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Massaro, comunicato sulla questione campo a Bellinzago

L'ex presidente dello Sporting Bellinzago Antonio Massaro ha emesso un duro comunicato sulla questione del campo sportivo comunale: spiegati i passi fatti in questi anni

pallone generico

Oltre al danno la beffa. Il comune di Bellinzago ha chiesto al sottoscritto e a Sporting Varese  il pagamento di 45mila euro per la non corretta manutenzione del manto erboso dello stadio. Una richiesta che ritengo immotivata.Nel 2012 sono subentrato al Bellinzago Calcio del presidente Vandoni, trasferendo da Marano il titolo di Eccellenza e fondando lo Sporting Bellinzago. Dopo aver preso visione delle cattive condizioni dell’impianto cittadino ed aver fornito una dettagliata analisi dello status quo, ho deciso di sistemare a mie spese il manto erboso  di stipulare, con l’amministrazione comunale allora presieduta da Marilena Bovio, una convezione quinquennale per l’uso della struttura, con relativa manutenzione.  Il comune, in base al contratto, ha garantito un  contributo annuo di 13500euro , a fronte di una spesa, per la manutenzione corretta del terreno da gioco, di circa 25000 euro, affidata ad una ditta specializzata di Oleggio. Tutte spese dimostrate e regolarmente fatturate, oltre che pagate. Il che significa che, ogni anno, lo Sporting ci ha rimesso 11500 euro.Dopo l’elezione a sindaco del signor Giovanni Delconti, non è cambiato nulla. Anzi, una cosa è cambiata: abbiamo vinto il campionato di Eccellenza e siamo saliti in serie D.  Per adeguare lo stadio alle norme previste dalla Lega Nazionale Dilettanti ed anche per renderlo più bello, il sottoscritto ha speso circa 45mila euro di manutenzione straordinaria per la tribuna per gli ospiti, per gli spogliatoi, per i seggiolini, per gli infissi, per i cancelli e per il taglio delle piante all’esterno. Una spesa che mi è stato assicurato che sarebbe stata rimborsata:  a oggi non ho visto un solo  euro di quei 45mila, nonostante le promesse fatte.  Il resto è storia abbastanza recente: a maggio 2016, dopo la vittoria del campionato di serie D, non potevamo più rimanere a giocare a Bellinzago. Lo stadio infatti avrebbe avuto bisogno di un intervento di ristrutturazione per circa 700000mila euro: una cifra che né il sottoscritto né il comune ha deciso, legittimamente, di spendere.  Voglio evidenziare che a giugno 2016 il comune ha regolarmente pagato la cifra pattuita nella convenzione, dopo aver verificato le ottime condizioni del terreno da gioco: una prassi che è stata fatta ogni anno, a campionato finito, dal 2013 al 2016.  Dopo la mancata concretizzazione del trasferimento del titolo a Varese,il comune ha sciolto la convenzione. E’ inspiegabile che, a distanza di un anno, dopo che lo scorso giugno erano state verificate le perfette condizioni del terreno da gioco dello stadio, come conferma anche il pagamento della convenzione( se  il campo non fosse stato perfetto, perché il comune avrebbe pagato mi chiedo) oggi si chieda al sottoscritto il pagamento di 45mila euro.   Voglio anche ricordare che, oltre alla manutenzione del campo principale, lo Sporting Bellinzago ha provveduto anche alla manuntezione dei due campi adiacenti,dove negli anni hanno giocato gratuitamente le squadre amatoriali. Sul campo principale  di Bellinzago quest’anno hanno giocato ben quattro squadre ed è logico che senza una corretta e puntuale manutenzione, che noi abbiamo sempre fatto nei quattro anni della convenzione, il terreno da gioco sia ora  in condizioni tutt’altro che perfette.  Ma dire che la responsabilità è dello Sporting Bellinzago è ingeneroso. I cittadini non sono stupidi. Abbiamo portato lustro tutti insieme con gli straordinari risultati sportivi  alla nostra cittadina ed ora nessuno può e deve infangare il mio buon nome dello Sporting ed il mio

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