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Gozzano raggiunto a Siena al 90'

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Pareggio dolceamaro per il Gozzano al Franchi. Alla vigilia probabilmente, visto il valore dell’avversaria, i rossoblu avrebbero anche firmato per un pareggio. Ma sul bilancio generale pesa quel gol subito al 90’, quando già i ragazzi di Sassarini pregustavano un successo che ai punti, per le occasioni create e per i 40’ in dieci, sarebbe anche stato meritato.

Si parte subito con un bello spunto degli ospiti dopo 2’: cross interessante dalla sinistra, ma nessuno in area pronto a colpire. Al 21’ però il Gozzano passa: Bruzzaniti semina il panico ed è imprendibile, cross sul secondo palo per l’accorrente Vono che firma il suo primo gol da professionista, ricevendo il caldo abbraccio di tutta la panchina. Sulle ali dell’entusiamo, il Gozzano insiste: al 25’ Rolle serve Fedato, ma la sua conclusione è centrale. L’ex Bari al 38’ avrebbe la palla per ipotecare la vittoria: assist di Tuminelli, Fedato ha tutto il tempo di prendere la mira e carica il tiro, ma centra Confente vanificando una colossale chance. Nel finale di tempo cresce la Robur Siena: prima Polidori conclude debolmente al 43’, con la pronta risposta di Crespi. Che poi, in pieno recupero, chiude lo specchio all’ottimo Cesarini, autore di una grande azione personale. La ripresa si apre con un contropiede pericolosissimo del Gozzano: Buvka si invola, salta D’Ambrosio ma non riesce ad alzare il pallone abbastanza sulla tempestiva uscita di Confente. Episodio chiave al 49: rosso a Tordini che aggancia Polidori. Lo stesso numero 18 va dagli undici metri ma il solito, stratosferico Crespi gli dice di no e salva i suoi. In superiorità numerica il Siena attacca a testa bassa: i bianconeri ci provano per tre volte in rapida successione, al 73’, all’80’ ed all’86’ dalla distanza, senza però creare particolari problemi al numero uno del Gozzano. Costretto ivnece a capitolare al 90, sulla conclusione dalla distanza di D’Auria che si insacca proprio sotto l’incrocio dei pali. Brividi nel finale, quando il colpo di testa di D’Ambrosio finisce a lato per una questione di centimetri

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