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Mer15082018

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Cinghiali assediano la periferia di Miazzina

Segnalato da Voi - La notte dell'Equinozio di Autunno (ovvero il 22 settembre scorso) a Miazzina c'è stata una scorribanda di cinghiali guerriglieri e devastatori. Nelle ultime case del territorio di Miazzina in zona “Luogo Dentro” vicino al sentiero per Rugno (Cossogno) è stato proprio un raid distruttivo dei cinghiali. Pinuccia, pronipote del pittore Achille TOMINETTI, del quale a breve ricorre il centenario della morte (08.07.2017), lamenta una notte d'inferno con i cinghiali che le hanno devastato i terreni coltivati e gli orti ancora produttivi di verdure vicinissimi alla sua casa di abitazione. La pronipote del Tominetti pittore - che con i suoi dipinti di fama locale, nazionale internazionale ha dato lustro e notorietà a Miazzina piccolo paese montano dell'entroterra di Intra lago Maggiore - segnala ed esorta il Comune di Miazzina (Sindaco), la Forestale, l'Associazione dei Cacciatori, l'Associazione Amici degli Animali, la Pro Loco di Miazzina, gli Alpini, L'Associazione Vivere per Miazzina, ecc. come contrastare e risolvere questo problema di devastazione che sicuramente si espanderà e durerà probabilmente per qualche mese almeno. Marco REGALDI

Intra: abitanti dicono basta ai vandali

Abitanti del centro di Intra infuriati per gli schiamazzi notturni e gli atti vandalici. La segnalazione, con le foto che vi mostriamo, ci arriva da alcuni residenti della zona di Villa Caramora. Questa notte sono rimasti svegli per urla e rumori proseguiti, a quanto ci riferiscono, fino alle 4 del mattino. All'alba in strada c'erano bottiglie rotte e sporcizia. A quanto ci viene raccontato, è stato anche infranto il parabrezza di un'auto parcheggiata. Una notte brava che non sembra essere un caso isolato, tanto che commercianti e residenti non ne possono più. “Ci stiamo organizzando per scrivere un esposto – dicono – perché così non si può andare avanti. Alcuni negozianti passano il tempo a pulire la strada fuori dalla loro attività per la sporcizia che trovano al mattino, per non parlare poi di quello che si trova negli androni dei palazzi”.

Segnalato da voi. Cresce in Ossola il fenomeno dell'abbandono di rifiuti. Discariche lungo le sponde del Bogna a Crevola e a Pieve

Il grado di inciviltà resta alto. E il campanello d'allarme arriva soprattutto dall'abbandono di materiali e rifiuti in ogni angolo dell'Ossola. Stavolta, le segnalazioni dei cittadini ci arrivano da Pieve Vergonte e Crevoladossola.

A Pieve, alle spalle dello stabilimento ex Rumianca , verso il Toce, un podista di Vogogna ci ha segnalato la presenza di una notevole quantità di Eternit abbandonato. Materiale che può essere stato scaricato solo con un furgone o un camioncino, anche perché la zona è fuori paese. Materiale pericoloso, lasciato all'aria aperta. Il timore è che si possano accumulare altri rifiuti dannosi, vista la presenza in quell'area di un grande scavo, delle dimensioni di diversi campi di calcio, che qualche malintenzionato potrebbe usare come discarica.

L'altro segno di inciviltà arriva dalla zona lungo il torrente Bogna, alle spalle della piscina comunale di Domodossola, in territorio di Crevoladossola. Dalla piscina sino al ponte di Mocogna, lungo il muraglione che fa da argine, sono molti i punti in cui si trovano abbandonati sacchetti di rifiuti, lettini, lavandini, pezzi di elettrodomestici. Un po' di tutto, anche perché l'alveo del torrente è ricco di piante che nascondo la visuale. Eppure, alle spalle della piscina, c'è un bel cartello che vieta di scaricare immondizia. Il problema del Bogna invaso da rifiuti aveva tenuto banco negli scorsi anni, su denuncia della minoranza consiliare di Crevoladossola.

In entrambi in casi la maleducazione è la padrona,  ma certo anche la carenza di controlli aiuta quelle persone che dell'ambiente se ne fregano altamente.

Trobaso, residenti denunciano lo stato di abbandono del campo sportivo

C’era una volta il campo sportivo di Trobaso. Una splendida struttura, con il manto erboso perfetto e mantenuto costantemente. Ci giocava la squadra del Csi,  ma anche i giovani dell’Oratorio e, durante l’estate, i ragazzi dei centri estivi e dei vari Grest. Una struttura con a fianco anche un play ground da basket in cemento, con spazio per pic nic e per riposarsi all’ombra. Ora però il campo da calcio è in disuso: erba alta e nessuno gioca più. “ La proprietà è della parrocchia- spiegano alcuni residenti- e purtroppo è stata fatta la scelta di abbandonarlo a se stesso. Un vero peccato, perché quel campo c’è da più di cinquant’anni e ci hanno giocato migliaia di ragazzi di varie generazioni. Oltretutto era una struttura in assoluta sicurezza anche per i più piccoli, con un cancello che si poteva chiudere oltre agli spogliatoi. Abbiamo provato a spiegare che per Trobaso e non solo era una risorsa importante, ma siamo rimasti inascoltati. Speriamo che adesso, dopo le nostre proteste, qualcosa si smuova, perché è un vero peccato che il campo versi nelle condizioni ideali. Purtroppo si sta ripetendo quanto già avvenuto al campo di San Luigi,  anch’esso inutilizzato da diversi anni dopo che ci hanno giocato migliaia di ragazzi: dovevano sorgere delle palazzine, ma è tutto fermo perché la ditta che le doveva costruire è fallita. Gli spazi per i giovani andrebbero preservati e valorizzati, non dimenticati ed abbandonati- conclude chi ci ha segnalato la situazione del campo di Trobaso. 

Arona, è polemica sui lavori di potatura piante lungolago

I cittadini amanti del verde e della natura si sono indignati ad Arona nel vedere l’esito di una potatura incontrollata ad alcune specie di alberi del lungolago di corso della Repubblica. Il coro dei cirradini:<Bello l’albero di Natale di plastica al quale, però, non si possono avvicinare i bimbi perché è al centro della rotatoria, ma gli alberi alla vigilia delle festività hanno subito una potatura che invece di gioia desta una grande tristezza>. Sul misfatto è intervenuto il perito agrario Giancarlo Fantini, vice preside dell’Istituto per l’Agricoltura di Crodo:<Degli aceri è rimasto solo il fusto. Mi dicono che in un prossimo futuro saranno abbattuti al piede, a questo punto piuttosto che creare questo scempio era meglio tagliarli dal piede subito. I gingo biloba sul viale che si affaccia al lago hanno subito una potatura dei rami eccessiva. Forse era meglio chiamare un esperto o un giardiniere per far seguire il lavoro. Sono le uniche essenze di quel tipo ad Arona e tra le poche del Lago Maggiore. Parliamo di piante di un certo pregio>. Il perito agrario fa notare che sui monconi non è stato posto il mastice cicatrizzante che evita che spuntino funghi e il moncone marcisca. Attorno al parco giochi è stata posta una piccola recinzione in acciaio inossidabile per evitare che i bambini più piccoli sfuggano al controllo dei genitori, ma accanto è stata posata una siepe in bosso. <Un particolare bruco sta attaccando tutto il bosso nel Nord Italia - fa notare Fantini -. Rischiamo di vedere tra qualche mese i rametti spogli con le foglie tutte mangiate>.

L’assessore all’Ambiente Federico Monti difende l’operato dell’Ufficio Tecnico:<Prima di esprimere pareri personali sarebbe bene informarsi. Il piano di manutenzione del verde è stato programmato da un agronomo già nel 2011. Sulla siepe di bosso, la sua posa ci è stata proposta da un architetto>.

Sulla vicenda la lista di opposizione “Costruiamo il futuro” ha preannunciato la deposizione di un’ interrogazione in proposito.

Rifiuti. Gruppo consiliare "Per Vivere Miazzina" occorre riprogrammare il servizio estivo

COMUNICATO STAMPA -  Arriva l'estate, il sole, il caldo. E a Miazzina torna puntuale la questione dello smaltimento rifiuti. Se nel periodo invernale la frequenza della raccolta è sufficiente per le necessità del paese, nei mesi estivi le cose cambiano con l'arrivo dei villeggianti che ancora scelgono Miazzina per un periodo di vacanza. L'accresciuto numero di residenti porta a una maggior produzione d'immondizia, ma la frequenza della raccolta rimane immutata. I cassonetti  tracimano di pattume, con grave danno all'igiene e al decoro del paese. A nostro avviso, l'Amministrazione Viscardini dovrebbe pattuire con la società che si occupa dello smaltimento rifiuti un più frequente e puntuale calendario di raccolta, con passaggi più ravvicinati nel tempo. Le diverse necessità estive non possono essere trattate allo stesso modo di quelle invernali. Le foto attestano una situazione insostenibile. Soprattutto per quanto riguarda un punto di raccolta che si trova nelle vicinanze di un esercizio commerciale. Benché la normativa vigente sia piuttosto lassista in merito e pur dando atto che la distanza tra i cassonetti e il negozio è maggiore dei cinque metri richiesti, immagini del genere non accrescono certo il prestigio di Miazzina. Il fatto di vedere cumuli di spazzatura in prossimità di un punto commerciale, per di più negozio alimentare, fornisce di certo ai turisti una spiacevole impressione circa la cura e l'attenzione posta dall'Amministrazione comunale alle necessità del paese.

Il Gruppo Consiliare
“Per Vivere Miazzina”

Segnalato da voi: attenzione alla truffa del portachiavi

Non risultano denunce nel Vco per la presunta truffa segnalata su WhtatsApp in queste ore. Il messaggio mette in guardia da alcuni malviventi stranieri che regalerebbero portachiavi per auto contenenti microchip attraverso i quali i delinquenti seguirebbero il proprietario dell'auto, studiandone percorsi e abitudini per poi compiere furti. Il messaggio sta allarmando non poco chi lo riceve, ma dalle notizie in nostro possesso si trattrebbe di una notizia non vera e la conferma è che nessuno avrebbe segnalato alla forze dell'ordine episodi di questo tipo nella nostra provincia.

C'è invece preoccupazione in Ossola per una ondata di furti verificatasi nei giorni scorsi. Prima a Crevoladossola, dove sono stati ''visitati'' dei garage dai quali sono state portate via molte biciclette. Mercoledì sera i ladri avrebbero colpito ad Anzola in alcune abitazioni. I furti di bici e oggetti di valore dai box è cosa già nota nel Vco, dove poco più di un anno fa i ladri avevano rubato in diverse zone della provincia, Domodossola soprattutto. La banda era stata scoperta dalla Polizia domese che indagava assieme ai colleghi della squadra mobile di Verbania e alla Polizia stradale. Erano stati così scoperti i responsabili dei furti: una banda di marocchini che in circa sei mesi aveva colpito 150 volte tra Piemonte e Lombardia. Tre dei cinque membri della banda erano stati arrestati mentre un quarto era già stato espulso dall'Italia. La loro base operativa era tra il Novarese e il Pavese, dove vennero trovati due magazzini con la merce rubata, il cui valore era stato stimato in centinaia di migliaia di euro.

 

Omegna: gli abitanti di Cireggio chiedono più attenzione per panchine, marciapiedi e parco giochi

A distanza di più di un anno, tornano ad alzare la voce ed a chiedere attenzione i residenti di Cireggio, in particolare chi abita in via Mozzalina.  La denuncia riguarda la situazione di panchine, marciapiedi e del parco giochi. “ Le panchine- spiegano i residenti- di fatto non ci sono più: o sono state completamente divelte dai vandali, che se ne fregano di tutto e tutti e che, quando vengono rimproverati, se la ridono perché sono minorenni oppure rimangono solo gli spuntoni di ferro, senza più i tasselli di legno ed i poggia schiena. Un vero peccato, anche perché specialmente con questo caldo la sera per gli anziani sarebbe un toccasana prendere un po’ di fresco all’aria aperta. Abbiamo fatto presente la problematica in comune, ma nessuno ci ha ascoltato e sono mesi che le panchine sono inutilizzabili”  Anche le condizioni dei marciapiedi fanno storcere il naso ai residenti. “ L’asfalto non si vede più, sono pieni di buche ed ogni volta che si cammina si rischia una storta. Non va dimenticato che nel nostro quartiere ci sono tante persone di una certa età ed il fatto che vicino alla posta, alla farmacia ed alla bottega il marciapiede sia un colabrodo rappresenta un potenziale pericolo quotidiano- continuano i residenti. L’ultima richiesta è relativa alla sistemazione del parco giochi. “ Abbiamo visto i miglioramenti al parco giochi dei giardini ed a quello del Forum, abbiamo letto del progetto per quello della Dogna a Crusinallo e dunque ci chiediamo perché i nostri bambini siano quelli penalizzati: perché non si può e deve pensare anche ad una sistemazione del parco giochi di Cireggio. Non possiamo sempre essere i cittadini di serie B, non è giusto- concludono i residenti di via Mozzalina.

Segnalato da voi, attenzione alle vendite porta a porta

Non è una truffa ma certamente potrebbe trarre in inganno più di una persona. In questi giorni – a Verbania - su diverse cassette postali sono stati affissi alcuni foglietti che preannunciano la visita di personale della società Sos Gas.      Qualche verbanese insospettito per le modalità con cui viene preannunciata la visita ha voluto vederci chiaro e ci ha segnalato la questione.  Attenzione ! L’addetto che potrebbe materializzarsi al vostro campanello per visionare il contatore del gas, non è un impiegato dalle diverse società che in Italia gestiscono la rete gas ma, il dipendente di una ditta bresciana che vende l’apparecchio denominato “Vocal Gas”. Congegno – dicono - ideato per scongiurare la fuga di gas, gpl e di ossido di carbonio.

Ripetiamo non si tratta di una truffa ma di una vendita porta a porta. Le modalità usate per approcciarsi ai papabili acquirenti potrebbero indurre, soprattutto le persone anziane, a scambiare queste persone (munite di tesserino di riconoscimento ) per dipendenti delle società che forniscono gas metano.

Zacchera, la chiusura della biglietteria di Stresa è "esempio di menefreghismo e assurdità"

Dunque è confermato: dopo 110 anni ininterrotti (guerre comprese) il 2 maggio, per festeggiare l’inizio della nuova stagione turistica, chiuderà la biglietteria della stazione di Stresa. E’ un esempio conclamato di menefreghismo ed assurdità che azzerano infinite parole alla prova dei fatti. Va preso atto da una parte che a Trenitalia non interessa l’incasso di oltre un milione di euro l’anno, che le autorità turistiche sono distratte (conta più il rinnovo “politico” al vertici del Distretto Turistico) che quelle sindacali tacciono od anzi approvano. La lettera del sindaco di Stresa sembra una depressa e scontata necrologia annunciata, le autorità politiche sono disperse, il mio successore in Parlamento “non pervenuto”, la provincia e gli altri sindaci del territorio assenti. Risultato: immaginate un turista che arrivi a Stresa con l’unica fermata internazionale dei treni tra Domodossola e Milano e che si trova davanti il deserto: a destra dell’uscita la tettoia crollata della ex ferrovia del Mottarone, un taxi (quando c’è, alla sera nessuno) che a peso d’oro accompagna in un albergo. Informazioni, biglietti, notizie, orari, collegamenti, broichures, prenotazioni, pannelli in lingua o interattivi: nulla. 150 abbonati restano senza possibilità di rinnovare il documento di viaggio e per tutti non si potranno più emettere – o cambiare - i biglietti Intercity-Cisalpino perché la bigliettatrice automatica serve solo per i treni locali e il sito di Trenitalia insiste a bloccarsi regolarmente. 

Certo c’è “l’agenzia convenzionata” sul lungolago che però sta ben distante dalla stazione ed ovviamente si fa pagare per il servizio, anche solo per emettere un biglietto. Morale: usate il mezzo privato, evitate il treno e se arrivate da un’Europa normale dove invece si viaggia su rotaia, arrangiatevi. Di fatto la stazione di Stresa è l'ennesimo capro espiatorio di una lunga guerra tra Trenitalia e la Regione Piemonte per la gestione della linea che forse sarebbe meglio fosse definitivamente aggregata alla Lombardia. Altro che  “servizio” pubblico e turistico, quello che a parole sempre si vuole “rilanciare” con mille articoli e tante dichiarazioni, ma che poi costantemente si distrugge nei fatti.

Marco Zacchera

 

Iselle, ostruito l'accesso alla sala d'aspetto

Alcuni viaggiaotri ci hanno segnalato i disagi presenti alla stazione di Iselle di Trasquera, l'ultima in territorio italiano prima della galleria del Sempione. A giugno, davanti all'entrata esterna della sala d'aspetto, sono caduti alcuni pezzi di legno da sotto il cornicione: i ferrovieri hanno deciso di chiudere l'accesso alla sala per garantire sicurezza. Ingresso che è tuttorta chiuso dopo ben 4 mesi dal crollo di quel pezzo di pensilina. Un brutto biglietto da visita per i turisti che arrivano in Italia e un disagio per i frontalieri che utilizzano la stazione. Quest'estate i frontalieir si erano lamentati dell'immondizia nel parchegigo di acecsso alla stazione. Ora i disagi alla sala d'aspetto.

Segnalato da voi: Santino - Rovegro, la provinciale è pericolosa

La strada provinciale che da Santino sale sino a Rovegro è pericolosa. Lo dicono i residenti. “ L’arteria – dicono – è a rischio. Da mesi oramai assistiamo al continuo sprofondamento della sede stradale “. La situazione è stata denunciata alle autorità comunali che a loro volta, già lo scorso agosto, hanno inviato agli uffici provinciali di viale dell’Industria una missiva. A preoccupare è l’avallamento della sede stradale oltre alla presenza di spuntoni di roccia che rendono particolarmente pericoloso il transito. “ Tutti hanno documentato la situazione. Siamo in possesso di fotografie che evidenziano come la situazione stia piano piano peggiorando ma nessuno si decide ad intervenire “ dicono i residenti. Per la verità qualcosa la Provincia del Vco, titolare della gestione della strada, un sopralluogo lo ha fatto. E’ successo lo scorso autunno. Tecnici provinciali si sono recati sul posto ma non hanno ritenuto la situazione pericolosa. “Su questa strada transita giornalmente una corriere di linea. Lo scuolabus. Qualcuno ci ha mai pensato “ dicono i residenti di Rovegro. Senza contare che la provinciale in questione è la porta di accesso verso l’area selvaggia della Val Grande.

Segnalato da Voi: attraversamento pericoloso a Suna

Una questione segnalata da voi ci arriva da Verbania, il problema è su un attraversamento pedonale di via Troubetzkoy, quello – per chi arriva da Fondotoce – poche decine di metri prima dell’incrocio della Beata Giovannina. I residenti chiedono da anni la messa in sicurezza dell’attraversamento. <In caso di maltempo e di scarsa visibilità è pericoloso, occorre illuminarlo e segnalarlo meglio> spiega Bruno Antoniazzi. Lo stesso conclude: <Solo pochi mesi fa l’amministrazione comunale ha messo in sicurezza 22 attraversamenti ma su questo non si è intervenuti. Siamo andati in Comune, ci hanno detto che al momento non ci sono i soldi>.

Teatro "Il Maggiore" il punto di Marco Zacchera

DI seguito pubblichiamo  lettera inviata da Marco Zacchera alla rubrica SEGNALATO DA VOI .

Mi ero ripromesso di non scendere in polemica con chi mi è succeduto alla guida di Verbania e cerco di rispettare la consegna, ma le vicende legate all’avvio del NUOVO TEATRO “IL MAGGIORE”  (ex CEM) mi impongono di intervenire.

Tengo però a precisare che NON VOGLIO POLEMIZZARE CON NESSUNO MA CONSIDERANDO L’EX CEM (ora IL MAGGIORE) UN PATRIMONIO CONDIVISO E IMPORTANTE PER VERBANIA CREDO SIA ITNERESSE DI TUTTI LAVORARE E COLLABORARE PERCHE’ FUNZIONI AL MEGLIO.

Circa il nome è stato triste vedere che ben 62 cittadini hanno partecipato con le loro proposte al bando pubblicatoma tutti siano stati bocciati e il nome è stato scelto dalla Giunta.

Poiché non sono state pubblicate le proposte non si sa quali fossero, ma a mio sommesso avviso “Il Maggiore” non è stata una gran scelta, meglio allora “Centro Eventi Lago Maggiore” .

Ma il vero problema è l’imminente avvio della struttura.

La via maestra – l’ho sempre detto e scritto – era quella del CONCORSO INTERNAZIONALE per la sua gestione e direzione. Si sono invece buttati via tre anni (quasi due dell’attuale maggioranza) e non si è voluto farlo. Così, puntualmente, sono cominciati i pasticci.

Diviso “Il Maggiore” in due aree gestionali, per quanto riguarda il ristorante non so chi siano i consiglieri del sindaco, ma solo un folle avrebbe speso 90.000 euro all’anno di canone di gestione più 400.000 di investimenti e infatti nessuno si è presentato. Leggiamo dai giornali però che nei giorni successivi “una società milanese” si è detta interessata e che la struttura verrebbe ora affidata “pagando una percentuale degli incassi”. Credo che se si cambia l’offerta serva un nuovo bando aperto a tutti.

 

Ma il vero problema è la gestione-programmazione della parte “culturale”. Qui va premesso che per 3 anni durante la mia amministrazione si sono svolte manifestazioni di altissimo livello di TE-CU TEATRO CULTURA “Aspettando il CEM”. Vi ricordate? GORAN BREGOVIC, RAFFAELE PAGANINI, MARCO PAOLINI, ELIO, DANILO REA, VITTORIO SGARBI, ENZO IACHETTI, COCHI E RENATO, CARLA FRACCI, ALESSANDRO HABER, GIAN ANTONIO STELLA, ANTONIO ALBANESE (solo per citarne alcuni, gli eventi sono stati decine!) e chi proprio non ricordasse o non volesse ricordare, visiti il sito www.teatroculturaverbania.it perché ogni tanto rinfrescarsi la memoria fa bene, soprattutto a quelli che oggi spacciano per propria una traccia invece già delineata chiaramente in quegli anni.

C’erano stati cicli di decine di conferenze, incontri, mostre alternate a spettacoli di vario genere – dalla musica alla prosa, dalla danza al teatro - e con ampio coinvolgimento già nel 2011 e 2012 delle associazioni culturali del territorio!

Tre anni economicamente quasi tutti coperti da incassi (anche se quasi tutti gli spettacoli erano gratuiti) perché sponsorizzati da privati, fondazioni bancarie, fondi europei del PISU e da 100.000 euro del fondo ARCUS del Ministero dei beni culturali. La gestione del tutto e la direzione artistica fu assegnata (con gara) al costo di 20.000 (ventimila) euro l’anno e la direttrice artistica si occupò anche di recuperare i finanziamenti, a cominciare da quelli ministeriali. Inoltre funzionavano un dirigente e un ufficio cultura che “in casa” gestivano molti aspetti tecnici degli eventi: spariti?

Siamo a metà marzo del 2016, “Il Maggiore” dovrebbe aprire tra due mesi e nel frattempo si sono assegnati i seguenti incarichi (:r

  • In data 24 luglio 2015, con determina dirigenziale n. 787 si impegnano 6.100 euro per “Geomarketing e analisi di mercato” alla Fidalo srl di Milano (senza gara)
  • Il 18 settembre 2015 si dà incarico al dott. Emilio.Russo (per 3.172 euro) “Al fine di proporre la miglior forma organizzativa per la gestione del CEM e un percorso di avvio alla città verso il nuovo teatro dal nome “Aspettando il CEM”. che mira a fra conoscere il nuovo teatro al di fuori del confini strettamente locali ponendolo in un'ottica di "eccellenza".. Ma guarda che combinazione, che inventiva! Di nuovo? Come se non fosse mai stato prima, ma nessuno ha l’umiltà di ricordarlo.

Solo che adesso l’ex CEM (ora “Il Maggiore”) c’è, esiste, e non c’è molto da aspettare, bisogna soprattutto riempire la struttura di contenuti… ma la rassegna dov’é? Dopo un timido avvio prima di Natale con un concerto Gospel alla modica cifra di 26.000 euro per la sola organizzazione ne abbiamo persa ogni traccia. Ci fu un’interpellanza a tale proposito dei consiglieri Bava e Brignone perché di questi 26mila euro, ben 10.500 erano andati alla Verbeat Musica per il servizio di supporto (senza gara) . Supporto di chi? Del dott. Emilio Russo? Oppure per spese di allestimento, ma allora non ci sono più i dipendenti comunali, come in passato?

  • Intanto Il 19 ottobre 2015 era stato commissionato un altro studio (un altro!) all’ARS.UNI.VCO per 19.520 euro al fine di realizzare una “segreteria organizzativa a supporto (di nuovo!) e d’appoggio per la raccolta di possibili contatti, finanziatori, e coordinamento delle professionalità e degli studi riguardo al CEM nonché la creazione di una “rete di esperti per la gestione del CEM”

Uno pensa, “Beh, adesso, saranno tutti super organizzati!” Macchè,

  • il 24 febbraio 2016 “tout court” si annuncia invece che l’accordo è già stato fatto, ma con la direzione artistica del teatro Coccia di Novara (dott.ssa Renata Rapetti) per l’importo di euro 20.740. Nessun riferimento in atti agli incarichi precedenti che pur dovevano stabilire quale fossero i migliori “partner” né a quanto da loro eventualmente fatto né a eventuali suggerimenti ricevuti
  • Intanto il 18 febbraio (nota bene, quindi PRIMA della formalizzazione precedente) preso atto       “della necessità di affidare a ditta specializzata nel settore un servizio volto ad organizzare, coordinare e porre in esecuzione la programmazione gestionale al fine di dare avvio alla gestione della struttura” era stata affidato non alla dott.ssa Rapetti ma alla “Società Servizi Teatrali sas” della dott.ssa Nora Guazzotti un incarico per euro 46.360.

Se qualcuno si volesse prendere la briga di andare a leggere sul sito del Comune la determina n. 261 scoprirà che non c’è stato alcun concorso, nessuna altra richiesta, nessuna altra offerta, nessuna gara e nessun programma – anche di massima – è mai stato fornito dalla ditta interessata, ma solo poche righe di “preventivo”, accettato peraltro a scatola chiusa.

Parliamoci chiaro: a Verbania fino a 40.000 euro + IVA (erano 20.000 ai miei tempi, ma questa amministrazione ha raddoppiato l’importo, W la trasparenza…) si può legittimamente procedere con nomina diretta, ma è evidente che se le funzioni vengono reiterate, spacchettate, mischiate ecc.ecc. si va ben oltre la soglia di spesa per lo stesso incarico violando la legge e quindi credo che correttezza sarebbe stato comunque procedere ad una gara. Soprattutto perché appare angosciante che sulla stampa locale si possa leggere che la dott.ssa Rapetti abbia indicato di fatto lei stessa la collega Guazzotti come “persona di suo riferimento” (leggere ECO RISVEGLIO di 3 settimane fa). Piacerebbe sapere i rapporti tra le due, perché se di fatto hanno collaborato o collaborano insieme – come sembra - allora il limite di spesa sarebbe stato abbondantemente superato.

Se poi la Rapetti ha addirittura  “delegato” la Guazzotti nella parte esecutiva ed organizzativa allora quale sarebbe il suo ruolo ?!

Nell’ incredibile confusione di incarichi e sovrapposizioni varie (ad oggi siamo già arrivati solo per consulenze recenti a ben oltre i 90.000 euro ) ancora non sappiamo cosa si farà, come si farà, chi lo farà e quando si farà l’apertura del teatro, né tantomeno si conosce il programma di una possibile stagione estiva ammesso che il teatro venga davvero inaugurato  a maggio

Ma ci rendiamo conto che già solo con questi importi siamo quasi a 5 volte il costo dell’organizzazione annuale di TE-CU e con un bando si sarebbe potuto evitare di rischiare di trasformare “Il Maggiore” nella fotocopia sbiadita del Teatro Coccia di Novara? (Il Coccia di Novara peraltro ha ospitato ELIO con il Barbiere di Siviglia 3 anni dopo - ripeto 3 anni dopo - Verbania! Elio fu infatti ospite di TE.CU al palazzetto dello sport nel 2011 e a Novara con la stessa proposta è arrivato solo nel 2014!)

Capite perché “a monte” andava fatto un bando unico, importante, magari internazionale? Ma forse bisognava accontentare un po’ tutti, di qua e di là, soprattutto  le amiche delle amiche.

E intanto tutto questo non ha ancora minimamente risolto né deciso quella che sarà la vita del Maggiore, la sua quotidianità. Finiti i fuochi d’artificio dell’inaugurazione alla presenza del Ministro Franceschini (io speravo venisse almeno il Presidente della Repubblica, vista l’opera!), che succederà?

Noi avevamo già trovato il modo di coprire tutti i costi di gestione del CEM (vogliamo parlarne a chi parla a vanvera di “buco” annunciato?) ma se i soldi si buttano via in consulenze è chiaro che i fondi non basteranno mai.

Mi auguro che qualcuno a Verbania su queste cose apra gli occhi, che si cominci a fare delle domande e si chieda perché NON si sia voluta fare alcuna gara… Chissà se – oltre a qualche consigliere comunale di opposizione, ma mio auguro anche di maggioranza, che le domande  hanno cominciato finalmente a farsele – questi aspetti non susciteranno qualche interesse anche a Palazzo di Giustizia.

 

Ps : è dei giorni scorsi la notizia che per realizzare il nuovo sito Internet del “Maggiore” sarebbe stata incaricata una ditta locale per l’importo di 6.100 euro. Prezzo che appare decisamente un po’ caro per fare un semplice sito, anche perché ci sarebbe disponibile  l’ufficio informatica del comune. E’ stata fatta una gara? …Voi che ne dite… ?!

Zoverallo, il signor Walter: 'Quelle piante vanno tagliate, la mia casa e la vicina strada sono a rischio'

Una questione segnalata da voi. <Occorre prevenire gli incidenti, le istituzioni devono intervenire, troppo facile dire dopo ‘si poteva fare qualcosa>. L’allarme è stato lanciato ai nostri microfoni dal signor Walter Seghizzi, abitante nella frazione Zoverallo di Verbania in via Alla Guardia Superiore. La sua casa è vicina ad un grande parco privato con alte piante sulle quali pero’ il proprietario da tempo non fa manutenzione. Il signor Walter riferisce le le piante spesso invadono la vicina strada, segnala rami spezzati e teme per l’incolumità della propria abitazione in caso di temporali e forte vento ma anche per quella dei passanti lungo l’ arteria stradale. Per altro i rami hanno raggiunto anche i vicini fili e pali della luce.

Walter Seghizzi dice di avere già interessato due volte l’amministrazione Marchionini per segnalare il problema e chiederne l’intervento, afferma che dal comune gli hanno comunicato di aver inoltrato ben due lettere al padrone del terreno. Ma la situazione per ora non è cambiata. 

Disservizio scuole Kennedy Domodossola. Leopardi:" uffici a conoscenza del problema"

Il citofono della scuola primaria Kennedy a Domodossola è rotto. Un cartello posto fuori dai cancelli invita i genitori che, avessero necessità di accedere all’interno del cortile della scuola, in orario scolastico a rivolgersi ad un numero telefonico. I genitori protestano . La denuncia è arrivata nei giorni scorsi al segretario cittadino di Fratelli d’Italia. Fabio Basta si è intestato la protesta. L’esponente del centro destra ha così chiesto agli uffici comunali il perché del protrarsi del disservizio. Basta, armato di fotografie, ha illustrato la situazione ai mezzi d’informazione. Ne è nato un caso. Oggi da Palazzo di città arriva la replica. “ Il disservizio – spiega l’assessore ai lavori pubblici Antonio Leopardi – è da imputare al malfunzionamento della centralina elettronica che comanda il sistema interno di comunicazione fonica della scuola. Gli uffici comunali, già a dicembre, erano in possesso del preventivo. Ma a fine anno, può sembrare banale, anche la ricerca di 800euro può essere difficile “. Dunque ? La soluzione è il nuovo anno. “ Anche in assenza del bilancio. E’ possibile arrivare a spendere sino a 1/12 di quanto disponibile nel documento contabile politico dello scorso anno. Gli uffici dell’assessorato lavori pubblici hanno già provveduto ad ordinare la centralina in questione. Questa, non appena sarà arrivata, sarà posizionata e il disservizio potrà finire “ ha concluso Leopardi

Futura mamma aveva denunciato un caso di malasanità. La replica dell'Asl

L'Asl del Vco replica alla protesta di un'utente. Il caso era stato segnalato alla rubrica "Segnalato da voi ".

 

“ La Direzione sanitaria ospedaliera era a conoscenza della problematica relativa alla prenotazione delle ecografie morfologiche per le donne tra la 19esima e la 21esima settimana di gravidanza.

Per disposizione interna della Sc di Ostetricia e Ginecologia la struttura alla data dell’episodio segnalato, e tuttora, non prenotata direttamente l’esame ecografico morfologico ma fornisce le date alla SOS Specialistica Ambulatoriale la quale a sua volta procede alla prenotazione : per ciò che riguarda la signora alla quale si riferisce l’articolo, si precisa che la stessa è seguita per la gravidanza da specialista privato.

A causa della carenza di disponibilità era stata prentoata in via provvisoria un’ecografia in un periodo non consono al periodo indicato sull’agenda della gravidanza ( prenotata per il 28 agosto ) in quanto, come pressi, in questi casi la specialistica ambulatoriale provvede poi a concordare con la Sc Ostretricia una data nel periodo previsto;

la Signora veniva quindi contattata dal competente ufficio della specialistica ambulatoriale per spostare l’esame prenotato in una data compresa nel periodo indicato sull’agenda di gravidanza ( 10-20 agosto ) e dopo diversi contatti con la Signora, tra la Signora e il ginecologo privato che la segue, si fissava con l’approvazione di quest’ultimo la prenotazione per il 3 agosto;

purtroppo la Soc Ginecologia a causa di improvvisa carenza di personale ginecologico informava il personale della specialistica di chiudere le sedute previste per i giorni 3, 10 e 17 agosto e di spostare i pazienti prenotati alle nuove date indicate e tra di essi figurava anche la Signora in questione, che veniva spostata in data 5 agosto.

Il giorno 5 agosto la Signora si presentava per eseguire l’ecografia e il medico di turno ( dott. Croce ) rilevando che i parametri del feto non erano adeguati al periodo di gestazione previsto, riteneva opportuno che la Signora eseguisse tale esame in una data successiva, indicando come data il 28 agosto ( data della prima prenotazione “.

 

Sdv: esame di routine per una futura mamma diventa un incubo

Segnalato da Voi a Villadossola: ''muro e contromuro''

La segnalazione questa settimana arriva da Villadossola, per un pericolo venuto alla luce dopo i lavori lungo la massicciata delle ferrovia Novara Domodossola. Dopo anni di pressioni, le Ferrovie dello Stato sono intervenute sul muro di contenimento della ferrovia che costeggia via Toce, quartiere Sud. Via tra l'altro percorsa ogni giorno da molte cisterne che vanno allo stabilimento Vinavil. Lì alcune crepe avevano evidenziato come il muro andasse consolidato. Le Ferrovie lo hanno fatto realizzando un contromuro nuovo.

'' Ma i lavori – dicono alcuni residenti – hanno portato ad avere degli spuntoni pericolosi che si affacciano sulla strada. Non si poteva inserirli nel muro? Le auto rischiano danni ma soprattutto ciclisti e motociclisti potrebbero finirci contro riportando danni fisici. Il pericolo è rappresentato dalla parte finale dei tiranti messi all'interno del muro, tiranti che però sporgono pericolosamente'''. Le sollecitazioni sono arrivate anche all'assessore ai lavori pubblici del Comune di Villa che ha già chiesto un incontro con i tecnici delle Ferrovie. ''Occorre trovare una soluzione per eliminare il pericolo – dice l'assessore Fausto Piolanti – e per questo abbiamo già concordato un incontro con i tecnici delle Ferrovie che ci sottoporranno una soluzione''.

Abitanti Anzino protestano per le condizioni in cui versa la strada che sale in paese

Due inverni fa il furgone di un artigiano era stato sfiorato dalla caduta di una grossa pianta sulla strada che sale ad Anzino, in Anzasca. Ora, la notte di venerdì scorso, dopo forti piogge, la grossa radice di quell'albero  è piombata sulla stessa provinciale, ostruendola. E' stata subito posata la segnaletica per evidenziare il pericolo ma ad oggi la radice non è stata ancora rimossa: sulla strada si viaggia a senso unico alternato. Ora però alcuni abitanti di Anzino si lamentano perché il pericolo di piante e radici pericolose era stato segnalato già dall'inverno 2013. ''Possibile che nessuno in questi mesi si sia mai accorto del pericolo che incombeva?'' dicono.

Segnalato da voi: Casale C.C., dove lo svincolo non viene utilizzato

E' un telespettatore decisamente attento quello pone una serie di domande in merito alla circonvallazione Omegna-Gravellona, ultimata qualche anno fa dopo mille e più peripezie. In particolare, sotto la luce dei riflettori, finisce uno svincolo prima della rotonda in uscita da Casale Corte Cerro, in direzione Omegna. Un centinaio di metri di asfalto che non vengono utilizzati. “ Chi ha progettato questo svincolo? Chi lo ha realizzato? Perchè non è utilizzato? E, soprattutto, quanto è costato a noi contribuenti? Se c'è stato un errore in fase di progettazione- spiega il nostro telespettatore- qualcuno deve pagare, perché mi sembra francamente inconcepibile una situazione del genere. Mi auguro di avere delle risposte da chi di dovere, perché è giusto informare e rendere conto quando si utilizzano dei soldi di noi cittadini. I soldi spesi potevano essere sfruttati in maniera diversa, per altre opere pubbliche- continua il telespettatore. Che poi pone l'accento su un'altra situazione, sempre nella stessa zona. “ E' raro vedere dei doppi lampioni per illuminare la strada, ma in questo caso è successo: sono stati posti ad un metro l'uno dall'altro. Non ne bastava una di fila per garantire la sicurezza degli automobilisti? Anche questo a mio avviso è uno spreco di cui qualcuno deve dare una spiegazione”

Segnalato da Voi in via Cardezza, a Villa

''La notte del 16 agosto ci tremavano anche le mura di casa. Tutto a causa di una grossa perdita di acqua che fuoriusciva vicino a casa nostra. Solo l'intervento dei vigili del fuoco e di un addetto di Acque Novara Vco ha permesso di tamponare la falla. Ma da allora la situazione non è migliorata. Nessuno si è più visto,  nonostante le nostre continue sollecitazioni''. Hanno atteso più di un mese Rocco Paladino e sua moglie Francesca. Ora, stanchi di aspettare, si sono rivolti a Vco azzurra Tv.La grossa perdita di quella notte era stata sanata, ma secondo loro, sotto il suolo, la situazione è ancora critica. Francesca Iacopino mostra il luogo della perdita di acqua, zona ora ricoperta da un manto di catrame. Dice: ''Abbiamo segnalato la situazione a rischio poiché le tubazioni che passano sotto sono vecchie: erano state posate nel 1967, la rete è ormai un colabrodo. Nessuno se ne preoccupa. C'è un rimpallo di responsabilità. Non si è più visto nessuno e la nostra casa, segno che le perdite ancora ci sono, è umida e ha infiltrazioni. Senza contare che neppure i tombini della via vengono puliti nonostante quando venne rifatta la via ci promisero che avrebbero pulito le rogge''.Rocco Paladino dice che quella notte del 16 agosto non fu facile neppure per Acque Novara Vco e vigili del fuoco trovare i tombini . Spiega Paladino: ''Quando è stata rifatta via Rigoletto, in occasione dell'apertura della tangenziale, hanno coperto tutto con un alto nastro d'asfalto. Il tombino, come si vede, è sotto 10 centimetri di asfalto''. Un tombino che è senza copertura da un mese nonostante sopra vi transitano molte auto che rischiano danni.

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