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Il Rubinetto di Miele ma non solo...

Un Rally del Rubinetto dominato da Miele, Caffoni secondo è l’ unico a cercare di tenere il passo, Patera sul Podio respinge gli attacchi di Pettenuzzo. Riccio primo in R5, Corinaldesi primo in S2000 ma che sfortunati Aragno e Laurini, Uzzeni si ferma quasi subito, Valliviero si ritira dopo il sabato…

simone miele

 

 

Il Rubinetto gronda di Miele. Di figure retoriche del genere domenica sera si è tanto abusato ed a ragione, perchè i varesini della Valle Olona Simone Miele e Roberto Mometti con la loro Citroen DS3 WRC hanno dominato il 24° Rally del Rubinetto, vincendo 10 prove speciali su 11 e rifilando 36’’ Caffoni e Minazzi, secondi. I varesini sono stati nettamente i migliori e il loro successo non è mai stato in discussione, anzi, la sensazione è che abbiano affondato veramente il gas solo in una prova speciale, la seconda Mottarone domenica mattina, quando hanno rifilato a tutti oltre 7 secondi, limitandosi a vincere e non a stravincere nelle altre occasioni. Caffoni e Grossi, per la prima volta con una Ford Fiesta WRC hanno saputo vincere l’unica speciale lasciata da Miele, sabato sera nella seconda Orlonghetto, non hanno mai mollato pur senza mai poter raggiungere i primi. Il loro rally resta comunque positivo. Podio a 2’05’ da Miele per Patera e Bossi, anche loro alla prima su Fiesta WRC, bravi a limitare il rientro di Pettenuzzo ed Aresca, quarti su Ford Focus WRC. In quinta piazza Riccio e Bernini, primi in R5 con Ford Fiesta dopo lo stop Laurini e Grossi che si mantenevano primi di classe sino alle ultime speciali. Tanta sfortuna per il ligure e velocissimo Francesco Aragno, che con la Peugeot 207 Super 2000 è rimasto facilmente nella top 5 fino a soli 2 km dalla fine salvo poi picchiare e ritirarsi: successo di classe dunque a Corinaldesi. Pizio e Simonini con la Clio chiudono settimi assoluti e primi di R3C Dietro di loro Bestetti-Nicastri, Biggi-Nari e Comparoli-Bevilacqua a chiudere la top ten. Chiudono undicesimo e dodicesimo i due Margaroli, quattordicesimo Dissegna. Si ferma quasi subito Franco Uzzeni, che al via ha fatto sapere di volersi solo divertire senza dover dimostrare nulla a nessuno, Dopo tre speciali abbastanza lontano dai primi è sceso dalla sua Fiesta WRC, forse la miglior macchina del lotto, ed ha salutato tutti. Chiudiamo con una tirata d’orecchie a Paolo Valliviero che con la Subaru Impreza ha corso solo le quattro speciali del sabato annunciandolo già in partenza; peccato: vero che per lui si trattava di un test ma i tanti tifosi meritavano di vedere la sua vettura fino alla fine. Infine uno speciale plauso per Pasqualin e Torricelli: vedere in gara una Lancia Delta con la gloriosa livrea Martini Racing è stato uno bel vintage.

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