logo1

Ultra Tour Monte Rosa, che faticaccia!

azzurrasport logo

 

Una faticaccia, ma in uno scenario con pochi eguali al mondo. In una semplice frase, la sintesi della prima edizione dell’Ultra Tour del Monte Rosa. Un continuo su e giù, per la veritù più su che giù vista l’altezza media del percorso a 2200 metri.  Da Cervinia Grechen, in Svizzera, passando per Gressoney e Macugnaga.

 

E proprio il comune anzaschino, come annunciato dalla organizzatrice dell’evento Lizzi Hawker a fine gara, potrebbe ospitare partenza ed arrivo dal 2018, ai piedi della parete est del massiccio del Rosa. Come già detto in sede di presentazione dell’evento, due le modalità per affrontare i 116 km di gara: o in tre tappe o con una tirata unica. In trecento hanno preso parte alla manifestazione, in rappresenzanta di ben 26 nazioni, addirittura da Australia e Nuova Zelanda. Da Macugnaga sabato mattina, alle 6, non è partito l’ossolano Alexander  Colombo, che sta preparando il prossimo Tour de Geants. Subito la salita al Moro, poi discesa, Saasfee ed arrivo a Grachen. Nella terza tappa successo per il nepalese Tirtha Tamang che ha preceduto il francese Seb Chaigneau ed il danese Anders Kartik Jensen. Quest’ultimo nella parte finale ha avuto la meglio, in un appassionante testa a testa, sul sull’altro nepalese Ram Puri. Nella classifica femminile invece il successo è stato della svizzera Severine Ponte Combe che ha preceduto la neozelandese Ruth Croft e l’altra svizzera Nora Senn, che si è imposta sulla connazionale Ellen Blatter. Il primo italiano al traguardo Andrea Valsesia, giunto 44°in quasi 23 ore, mentre la prima italiana è stata Susanna Pession in quasi 28 ore.  Nella maratona senza sosta invece la pattuglia tricolore ha dominato la scena, piazzando ben cinque uomini ed una donna nei primi dieci classificati. In campo maschile primo posto per Simone Musazzi in 19h48’, secondo Fabio Cappelletti staccato di quasi due ore e terzo il belga Wim Bastiaens. Ai piedi del odio Enzo Bacca e l’inglese Colin Stark. Grande prova di Stefano Balossi, poi lo svizzero Meige, l’azzurro Brombin e la prima donna, Tatiana Locatelli. Dietro di lei, lontanissime, Gabrielle Kenkenberg dalla Germania e Natalia Scott dalla Polonia

Pin It

 

Questo sito consente l'invio di cookie di terze parti.
Se acconsenti all'uso dei cookie fai click su OK, se vuoi saperne di piú o negare il consenso fai click su leggi informativa