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Giro VdA: Bellia mantiene la maglia gialla, tappa a Donovan

bellia aosta firmaA Quassolo nella terza tappa del Giro della Valle d’Aosta Mont Blanc Matteo Bellia controlla una fuga e mantiene la maglia gialla, non cambia nulla in classifica, oggi tappone a Champoluc con doppio Col del Joux, Col Tze Core e Col D’Arlaz.

Corsa ieri la Tavagnasco – Quassolo, seconda tappa in linea del 55° Giro Ciclistico Internazionale della Valle d’Aosta – Mont Blanc che vede in maglia gialla il nostro Matteo Bellia. L’andatura del gruppo è subito elevata e il primo GPM di giornata, vinto da Colleoni (Biesse Carrera Gavardo) dopo 10 chilometri di gara, funge da trampolino di lancio ideale per la fuga di giornata. Infatti lungo salita di Perloz e nelle immediate fasi successive di discesa si forma un gruppo di 11 attaccanti formato da Donovan (Team Wiggins), dai francesi Rochas e Boileau (Haute Savoie Auvergne Rhône Alpes), dal ruandese Mugisha (Dimension Data For Qhubeka), dal belga Huys (Lotto Soudal), dagli italiani Bais (Cycling Team Friuli) e Colleoni e dal quartetto Petroli Firenze Hopplà Cacciotti, Dotti, Colonna e Fortunato. I fuggitivi salvo qualche allungo, affrontano compatti lo Sprint Catch di Settimo Vittone (vinto da Dotti), la salita di Andrate (GPM vinto da Mugisha), il traguardo volante di Strambino (vinto nuovamente da Dotti) e la fase pianeggiante che porta ai piedi della scalata a Castelnuovo Nigra. Qui, sin dai primi metri iniziano le scaramucce e il primo a farne le spese è Colleoni, primo attaccante di giornata. Allo scollinamento transita primo Mugisha davanti a Dotti, Cacciotti e Rochas. Sfilacciati tutti gli altri che, però, si ricompattano in discesa formando un gruppo di sette unità che comprende tra gli altri anche Mazzucco (Trevigiani Phonix) e De Bod (Dimension Data For Qhubeka), avvantaggiatisi sul gruppo. Il primo passaggio sul traguardo di Quassolo, all’imbocco dell’erta di Sorey, vede il drappello di testa con un vantaggio di 1’20” sul gruppo della maglia gialla tirato dalla Colpack. Le secche rampe di Sorey lanciano il britannico Donovan che si aggiudica il GPM davanti a Debod e Mazzucco. Il gruppo alle loro spalle si sfilaccia, con il leader della corsa Bellia (IAM Excelsior) a controllare la situazione. La tecnica discesa su Quassolo non cambia le carte in tavola e così Donovan si riscatta dalla débacle di ieri e taglia vittorioso il traguardo. Alle sue spalle giungono Mazzucco e Pronskiy (Astana City), capace di un brillante recupero sull’ultima salita. Al termine della nervosa tappa piemontese, dunque, tutti riconfermati i leader di ieri delle varie categorie della corsa: Bellia in maglia gialla, Cacciotti in maglia a pois, Inkelaar in maglia bianca e Dotti in maglia rossa. L’ossolano (ossolano di Domodossola, cresciuto nel Pedale Ossolano, nonostante in giro si siano lette amenità che lo vorrebbero proveniente da altre terre) guida sempre con 30’’ Inkelaar e 1'21’’ su Gregaard. La tappa odierna è molto dura; da Antagnod a Champoluc sono 160.7 km. Quattro i GPM senza contare l’arrivo in leggera salita. Subito il Col de Joux dal versante di Brusson, poi discesa in Valle sino a Pont S. Martin e da li la salita di Fabiole. Dopo essere tornati a Pont S. Martin, Bard ed Issogne inizia il tostissimo finale. A Montjovet inizia il Col d’Arlaz, di seguito il Col di Tze Core (affrontato nel recente Giro d’Italia dei prof), il Col de Joux dal versante opposto alla prima scalata e l’arrivo a Champoluc. Bellia dovrà sudare sette camicie per difendere la maglia.

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