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Il 2016 del pallone nei suoi momenti cardine

verbania gruppo 01La scomparsa dello Sporting Bellinzago dopo aver centrato la Lega Prò, la Serie D raggiunta dalla Virtus Verbania e la nascita della ASDC Verbania, i play off di Baveno e Stresa in eccellenza, una JuveDomo che ora vola, le promozioni di Castellettese, Sinergy e Suna i momenti del 2016 del calcio.

Il calcio del 2016? Come ogni anno. Una sequela di successi, insuccessi, momenti particolari, polemiche e di tutto ciò che una stagione intensa può avere. Riviviamo alcuni (per questioni di spazio) degli attimi che hanno caratterizzato l’anno che sta per finire. La promozione in LegaPrò dello Sporting Bellinzago che ha poi messo fine alla storia del club di Patron Massaro, la vittoria della Virtus Verbania in eccellenza, le manovre per mantenere la categoria a Verbania con il ritorno di Pedretti ed Erbetta e tanti altri episodi dell’anno calcistico.

LO SPORTING IN LEGA PRO MA IL SOGNO NON SI AVVERA

Dopo anni di conquiste nelle varie categorie, prima a Marano Ticino poi a Bellinzago la formazione di patron Antonio Massaro centra il colpo grosso. E’ un trionfo la stagione 2015/2016 per lo Sporting Bellinzago che in Serie D con mister Sandro Siciliano ed una rosa alquanto competitiva voluta dal DG Mauro Turino e dal Ds Cicciù ha vinto il campionato con 4 punti di vantaggio sulla Caronnese. Una ‘favola moderna’ è stata definita, una favola però senza il lieto fine perché dopo aver dominato un torneo che ha visto al sesto posto un buon Gozzano (meglio che in questa stagione i rossoblù) patron Antonio Massaro si è trovato di fronte alla necessità di rinunciare. Dopo un tentativo di cedere il diritto sportivo acquisito sul campo al Varese (sarebbe nato un posticcio Sporting Varese in Lega Prò) andato in fumo per vari motivi la rinuncia è diventata cosa certa ed ha chiuso una delle storie più belle del calcio recente.

LA VIRTUS VERBANIA IN SERIE D, UNA VITTORIA CHE VALE…

Il 2016 dell’eccellenza è iniziato con la lotta al vertice dell’eccellenza tra la Virtus Verbania di Lucio Brando, formazione ex Virtus Cusio trapiantata sul Lago Maggiore, il Borgaro, lo Stresa ed il Baveno. Un torneo entusiasmante con i Verbanesi, uno squadrone con gente quale Incontri, Moia, Fusco, Constantin ed altri, che devono vedersela non solo sul campo con rivali di estrema vaglia ma anche con una gestione ‘discutibile’. Tra ritardi, stipendi non pagati ed altri problemi del genere la squadra si cementa e nonostante un inizio di anno complicato nel girone di ritorno va ancora più forte. Vince le ultime sette partite di giustezza dopo lo stop con lo Stresa, tra cui lo scontro diretto col Borgaro. La Virtus a Banchette chiude la stagione vincendo 4-1 pur andando sotto 1-0 e vince un campionato clamoroso contro tutto e tutti. “E D’Onofrio dov’è?” cantano i giocatori nello spogliatoio, ed è tutto un dire. Si verrà poi a sapere che il debito stagionale è ammontato ad oltre 170 mila euro. Fioccheranno le polemiche. A salvare la categoria è Luigi Pedretti che si è impegnato in prima persona (anche a ‘tamponare’ qualche falla nella stagione precedente) ricreando sulle ceneri della Virtus la ASDC Verbania, cercando sinergie non riuscite con altri club verbanesi e riformando peraltro la coppia con il tecnico Giampiero Erbetta che sul finire degli anni 90 fece a Verbania cose di alto livello. Ad oggi la squadra lotta per una possibilissima salvezza in quarta serie e mantiene un ottimo pubblico. In quella eccellenza oltre ai dovuti applausi a Stresa e Baveno entrambe ai play off, seppur poi eliminate va segnalato un torneo finito in calo per la favorita sulla carte JuveDomo che però in questa stagione si sta rifacendo con gli interessi, proprio con Lucio Brando in panchina. Peccato per la mesta retrocessione dell’Omegna tornata in Promozione.

IL RESTO DELLE CATEGORIE

In una girandola di risultati in promozione va ricordata la ennesima retrocessione del Verbania Calcio (il Verbania 1959, quello che era formalmente ‘l’originale’ club Verbanese) e la sua conseguente definitiva scomparsa, con il gruppo che fa capo a Massimo Inserra passato nella Sinergy Gravellona neopromossa nel torneo di Promozione, diventata Sinergy Verbania. Meritano un cenno i buonissimi tornei di Piedimulera e Fomarco, ancora oggi protagonisti nel bene e nel male in categoria come la Accademia Borgomanero. In 1^categoria vince il campionato la Castellettese, la Sinergy ha centrato il salto ai play off e l’Arona sale in Promozione che attualmente affronta da capolista grazie ad un ripescaggio, a guidare il terz’ultimo torneo ufficiale è oggi la Inter Farmaci Verbania che l’anno prima si è arresa proprio all’Arona nella post season e che dopo aver rinunciato all’idea di un diritto di Eccellenza cerca di vincere sul campo. Tra le belle favole stagionali ne scegliamo una, la promozione in 1^ categoria della piccola Voluntas Suna che era retrocessa in terza categoria l’annata precedente, è stata ripescata per meriti sportivi ed ha centrato un salto in avanti davvero apprezzato. Da ricordare il collegamento delle giovanili dell'Arona con Quelli che il calcio e le cose buone dei giovani locali su tutti Leonardo Merio nella Primavera della Juventus di Fabio Grosso spesso convocato in prima squadra da Max Allegri.

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