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Mar20082019

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Ganna, la crono, le critiche ingenerose e la chiave di lettura…

Nonostante si siano corse oggi altre due prove con il titolo della cronometro juniores maschile allo statunitense Brandon McNulty e quella femminile alla quarantunenne sempre a stelle e strisce Amber Neben con gli azzurri lontanucci tiene ancora banco la prova della crono Under 23 che ha visto Filippo Ganna chiudere in quattordicesima piazza, certamente non quella che era nelle aspettative del campioncino vignonese prossimo al salto tra i prof. Oggi qualche critica si è letta nei confronti di Ganna che avrebbe deluso, che sarebbe arrivato scarico, che si sarebbe montato la testa (questa proprio è assurda), che ha accettato in stagione di correre troppo e dappertutto. Se vogliamo critiche anche ingenerose per un ragazzo che a marzo ha vinto un mondiale storico in pista, che ad aprile ha vinto una classica di quelle che non è che le vincono tutti e che via via ha indossato il tricolore crono su strada, ha vinto un europeo in pista con una prestazione di livello, è stato sballottato alle Olimpiadi (gran bello sballottare) ad Agosto, si è preso un argento agli europei crono su strada…. Insomma che tira la proverbiale carretta da qualche mese, sempre ai massimi livelli. Il nostro pensiero lo abbiamo detto ieri: Doha è stata una giornata bislacca, come quelle che capitano ad ogni atleta, campione o non campione. Il ciclismo è fatto anche delle classiche ‘cotte’ e ci sta che dopo una stagione così intensa sia arrivata, anche se, purtroppo, in un appuntamento cardine. Si può magari ragionare sui perché e qui questa mattina ha dato una chiave di lettura l’amico e collega Ciro Scognamiglio sulle pagine rosa della Gazzetta dello Sport. Le Olimpiadi in extremis hanno cambiato i programmi. Ganna quando è stato chiamato per visite e partenza verso Rio era coi suoi compagni a Sestriere per un periodo di scarico attivo in vista di un ‘richiamo’ di preparazione in vista della parte conclusiva della stagione. Ovvio che ai giochi non si può mica dire no ed allora ecco che il periodo di riposo è andato a farsi benedire, scombussolando la preparazione. Insomma forse la condizione, e la corsa di ieri lo fa pensare, del vignonese è semplicemente in calo; umano per chi è umano e non un androide da manga giapponese. Ci sta, chiave di lettura più che condivisibile. Adesso Pippo ‘correrà la corsa’ in linea giovedì, su un percorso piatto piatto che solo il vento e la calura potrebbero rendere un poco più selettivo. Se conosciamo Filippo come lo conosciamo ci aspettiamo una mossa d’orgoglio, anche solo una azione a favore della squadra ma ce la aspettiamo, prima di pensare al futuro con la TJ Sport Lampre Colnago. Ci avete pensato? Un corridore che, dicono, somiglia a Moser passa prof con la squadra di Saronni… Carino…

Sc Verbania Bustese Olonia: buone cose a Mongrando

Bravi quelli della Sc Verbania Bustese Olonia domenica nel classico Memorial Astrua - Trofeo Sbirro svoltosi a Mongrando sulla distanza di 104 km, giunto alla quarta edizione corsosi a Mongrando nel biellese. Dapprima è stato protagonista Federico Pascarelli che ha fatto parte della fuga principale di giornata. Successo per Stefano Oldani (GB Lion Team) che ha chiuso in 2h38’. Secondo posto per Stefano Bartoletti, suo compagno di squadra, a 9", terzo Marco Murgano dell'U.C. Casano A.s.d. a 29". Per la squadra lombardo verbanese da segnalare un bel settimo posto per Andrea Bartolozzi e la decima piazza per Diego Lazzarin. Domenica ultima uscita a Besnate.

Filippo Ganna: “Mi spiace ma la gamba non era quella dei giorni migliori”

Ecco le parole di Filippo Ganna a Doha dopo la sua cronometro che lo ha visto quattordicesimo: “C’è proprio poco da dire, oggi non ho avuto la gamba dei giorni migliori - ha detto Filippo a fine corsa - e mi spiace per tutti ed in particolare per quelli che mi vogliono bene. Purtroppo è andata così, niente da recriminare. Nel finale sono andato in crescendo ma ormai era impossibile recuperare l’obiettivo era quello di entrare almeno nei primi dieci ma la stanchezza e il gran caldo hanno fatto la differenza e non ci sono riuscito, non cerco scuse sono io che non sono andato forte. Ringrazio comunque la mia squadra, il Team Colpack e la Nazionale Italiana per avermi dato la possibilità di correre un altro mondiale che però purtroppo è andato storto. Ora guardo al futuro e all’esordio tra i professionisti”.

Doha 2016: Ganna quattordicesimo nel mondiale dei tedeschi

Quattordicesimo posto per Filippo Ganna nella attesa cronometro individuale dei Campionati mondiali di Doha in Qatar vinto dal tedesco Marko Mathis, che ha siglato il miglior tempo sin dalla mattina con condizioni metereologiche abbastanza favorevoli davanti al compagno Max Schachmann e con il bronzo all’australiano Miles Scotson, sul podio nonostante i crampi. La prova del vignonese, attesissimo dopo i tanti successi stagionali, è stata subito in deficit. Primo intertempo con l’azzurro ventesimo e già abbastanza lontano. Come al solito Filippo che è un diesel ha iniziato lentamente andando pian piano a recuperare ma non abbastanza. Al termine del primo giro i trenta secondi di distacco hanno fatto capire che forse la corsa di Filippo non fosse delle migliori, forse per le condizioni davvero proibitive del meteo, con una grande canicola o forse semplicemente perché non è stata giornata, cosa che dopo un anno a tutta ci può anche stare. Il secondo giro del tracciato ha visto Filippo spingere senza però mai essere veramente in corsa per una medaglia tanto che sul traguardo ha fatto segnare la dodicesima posizione con 35’45’’ che alla fine è diventata una quattordicesima posizione a 1’37’’ dal campione del mondo. Vero che le aspettative erano altre ma non c’è nulla da biasimare: la stagione è stata lunga e faticosa e non è certo un mondiale andato sotto le aspettative a far cambiare idea sulle grandi qualità del vignonese che passerà professionista con la TJ Sport Lampre Colnago e che potrà crescere tra i grandi.

Il CT Salvoldi: "Preferisco preservare Elisa per la gara in linea, qui condizioni estreme"

Il CT della nazionale femminile Edoardo Salvoldi spiega il perché della scelta di non far correre ad Elisa Longo Borghini la prova a cronometro delle donne elite ai mondiali di Doha, ce lo spiega al telefono: “Non c’è nulla di preoccupante – ci dice dal Qatar – semplicemente è una scelta tecnica che è dettata dalle condizioni estreme che stiamo troviamo qui. Preferisco preservare Elisa per la gara in linea di sabato, servirà una squadra al top”.

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