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Tacchini non ripete il capolavoro, appuntamento a Tokyo

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Tacchini non ripete il capolavoro, appuntamento a Tokyo

Dopo il capolavoro di ieri Carlo Tacchini non è riuscito a ripetersi quest’oggi nella finale dei mille metri di canoa sprint. Il verbanese si è arreso alla superiorità degli altri sette finalisti, pagando la stanchezza accumulata nella batteria e nella semifinale di ieri.

Ha gareggiato nella seconda corsia e fin dalle prime pagaiate si è capito che non avrebbe potuto ripetere gli eccellenti risultati della giornata di Ferragosto. Fatto sta che Tacchini ha onorato fino all’ultimo la finale olimpica, giungendo al traguardo stremato e staccato dai suoi avversari. Al termine della prova l’atleta della Fiamme Oro Verbania ha dichiarato: “Non ne avevo più, sono arrivato stanchissimo alla finale. Ho speso tanto ieri e ho dormito male stanotte a causa dell’adrenalina in corpo e dell’emozione per la finale olimpica raggiunta. Non sono contento di questa prestazione, anche se davanti a me hanno terminato sette mostri. Dal prossimo ottobre inizierò a lavorare in vista dell’Olimpiade di Tokyo, dove vorrò riscattare questa gara oscena. Comunque, guardando il bicchiero mezzo pieno, il mio obiettivo qui a Rio era entrare tra i primi otto e ci sono riuscito”. Per la cronaca la vittoria è andata al tedesco Sebastian Brendel, che si è confermato campione olimpico, avendo già trionfato quattro anni or sono a Londra. Sul podio con il teutonico sono saliti l’idolo di casa Isaquias Queiroz Dos Santos e il moldavo Serghei Tarnovschii.


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