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Serie D, bilancio del girone d'andata

dilettanti per dire

Tempo di bilanci in serie D: promossi e bocciati del girone d'andata. Numeri e curiosità dopo le prime diciassette giornate

Natale, tempo di bilanci, anche perché la serie D ha chiuso il suo girone d'andata con le partite giocate domenica scorsa. Una coppia al comando, formata da Chieri e Varese, con 36 punti, frutto di 11 vittorie, tre pareggi e tre sconfitte per entrambe. I biancorossi di Baiano, che ha preso il posto di Ramella, esonerato dopo 5 gare, vantano una differenza reti di 18 gol rispetto al +14 dei rivali di mister Manzo, capaci però di vincere lo scontro diretto per 2-1. Tettamanti e compagni vantano inoltre il miglior attacco del girone con 36 gol segnati: quella biancoazzurra è una vera e propria cooperativa del gol. Un punto sotto la coppia di testa si posiziona la Caronnese, che vanta il secondo miglior attacco del girone con 32 reti, 21 delle quali realizzate dalla coppia Mair, capocannoniere del torneo con 12 gol e Corno, che ha timbrato il cartellino 9 volte. Distanziato di 4 punti dalla vetta lo straordinario Borgosesia di Dionisi, la grande sorpresa della stagione: i granata hanno perso una sola volta a Cuneo ed hanno la retroguardia meno perforata, con sole 10 reti al passivo. Libertazzi inoltre ha stabilito il nuovo record di imbattibilità nella storia dei sesiani, con 578' senza raccogliere palloni nel sacco. Le fortune del Borgosesia dipendono anche dal centravanti Zamparo, a segno 10 volte: da evidenziare anche l'esplosione del giovane Tomaselli, finito sul taccuino di diversi operatori di serie A e B. A proposito di giovani in rampa di lancio, una menzione la merita senza dubbio Alessio Zerbin. Rilanciato dal Gozzano, che lo ha pescato nel Suno, Zerbin, 5 gol in sedici presenze e tante giocate d'autore, firmerà alla riapertura del mercato per il Napoli, che lo girerà al Carpi. L'esplosione di Zerbin è una delle poche note liete di un girone d'andata inferiore alle attese per i rossoblu, lontanissimi dalle zone nobili della classifica. Nemmeno il cambio in panchina ha portato i frutti sperati: la media punti di Viganò e Gardano, subentrato all'esperto tecnico di Robecco Sul Naviglio, è infatti identica: 5 punti in 5 partite per Viganò, 12 in dodici partite per l'ex Bra e Acireale. Il tallone d'achille del Gozzano è la difesa, quintultima con ben 28 gol subiti. E il Verbania? I biancocerchiati possono tutto sommato essere moderatamente soddisfatti per il bottino di punti e per la posizione in classifica: si sapeva infatti che sarebbe stata una stagione di lacrime e sangue, senza voli pindarici. Il campanello d'allarme per Erbetta è relativo alla fase difensiva: troppi 30 gol subiti per una squadra che deve salvarsi. L'aspetto positivo è legato alla qualità del gioco espresso ed ad un attacco discretamente prolifico: la coppia Spadafora-Draghetti è un lusso se rapportata al valore dei reparti offensivi delle concorrenti alla salvezza


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