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La Mamy prende Valentini in regia

Valentini

Regia al sicuro. L’Oleggio Magic Basket ha raggiunto un accordo per la prossima stagione 2018/2019 con Luca Valentini, playmaker di 189 cm, classe 1997.

Sulla carta di identità molto giovane, ma la serie B non è “cosa nuova” nel suo curriculum e nemmeno la massima serie. Nato il 12 marzo 1997 a Rovereto in provincia di Trento (il papà allora giocava a Riva del Garda), Luca con la famiglia si trasferisce in Piemonte a Casale Monferrato. Proprio qui comincia a giocare a basket crescendo di fatto come prodotto di uno fra i più importanti club d’Italia. A Casale Luca fa tutto il percorso delle giovanili conquistando diverse finali nazionali. A 15 anni, nella stagione 2012/2013 l’esordio nell’allora Legadue, sempre a Casale: da quel momento Luca si allena sempre con la prima squadra e tra il 2014 e il 2016 assaggia anche il campo. A 19 anni la serie B: nella stagione 2016/2017 indossa la maglia di Desio e gioca anche in Under 20. La stagione passata 2017/2018 gioca a Orva Lugo, sempre in B. Le parole di coach Paolo Remonti: «Sono contento che Luca farà parte del gruppo per la prossima stagione e sono contento perché lui stesso è entusiasta e non vede l’ora di cominciare. E’ un giocatore che abbiamo seguito tutto l’anno: personalmente avevo già avuto modo di allenarlo, anche se in una sola occasione, durante un’amichevole estiva con le università americane, ed era stata una bella esperienza. L’ho rivisto dal vivo e abbiamo lavorato insieme quest’ultimo mese e l’impressione è stata davvero positiva: Luca è cresciuto tanto, anche fisicamente, diventando un playmaker interessante e prestante. Felice abbia sposato il nostro progetto e il grazie va alla società per aver messo a segno l’operazione che è stata richiesta. Siamo pronti per lavorare». Le parole del neo Squalo: «Sono molto contento della scelta fatta, alimentata anche dall’aver assaggiato l’ambiente in queste settimane di allenamento: mi è piaciuto tantissimo. Ho conosciuto Paolo due estati fa e tra noi si è creata subito intesa, quindi non vedo l’ora di cominciare a lavorare  con lui e in generale con il gruppo. Cosa darò alla squadra? Quello che provo sempre a dare sono energia e leadership, qualità che mi caratterizzano. Poi so anche che avrò compagni più grandi ed esperti di me e allora da loro, come faccio sempre, cercherò di “rubare” il meglio per poter crescere».

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