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Ovazione per Ganna: podio finale e maglia verde alla Vuelta a San Juan

ganna sanjuan magliaverdefinaleTerminata la Vuelta a San Juan con l’ultima tappa a Giacomo Nizzolo (Trek Segafredo): un grande Filippo Ganna chiude sul podio e con la maglia verde di miglior giovane. Un buonissimo risultato all’esordio stagione ottenuto andando davvero forte. A fine febbraio i mondiali pista...

Prima gara dell’anno, una corsa a tappe in Argentina, la Vuelta a San Juan (erede del Tour de San Luis) e gran podio per Filippo Ganna che chiude la gara al terzo posto. Il successo dopo l’ultima tappa corsa con arrivo sulla tangenziale di San Juan è andato a Gonzalo Nejar (Sindacato Empleados San Juan) davanti a Oscar Sevilla, spagnolo della Medellin a 51’’ e terzo gradino del podio per Filippo (UAE Team Emirates) che chiude a 1’11’’. Non solo, il vignonese ha consolidato la maglia verde portandosi a casa la classifica di miglior giovane. L’ultima frazione vinta da Giacomo Nizzolo (Trek Segafredo) su Max Richeze e Alvaro Hodeg entrambi dlella Quick Step. Un grande piazzamento per Ganna che nella seconda tappa ha centrato la fuga giusta chiudendo quarto, che nella crono del secondo giorno ha chiuso secondo prendendo addirittura la maglia bianco azzurra di leader della generale, difesa strenuamente anche sul duro arrivo dell’Alto del Colorado dove Nejar ha attaccato staccando tutti e dove Filippo ha ceduto solo nel finale dell’arrivo in salita. Ben spalleggiato dalla sua formazione Ganna ha addirittura rosicchiato qualche secondo grazie ai ventagli nel penultimo giorno. Un podio davvero notevole e importante. Intanto perchè conferma che Ganna Filippo da Vignone non è professionista per caso (ma questo era ovvio da subito, sin dal suo primo approccio con la nazionale sperimentale di Cassani) e che soprattutto ha iniziato la stagione come voleva, con una buona condizione: lo conferma il piazzamento; non si arriva sul podio di qualunque corsa, anche del circuito UCI America’s Tour se non si va forte e che Pippo sia andato forte non si è visto tanto nella crono di martedì ma in salita, dove ha tenuto le ruote degli scalatori sino a poco dalla vetta del Colorado, lui che ha una fisicità importante e non di certo da grimpeur. Ora la pista: a fine febbraio ci sono i mondiali in pista ma prima ancora qualche appuntamento si strada.

GT

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