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Bettelmatt Ultra Trail, stanotte alle 2 si parte

Nella notte il via alla Bettelmatt Ultra Trail: Ornati e Uhr favorito e favorita. Alle 6 invece il via alla 50 km, dove Borgialli parte come uomo da battere insieme alla polacca Laczack

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Scatterà alle 2 di  questa notte la Bettelmatt Ultra Trail, la prova regina di una due giorni densissima di appuntamenti in valle Formazza. I 148 atleti iscritti si cimenteranno su  un percorso tecnico, selettivo e molto impegnativo: 83 i kilometri che dovranno percorrere prima di arrivare al traguardo, fissato sulla piana di Riale. 5080 i metri di dislivello positivo, 4610 di dislivello negativo, il passaggio da brividi, in tutti i sensi, al rifugio 3 A, a quasi 3000 metri di quota. Quindici le nazioni rappresentate: oltre a svizzeri, francesi, spagnoli e olandesi, ci sono polacchi, portoghesi, finlandesi ed anche americani. Il favorito numero uno, se in condizioni buone dopo il problema che ha accusato all’Ultra Trail di Lavaredo, è il cusiano Giulio Ornati, che lo scorso anno corse in 10 ore, 39 minuti e 59 secondi sbaragliando la concorrenza. Per lui pettorale numero 1: le insidie arriveranno dall’amico Stefano Trisconi, ma attenzione anche a Luca Valenti, vittorioso alla Stra Granda Monterosa ed a Michael Dola.  Attesi ad una gara da protagonisti anche Marco Zarantonello, Andrea Calcinati e lo mspagolo Hugo Galeote.   In campo femminile  le fiches vanno tutte o quasi su Michela Urh, che lo scorso anno si classificò al terzo posto ma che quest’anno parte per vincere. La sua rivale più temibile potrebbe essere Gabriella Boi,  mentre nel ruolo di outsider ci sono Angela Anni e Federica Schiavini.  Non solo 83 km: domani mattina, alle 6, cancelli aperti anche per la 50 km.  Il numero uno sulla carta dovrebbe essere Riccardo Borgialli, che però avrà alle calcagna ossi duri come il polacco Pawel Dybek, Max Valsesia, Stefano Cerlini e Michele Fantoli. Nella prova rosa, con il forfait di Emanuela Brizio, la favorita è la polacca Laczack, protagonista in Europa nello skyrunning. Un quartetto di atlete nostrane potrebbe renderle dura la vita: quello composto da Cecilia Pedroni, Giulia Saggin, Giulia Torresi  e Maria Giovanna Cerutti. 

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