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Addio a Rinaldo Bossi, anima del Voluntas Suna

pallone genericoE’ mancato a 88 anni Rinaldo Bossi, personaggio ‘storico’ del calcio locale, fondatore, presidente, dirigente del Voluntas Suna, sin dalla fondazione del club che giocava sul campo dove oggi c’è la questura. Uomo di un calcio forse ormai scomparso…

In un calcio moderno che per certi versi non piace più, magari non tanto nel gioco; ogni sport ha il suo fascino, quanto in altri fattori, scompare una delle figure rampanti della storia del nostro pallone. E’ salito sulle tribune del cielo Rinaldo Bossi, 88 anni, una vita spesa per il calcio dei giovani in una piccola società con un cuore grande come è il Voluntas Suna, tanto il cordoglio del club vicini e dei ‘suoi’ ragazzi. Fondatore, dirigente, presidente e presidente onorario sino ad oggi di un piccolo club che prettamente si dedicava al settore giovanile e che sono in anni recenti, quando Bossi già si vedeva meno a causa degli acciacchi dell’età, ha iniziato un progetto di prima squadra. Sin dagli anni della fondazione Bossi era presente alle partite ed agli allenamenti, in quello che i piccoli della zona conoscevano come il ‘Campo del Suna’, che oggi non c’è più e che era dove  hanno costruito quella Questura che sembra un Ufo atterrato dallo spazio. Un campo magari nemmeno troppo in buone condizioni e come spogliatoi due conteiner/garage che sono ad entrarci si congelava. Pulcini, giovanissimi, esordienti, allenamenti, partitelle, le sfide con le squadrette locali, nomi che oggi non ci sono più come il Ramate, come il San Luigi oppure come il Verbania stesso oppure l’Intra o il Fondotoce, perché il calcio verbanese è molto più innervato di adesso. E lui c’era sempre con il suo sguardo spesso severo ma sopratutto paterno. Il Voluntas Suna, maglia granata come oggi, che accoglieva tanti bambini della zona, bravini o meno, per farli giocare e per farli crescere e solo dopo, magari, qualcuno arrivava a vestire altre maglie come quella del Verbania. Un calcio nel quale la prima cosa che si insegnava ai bambini era come colpire il pallone, come calciare, come stoppare. Ora il Suna ha un campo nuovo, bello, dedicato ad un'altra persona che tanto ha dato a quei colori come Ghidini. Un calcio quello di Rinaldo Bossi che, come detto, forse davvero non c’è più; ma quanto era bello… Alla famiglia le nostre condoglianze.

GT

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