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Il CT Salvoldi ‘vede’ Innsbruck: “Su un percorso così dico Longo Borghini e Guderzo”

elisalongoborghini bergenRicognizione del CT delle nazionali femminili Dino Salvoldi insieme al CT dei prof Cassani che ha accompagnato NIbali, Pellizotti e De Marchi sul circuito di Innsbruck che assegnerà i mondiali nel mese di settembre: “Se devo pensare a chi si addice dico Longo Borghini e Guderzo”, le sue parole.

Primi sopraluoghi a Innsbruck dove nel settembre 2018 si disputeranno i Campionati Mondiali su strada, una edizione che si annuncia dura dopo i circuiti abbordabili degli ultimi anni. Se si eccettua il tracciato di Firenze 2013 i recenti tracciati iridati come Ponferrada 2014, Richmond 2015, Doha 2016 e Bergen 2017 sono sicuramente stati spettacolari ma di certo non selettivi. Nei giorni scorsi Alessandro De Marchi (Bmc Racing Team), Vincenzo Nibali e Franco Pellizotti (Bahrain-Merida) accompagnati dal CT Davide Cassani hanno testato il percorso ed il recente vincitore della Milan Sanremo ha asserito di non aver mai visto un circuito mondiale così duro. Era presente anche il CT delle nazionali femminili Dino Salvoldi. “E’ stato utile visionare il percorso ed il 9 e 10 maggio tornerò con qualche azzurra – ha detto il plurititolato tecnico - il dislivello totale ed i 158 km per le donne élite, sono indicazioni importanti sul tipo di atleta adatta ad affrontare al meglio la prova: forte in salita, di grande resistenza e di valore assoluto. Questo vale sia per chi può avere buone possibilità e sia per la costruzione della squadra. Nel complesso è duro e impegnativo e se devo pensare a qualche azzurra dico Longo Borghini e Guderzo”. L’ornavassese della Wiggle High5, come lo stesso NIbali, ha il mondiale austriaco tra gli obiettivi primari in stagione. l percorso durissimo dei prossimi mondiali prevede 259.4 km per gli uomini élite, 158 km per le donne élite e 71 km per le donne juniores. Per tutte le categorie la prima parte di gara in linea comprende la salita di Gnadenwald che sarà affrontata da un versante più corto (2.4 km), e decisamente più impegnativo (10.5%). Si entrerà poi sul circuito finale da 23.9 km con la salita di Igls, 7.9 km al 5.7% di pendenza media. Per i Professionisti saranno sei i giri in programma, e terminati quelli si affronterà ancora un giro da 31 km con la Igls seguita dallo strappo di Gramartboden, un muro di 2800 metri all’11.5% medio (massima del 25%). Dalla cima all’arrivo ci saranno solo 8 chilometri, molti dei quali in discesa. Le donne elite invece affronteranno tre giri del circuito con la salita di Igls prima della conclusione.

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