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Gio23012020

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Tasse universitarie e borse di studio: troppe disparità tra i paesi europei

Il panorama europeo per la garanzia dell’effettività del diritto allo studio si presenta ancora a tinte molto differenti tra i vari Stati. E’ quanto emerge da una relazione pubblicata in questi giorni a cura della rete Eurydice della Commissione europea.

L’analisi, condotta su 33 paesi, rivela uno scenario per nulla uniforme. Se la Germania è l’unico paese ad aver abolito completamente le tasse universitarie dopo una riforma nel 2007, altri hanno optato per sistemi forse meno assistenzialistici, ma di certo più meritocratici, correlando dunque i versamenti ai risultati negli studi. In Estonia, ad effettuare i pagamenti sono solo gli studenti che non riescono a superare un numero di esami sufficiente a passare all’anno successivo. Così, con alcune variazioni, avviene anche in Repubblica ceca, Spagna, Croazia, Ungheria, Austria, Polonia e Slovacchia. Il Regno Unito è il paese con le tasse universitarie più elevate. Un punto a favore? Non bisogna eseguire i pagamenti nel corso degli studi, ma solo dopo la laurea, una volta raggiunta una certa soglia di retribuzione. In Irlanda, Italia, Lituania, Ungheria, Paesi Bassi e Slovenia, invece gli studenti devono pagare subito importi comunque abbastanza rilvanti.

Androulla Vassiliou, Commissaria europea responsabile per l'Istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù, ha sottolineato come un miglioramento dell’accesso all’istruzione superiore per i giovani aumenterebbe notevolmente le opportunità di avere poi un buon lavoro. Aggiunge poi: “Qualora gli Stati membri decidano di introdurre tasse universitarie dovrebbero sempre disporre di misure, tra cui le borse di studio, atte a garantire parità di accesso all'istruzione superiore per tutti, in particolare per gli studenti provenienti da contesti svantaggiati."

Quasi tutti i sistemi oggetto dell’indagine offrono borse di studio, sia basate sulle necessità economiche e sia sul basate sul merito. Danimarca, Finlandia e Svezia predispongono un sostegno economico per tutti gli studenti a tempo pieno, alla sola condizione che soddisfino determinate condizioni di rendimento negli studi. Resta, tuttavia, il fatto che nella maggior parte dei paesi europei è solo una minoranza a beneficiare di borse di studio. In Islanda, non è prevista alcuna forma di sussidio o aiuto.

Misure che garantiscano la possibilità di avere un’istruzione universitaria possono diventare elementi-chiave anche per la crescita economica degli Stati. Nuovi laureati, freschi di studi, infatti, sono un’enorme risorsa per le nostre economie, offrendo un contributo rilevante in termini di innovazione e creatività in tutti i settori. I governi che vorranno puntare sui giovani per la crescita dovranno guardare alle best practices messe in atto dai partner europei e trarne spunti per rendere i meccanismi di assegnazione di borse di studio trasparenti e inclusivi e gli importi delle tasse universitarie sostenibili dalle famiglie.

Premio del patrimonio culturale europeo: concorso Europa Nostra

L'Horta Museum di Bruxelless si è aggiudicato il concorso Europa Nostra, grazie ad un progetto per la conservazione durato 25 anni, che ha portato ad una completa restaurazione dell'edificio con grande attenzione al dettaglio e alla condizione originale. Per saperne di più: http://europa.eu/rapid/press-release_IP-14-1115_en.htm

Commissione europea valuta situazione reciprocità dei visti con alcuni paesi terzi

È stata pubblicata la prima relazione della Commissione europea, in seguito all'adozione della nuova politica in materia di reciprocità sui visti di soggiorno, che valuta la situazione esistente in Europa e in alcuni paesi terzi, per sapere se i cittadini europei godono degli stessi vantaggi che l'Unione europea riserva ai cittadini di tali paesi - per esempio la possibilità di trascorrere delle vacanze senza bisogno di visto. Per saperne di più: http://europa.eu/rapid/press-release_IP-14-1118_en.htm

L’Ue si mette in gioco per la fusione nucleare

La Commissione europea e il Centro europeo di ricerca sulla fusione nucleare hanno lanciato un programma congiunto nell’ambito della strategia Horizon 2020, il cui budget sarà complessivamente di 850 milioni di euro per il periodo 2014-2018. Per saperne di più: http://europa.eu/rapid/press-release_IP-14-1111_en.htm

Aumentano gli stipendi degli insegnanti in Europa

Durante la giornata mondiale degli insegnanti (5 ottobre) è stata pubblicata una relazione, svolta per conto della Commissione, che dimostra che nell'anno scolastico 2013/2014 gli stipendi degli insegnanti hanno registrato un aumento rispetto all'anno precedente in 16 paesi del continente europeo. Per saperne di più: http://europa.eu/rapid/press-release_IP-14-1082_it.htm

Telecomunicazioni: la Commissione promuove la deregulation in due mercati

La Commissione europea, in accordo con gli Stati membri, ha stabilito la totale deregulation di due mercati nel settore delle telecomunicazioni: il mercato al dettaglio per l'accesso alla telefonia fissa e il mercato all'ingrosso per la raccolta delle chiamate in postazione fissa. Per saperne di più: http://europa.eu/rapid/press-release_IP-14-1112_it.htm

Proposta riduzione della possibilità di pesca in acque profonde

La Commissione europea ha proposto una riduzione moderata della possibilità di pesca in acque profonde, durante il periodo 2015-2016, con l'obiettivo di proteggere le specie vulnerabili. Tali specie hanno una crescita lenta e vivono a lungo, il che le rende particolarmente vulnerabili all'attività di pesca. Per saperne di più: http://europa.eu/rapid/press-release_IP-14-1084_it.htm

La Commissione Ue adotta nuove regole per banche e assicurazioni

La Commissione europea ha promulgato un’ulteriore regolamentazione per stimolare banche e assicurazioni agli investimenti. Tra le misure, alcune mirate ad una cartolarizzazione dei crediti sicura, altre per garantire una sufficiente liquidità degli assets bancari. Per saperne di più: http://europa.eu/rapid/press-release_IP-14-1119_en.htm

Impegno della Commissione per Serbia Croazia e Bulgaria dopo le inondazioni di Maggio

Il Commissario europeo per la Politica Regionale ha annunciato aiuti per circa 80 milioni al fine di garantire sostegno alle popolazioni di Serbia, Croazia e Bulgaria dopo i disastri naturali verificatisi tra Maggio e Giugno. I finanziamenti sono stati reperiti nell’ambito del Fondo Europeo di Solidarietà. Per saperne di più: http://europa.eu/rapid/press-release_IP-14-1128_en.htm

Commercio internazionale: regole più chiare per le imprese Ue

Una giustizia Ue che va di pari passo con la promozione della crescita economica: è questo l'obiettivo della decisione adottata dai Ministri della Giustizia europei, riuniti lo scorso 10 ottobre in Lussemburgo, tramite la quale hanno ratificato la "Convenzione sugli Accordi di Scelta del Foro", stipulata a L'Aia nel 2005. Si tratta, infatti, di un accordo che chiarifica le regole che governano le controversie internazionali per le quali i contendenti hanno già scelto un foro competente.

La ratificazione di questa Convenzione offre la possibilità di rinforzare le certezze legali delle aziende europee che sono coinvolte o interessate nel fare affari con imprese al di fuori dei territori Ue. In che modo è possibile attuare questo consolidamento? Tramite molteplici canali. La Convenzione, infatti, fa chiarezza su una pluralità di fronti, come: regole di giurisdizione, competenza delle corti e riconoscimento ed esecuzione dei giudizi emanati dai tribunali nei paesi che applicano la Convenzione stessa. Questi aspetti sono di cruciale importanza per uno svolgimento armonioso delle relazioni commerciali intra ed extra Ue. In generale, infatti, quando due partner commerciali s'impegnano in una transazione, allo scopo di ridurne il rischio, essi cercano di stabilire in anticipo le modalità di risoluzione di eventuali controversie. Due sono le scelte possibili: da un lato l'arbitrato, in cui le parti scelgono i soggetti che decideranno sula lite (tra tecnici ed esperti della materia), escludendo il ricorso al giudice ordinario; dall'altro, l'accordo a confrontarsi di fronte ad un tribunale prestabilito. Ed è qui che potenzialmente potrebbero nascere problemi: tali accordi, infatti, non sempre sono rispettati in tutti i (diversi) sistemi legali nazionali, in particolare quando sono presentati ad una corte diversa da quella designata. In tale contesto, grazie alla Convenzione, un'azienda che intraprende transazioni commerciali internazionali potrà giovare di un clima di lavoro più favorevole e prevedibile, tramite una maggiore cooperazione giudiziaria. Questo perché, ad esempio, l'impresa avrà la certezza che la scelta della corte destinata a gestire eventuali dispute (definita nei contratti con il partner commerciale), sarà rispettata dai tribunali di tutti quei paesi che hanno ratificato la Convenzione. Inoltre, il giudizio pronunciato dal tribunale prescelto sarà riconosciuto e applicato nei Paesi aderenti all'accordo.

Il prossimo passo per la piena entrata in opera di tali disposizioni è l'approvazione, da parte degli Stati membri, della Convenzione. In seguito, sarà richiesto il consenso del Parlamento Europeo e, una volta ottenutolo, la decisione verrà dottata dal Consiglio dell'Ue, per poi finalmente entrare in vigore in tutta l'Unione europea.

Terre rare e materie prime: due incontri al Politecnico di Milano

Il Politecnico di Milano ospita due conferenze di approfondimento sulle terre rare e, in generale, sulle materie prime. Si parte il 16 ottobre con la conferenza finale di ERECON, il gruppo di esperti Ue dedicato alle terre rare, e si continua il 17 ottobre con la “Giornata Universitaria delle Materie Prime”.

Nel corso del primo incontro saranno presentate le conclusioni degli esperti europei in materia di terre rare. Esse sono una materia prima essenziale, soprattutto per la produzione di smartphone e tablet, ma anche, per esempio, di turbine eoliche. L’Europa, in quest’ambito, dipende, però, per il 97% del suo fabbisogno, dalla Cina, con conseguenze chiaramente negative per quanto riguarda la sicurezza degli approvvigionamenti e la stabilità dei prezzi. Nella relazione che verrà presentata saranno incluse delle linee guida per gli Stati membri, allo scopo di indirizzarne l’azione, favorendo un miglioramento dell’estrazione, un uso più efficiente e metodologie per il riciclo. Saranno poi presenti alcuni esperti che offriranno qualche esempio di buone pratiche del settore.

Il tema del secondo giorno è la “Giornata Universitaria delle Materie Prime (Raw Materials University Day – RMUD), volta a promuovere le competenze e l'occupazione nel campo delle materie prime, e la competitività del settore e la crescita sostenibile. Ciò a cui mira l’iniziativa è informare persone giovani, impegnate nella scelta del percorso di studi oppure da poco laureate, sulle opportunità di studio e lavoro nel settore delle materie prime. Vi è più che mai bisogno di giovani in grado di creare le condizioni per un'offerta e un uso sostenibile delle materie prime nell'Ue, dando, in questo modo, anche una forte spinta alla crescita e alla lotta contro la disoccupazione giovanile, dato che almeno 30 milioni di posti di lavoro nell'Ue dipendono dall'accesso alle materie prime nell'intera catena del valore industriale.

Due eventi utili, dunque, non solo per esperti, politici e rappresentanti del mondo delle industrie, ma anche per studenti semplicemente interessati a tali tematiche o incuriositi per eventuali opportunità per il futuro professionale. Gli ospiti saranno di alto livello. Solo per citarne alcuni: Ferdinando Nelli Feroci, Commissario europeo per l'Industria e l'Imprenditoria, Antonio Tajani, Vicepresidente del Parlamento Europeo e molti altri ancora.Francesco Laera Marina Roma

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