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Memorial Poma: doppietta Igor

igor paviaVa ancora alla Igor il Memorial Poma di Pavia già vinto nella scorsa stagione. La squadra di Massimo Barbolini dopo aver battuto in semifinale la Saugella Monza di Luciano Pedullà ha battuto in finale la formazione croata dell’Osijek.

Un anno dopo la splendida rimonta compiuta contro Bergamo nella sfida che assegnava il trofeo (da 0-2 a 3-2 per la Igor Volley), le azzurre di Massimo Barbolini ottengono una nuova affermazione al Memorial Poma di Pavia, quest’anno in formula di triangolare. Dopo il successo per 3-1 nel match d’esordio con Monza, le azzurre hanno superato per 3-0 anche le croate di Osijek (formazione che parteciperà alla prossima Challenge Cup), assicurandosi così il primo posto nella competizione. Barbolini conferma in partenza il sestetto del primo match, con Vasilantonaki opposta a Skorupa, Gibbemeyer e Parini al centro, Enright e Piccinini in banda e Zannoni libero; Fancovic risponde con Grahovac in regia e Grubesa opposta, Matkovic e Zirn al centro, Babic e Sucic in banda e Krivic libero. Bene fin dai primi scambi la Igor, che si porta 6-3 col muro di Parini e poi 13-8 con l’ace di Skorupa, mentre Vasilantonaki scava il solco in diagonale (15-9) e un altro attacco vincente di Enright avvicina il traguardo sul 22-14. Nuovo ace di Skorupa per il set ball (24-15), chiude un muro di Gibbemeyer al primo tentativo utile (25-15). Barbolini inserisce Populini per Enright e con tre punti personali la giovane azzurra fa 8-6 mentre un’altra giovanissima del vivaio, Parini, fa 13-7 con un servizio vincente. Vasilantonaki respinge un tentativo di rimonta delle croate (15-12) mettendo a segno il 16-12, Gibbemeyer allunga 20-13 in primo tempo (dentro Cometti per Parini al centro) e il break prosegue fino al 24-13 firmato da Piccinini. Un errore in battuta delle croate chiude il set sul 25-14 Igor. Dentro Camera in regia e Corti in banda al posto di Piccinini e sono proprio Corti (2-1, maniout) e Cometti (fast e poi muro per il 10-6) a scavare il solco, con il tentativo di rientro delle croate respinto da Vasilantonaki (12-10, diagonale) e Populini (14-10, ace). Vasilantonaki fa 19-11 in maniout, Populini sigla il punto del 22-15 e ancora il martello greco ottiene il match ball con l’attacco del 24-18: chiude un errore in battuta delle croate, sul 25-19.

GT

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