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Dom25082019

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Pericolo soffocamento, la top 10 da pile a pistacchi. Dal ministero Salute le regole per sicurezza in casa

Dalle pile ai pistacchi, sono tanti gli oggetti e alimenti 'a rischio soffocamento' per i bimbi. Dal ministero della Salute arriva la Top ten degli elementi pericolosi cui fare attenzione quando un bambino sotto ai 4 anni entra in casa nostra: giocattoli smontabili, pile al litio, magneti, detersivi, tappetti delle penne, palline di ogni tipo e materiale, caramelle rotonde e grandi, pistacchi e nocciole in salotto, monete, ciondoli e bottoni. La maggior parte dei cibi responsabili di gravi incidenti da soffocamento, avvertono inoltre gli esperti, ha caratteristiche precise: sono alimenti piccoli, rotondi o di forma cilindrica (come uva, hot dog, wurstel, ciliegie, mozzarelline, carote a fette, arachidi, pistacchi), sono appiccicosi, sono alimenti che pur tagliati non perdono la loro consistenza (pere, pesche, prugne, susine, biscotti fatti in casa), si sfilacciano aumentando l'adesione alle mucose (grasso del prosciutto crudo, finocchio), hanno una forte aderenza (carote julienne, prosciutto crudo). Molti di questi alimenti, poi, possono essere resi ancora più pericolosi dalla modalità di somministrazione e dal modo in cui vengono cucinati. Occhio dunque a cibi e oggetti, ma ci sono ancora altre situazioni da considerare per garantire la sicurezza in casa. Queste le regole da seguire: pensa con la mente imprevedibile di un bambino e rendi più sicura la casa; controlla che in cucina, sotto al lavello, non ci siano le pasticche per la lavastoviglie (sono caustici non detersivi e sono pericolosissime) e similari; in salone controlla che caramelle, pistacchi, nocciole, taralli non siano sul tavolo basso, o alla portata di bambino; i telecomandi è meglio tenerli in alto e fuori dalla portata dei bambini: a volte cadendo escono le pile al litio che sono pericolosissime; applica ai cassetti bassi le molle di sicurezza anti-apertura bimbo, soprattutto se al loro interno si trovano bottoni, spilli e aghi con filo; in camera da letto ricorda di liberare i comodini da tutti quegli oggetti che possono essere pericolosi, come ad esempio i farmaci; non lasciare mai a portata dei bambini borse con portamonete con 50 centesimi, 1 euro, 2 euro e spicci vari; attenzione al ripostiglio degli attrezzi, dove si trovano cacciaviti, viti, bulloni, colle, topicidi. Ricorda di chiudere sempre a chiave i ripostigli; ricorda di tenere chiuse le finestre o proteggere i balconi con le ringhiere troppo larghe. Un bambino piccolo infila la testa ovunque; ricorda sempre di tenere lontano dai bambini i giochi dei fratellini più grandi, come le costruzioni o altri oggetti smontabili. Le parti staccabili e di piccole dimensioni sono molto pericolose per i più piccoli. (ANSA).

Scoperte le stagioni del sole, si alternano ogni 2 anni

Anche il Sole ha le sue stagioni. Macchie, eruzioni e getti di gas che scandiscono l'attività della nostra stella non si alternano soltanto con il classico ritmo che vede alternarsi ogni 11 anni periodi calmi e fasi più attive: ogni due anni il Sole cambia come se si alternassero delle stagioni. La scoperta, pubblicata sulla rivista Nature Communications, si deve al gruppo internazionale coordinato dal Centro per la ricerca atmosferica degli Stati Uniti (Ncar).

Le batterie del futuro ricaricano i cellulari in un minuto

È pronta la prima batteria del futuro, capace di ricaricare smartphone e pc in un minuto e destinata a rimpiazzare le tradizionali batterie. È stata messa a punto nell'università californiana di Stanford ed è descritta sulla rivista Nature. L'accumulatore di nuova generazione, in alluminio, è destinato a rimpiazzare le batterie tradizionali, comprese quelle al litio attualmente utilizzate per cellulari e pc portatili. Le nuove batterie hanno una durata maggiore e sono più “verdi” e sicure.

Su Marte c'è ancora la cicatrice lasciata da Curiosity

Sulla superficie di Marte non si è ancora rimarginata la “ferita” impressa dalla discesa del rover Curiosity nell'agosto del 2012. Le immagini scattate in questi 30 mesi dalla sonda Mars Reconnaissance Orbiter della Nasa dimostrano che i segni dell'atterraggio sono ancora presenti e invece di sparire, nascosti sotto le polveri mosse dal vento marziano, continuano a cambiare colore, diventando in alcuni punti ancora più scuri ed evidenti.

Semafori ''intelligenti'' per fermare l'effetto serra

È possibile programmare i semafori in maniera ancora più intelligente, non solo per facilitare lo scorrimento del traffico, ma anche per ridurre le emissioni inquinanti che causano l'effetto serra. Questo grazie ad un nuovo algoritmo sviluppato dai ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (Mit) di Boston. Il primo test è stato condotto simulando il traffico di Losanna, in Svizzera, con oltre 12.000 veicoli e 17 grandi incroci, mentre il prossimo banco di prova potrebbe essere Manhattan.

Gli anni si ''leggono'' sul viso

Gli anni lasciano la loro firma sul viso, soprattutto a partire dai 40 in poi. Lo rivela la prima mappa in 3D dell'invecchiamento umano, realizzata dal gruppo dell'Accademia cinese delle scienze di Shangai, coordinato da Jing-Dong Hanh. Al risultato, pubblicato sulla rivista Cell Research, si è arrivati elaborando le immagini in 3D del viso di 332 persone di origine cinese, di età compresa tra 17 e 77 anni. I ricercatori hanno sviluppato una mappa dell'invecchiamento del volto umano e un metodo per quantificarlo, sulla base di determinate caratteristiche.

La Terra è nata da una ''guerra stellare''?

Sarebbe stata la “lotta” tra Sole, Giove e Saturno a rendere unico il nostro Sistema Solare, permetterdo la formazione di un pianeta “raro” come la Terra. Lo indica la simulazione al computer elaborata da Gregory Laughlin, dell'Università della California a Santa Cruz, sulla base dei possibili cambiamenti avvenuti nell'orbita di Giove nelle prime fasi di formazione del Sistema Solare. Lo studio spiega così perché il nostro sistema planetario sia diverso dagli altri scoperti finora.

Scoperto uno dei primi predatori, avevatenaglie e 4 occhi

Aveva due paia di occhi, lunghe antenne e tenaglie “dentate”: è stato uno dei primi predatori del pianeta e popolava gli oceani oltre 500 milioni di anni fa, ben 250 milioni di anni prima dei dinosauri. È stato chiamato Yawunik kootenayi dai ricercatori dell'Università di Toronto che lo hanno scoperto e descritto sulla rivista Palaeontology. È stato il “papà” comune di farfalle, ragni e aragoste.

Le auto elettriche mitigano il calore delle metropoli

Oltre ai benefici già noti, le auto elettriche aiutano a mitigare il calore che mette in ginocchio le metropoli nei mesi più caldi, riducendo anche l'uso dei condizionatori d'aria. È quanto emerge dalla ricerca di un gruppo di ricercatori dell'Università cinese di Hunan. I dati indicano che, se a Pechino in estate si sostituissero le auto a gas con quelle elettriche, la temperatura si abbasserebbe di un grado. Le auto elettriche infatti emettono solo il 20% del calore emesso dai veicoli a gas.

Piccoli vulcani di fango su Marte

Sulla superficie di Marte ci sono “vulcanetti” di fango che confermano che, almeno in passato, c'era acqua allo stato liquido nel sottosuolo del pianeta rosso; indicano che, sempre in passato, queste strutture geologiche potrebbero aver favorito la vita di microrganismi. La scoperta è italiana e si deve al gruppo dell'Università di D'Annunzio di Chieti coordinato da Monica Pondrelli. I vulcanetti di fango vengono creati dalla risalita di acqua allo stato liquido sotto la superficie.

Dialisi più sicura grazie alla ricerca aerospaziale

La dialisi diventa ancora più sicura grazie alla ricerca aerospaziale. Un software nato per la progettazione di razzi e aerei ha ricostruito in dettaglio la meccanica con cui il sangue scorre nelle arterie, permettendo di disegnare in modo innovativo il collegamento artificiale (fistola) che deve essere creato tra arteria e vena nel braccio del paziente per sottoporlo al trattamento di filtrazione del sangue. Il risultato è pubblicato sulla rivista Physics of Fluids dai ricercatori dell'Imperial College di Londra.

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