoscimento dell'Indicazione geografica protetta, le produzioni che non rispetteranno il codice disciplinare potranno essere sanzionate. Insieme ai due prodotti italiani, è stato registrato anche il Pemento de Mougàn, un peperoncino verde aromatico e piccante tipico della regione spagnola della Galizia.

Il nuovo inizio dell'Europa

"I cittadini europei ci chiedono un cambiamento, ci chiedono un'Europa capace di trovare soluzioni ai grandi problemi che la attanagliano: crescita, lavoro e giustizia sociale." Così Frans Timmermans, primo Vicepresidente della Commissione targata Juncker, in occasione dell'apertura del Forum di discussione che vedrà impegnati Parlamento europeo, Commissione e, per la prima volta, gli Stati membri in sede di Consiglio "Affari generali". La piattaforma di incontri, desiderosa di poter adottare il documento finale non oltre la metà di dicembre, si prefigge il compito di declinare l'operato futuro delle istituzioni europee ai sensi delle linee guida politiche dettate dal Presidente della Commissione Jean-Claude Juncker.

Primario intento della nuova Commissione, spiega lo stesso Timmermans, è quello di "ricominciare". In che modo? "Il nostro primo programma di lavoro", continua l'ex Ministro degli Esteri olandese, "si concentrerà su un numero limitato di iniziative concrete che possano migliorare la vita dei cittadini". Come preannunciato dallo stesso Timmermans, il forum si caratterizzerà per la stretta collaborazione tra Parlamento, Commissione e Stati membri, che lavoreranno di concerto dando voce, allo stesso tempo, all'organo direttamente eletto dai cittadini e al ramo esecutivo dell'impalcatura istituzionale europea.

Alla base di quanto detto riposa la convinzione, conclude Frans Timmermans, che "tutte le proposte rientrino nel campo dell'utilità solo se adottate, accettate e attuate correttamente sul campo", dando dunque modo alle parti in causa di esprimere e condividere le proprie convinzioni con gli altri attori principali.

A tal proposito, e spinti dalla necessità di avviare le discussioni nel minor tempo possibile, i vertici della nuova Commissione insediatasi il 1° novembre al Palazzo Berlaymont, hanno prontamente comunicato le loro intenzioni di un rapido avvio ai presidenti di Parlamento europeo e Consiglio, riprovando ancora una volta quanto la nuova Commissione sia pronta per un nuovo inizio.

Fisco: uno studio Ue conferma miliardi di perdite nelle entrate IVA

Uno studio pubblicato il 23 ottobre dalla Commissione europea ha riportato che nel 2012 si sono persi circa 177 miliardi di gettito IVA, importo pari al 16% delle entrate IVA di 26 Stati Membri, a causa di violazioni delle norme e di mancate riscossioni. Per saperne di più: http://europa.eu/rapid/press-release_IP-14-1187_it.htm

Valutazione Commissione su informazioni riguardanti banche e imprese di investimento

La Commissione ha adottato un rapporto contenente una valutazione generale per quanto riguarda le ripercussioni economiche delle pubblicazioni paese per paese imposte alle banche ed alle imprese di investimento dalla direttiva del 2013 sui capital requirements. Per saperne di più: http://europa.eu/rapid/press-release_IP-14-1229_en.htm .

La fiducia dei consumatori cresce nel mese di ottobre

Dopo circa quattro mesi di declino, ottobre ha visto un cambiamento positivo della fiducia dei consumatori: Il Directorate-General per gli Affari Economici e Finanziari (DG ECFIN) ha infatti calcolato che la stima di tale indice è aumentata di 0.6 punti nell'Ue, mentre è rimasta stabile nella Zona Euro. Per saperne di più: http://europa.eu/rapid/press-release_IP-14-1199_en.htm

Tumore al seno: ricerca europea su trattamenti personalizzati

Progetti di ricerca finanziati dall'Unione europea nell'ambito del tumore al seno, sono indirizzati verso un tipo di medicina "personalizzata", che preveda un adeguamento dei trattamenti alle specifiche circostanze e condizioni del paziente. Per saperne di più: http://europa.eu/rapid/press-release_IP-14-1198_en.htm

Migliora l'indice del clima economico

Ad ottobre, dopo quattro mesi di stagnazione o declino, l'indice del clima economico (ESI) è migliorato sia nell'eurozona (0,8 punti, raggiungendo il livello 100,7) sia nell'intera Europa (0,5 punti raggiungendo il livello 104,0) tornando dunque leggermente sopra al livello 100, in conformità con la media registrata nel lungo periodo. Per saperne di più: http://europa.eu/rapid/press-release_IP-14-1230_en.htm .

Unione europea conferma sostegno alla regione del Corno d'Africa

L'Unione europea ha confermato lo stanziamento di 3 miliardi di euro per il periodo fino al 2020 a sostegno del corno d'Africa; i fondi saranno utilizzati per migliorare i collegamenti fra gli stati presenti nella regione, per promuovere il processo di state building in Somalia, per combattere la pirateria, addestrare le forze di sicurezza e per sostenere le operazioni di peace keeping. Per saperne di più: http://europa.eu/rapid/press-release_IP-14-1203_en.htm

Triton: L’Europa sviluppa la gestione coordinata dei flussi migratori

Un budget di quasi 3 milioni al mese, 21 Stati Membri uniti in un’azione coordinata e un dispiego mensile operativo di 65 uomini. Sono queste le cifre di Triton, l’azione Ue lanciata il primo novembre con l’obiettivo di fornire un supporto europeo alla gestione dei flussi migratori nella parte centrale del Mediterraneo.

Finanziata e coordinata dall’agenzia europea Frontex (organo di controllo delle frontiere esterne degli Stati Ue), l’operazione nasce in seguito alle richieste di sostegno delle autorità italiane nella risposta al problema dei flussi migratori via mare, fino al primo novembre gestiti interamente tramite l’operazione italiana Mare Nostrum. Nata nell’ottobre 2013, Mare Nostrum è stata lanciata a seguito di un evento tragico: il naufragio di un’imbarcazione di migranti che ha portato alla morte di più di 300 persone nelle acque a largo di Lampedusa. L’operazione italiana di ricerca e salvataggio ha avuto un bilancio alquanto positivo: 558 interventi svolti e 100.250 persone salvate. L’Europa aveva già fiancheggiato l’Italia in questa importante iniziativa, con le operazioni Hermes ed Enea. Tuttavia, gli onerosi costi e l’incerta sostenibilità di Mare Nostrum hanno spinto l’Italia a richiedere l’aiuto di una vera e propria task force europea che funzioni da coordinatore degli sforzi congiunti di diversi paesi Ue.

Con questo mandato nasce Triton. La più grande operazione marittima all’interno di Frontex, dunque, non rimpiazzerà in toto Mare Nostrum né assolverà l’Italia dai suoi obblighi, sanciti dal diritto marittimo internazionale, in termini di ricerca e salvataggio nelle acque del Mediterraneo. Essa avrà piuttosto un ruolo chiave in termini di supporto fornito all’Italia e agli altri Stati membri nel completamento dei loro doveri di controllo delle frontiere e, nei casi di emergenza, assistenza a imbarcazioni o persone. L’intera attrezzatura a disposizione di Frontex (due navi d'altura, due navi di pattuglia costiera, 2 motovedette, 2 aerei e un elicottero) sarà operativa nei prossimi giorni, quando l’equipaggiamento proveniente da altri Paesi Ue avrà raggiunto le due basi operative di Porto Empedocle e Lampedusa. Centro di coordinamento internazionale sarà invece la sede del comando aeronavale della Guardia di Finanza a Pratica di Mare.

 

Ma da dove provengono i fondi stanziati? Per il momento, al fine di garantire il lancio e la messa in opera della prima parte dell’operazione, sono state riallocate risorse dal Fondo Sicurezza interna e dal bilancio Frontex. Tuttavia, è necessario un aumento degli stessi fondi di Frontex al fine di finanziare questa importantissima operazione con la stessa intensità, nel 2015 e negli anni a venire. Come ha infatti sottolineato il Commissario uscente per gli Affari Interni Cecilia Malmström, “Triton è uno strumento importante per completare gli sforzi delle autorità italiane [..] nella gestione delle crescenti pressioni migratorie e di asilo nel Mediterraneo, che è un mare europeo e una responsabilità europea”

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