logo1

Arrivano i mondiali di Innsbruck: una edizione tosta…

logo innsbruck 2018Nel fine settimana iniziano i Campionati Mondiali di ciclismo su strada a Innsbruck; circuiti duri in tutte le gare, puntiamo su Elisa Longo Borghini contro le olandesi nella prova in linea di sabato 29, Rubino tra gli juniores dovrà vedersela col cannibalesco talento belga Evenenpoel.

Pochi giorni al via dei Campionati mondiali di ciclismo su strada che si svolgeranno nel Tirolo austriaco, a Innsbruck. Mondiali ‘vero’ dopo i tracciati un pochino discutibili delle ultime edizioni, tracciati tosti e la prova dei professionisti che forse passerà alla storia come uno dei mondiali più diri di sempre, il resto però non sarà certo una passeggiata. Dopo le cronosquadre UCI di domenica (Elisa Longo Borghini non la correrà con la sua Wiggle High5) il primo appuntamento che ci riguarda da cerchiare in rosso arriverà martedì 25 settembre con la cronometro donne elite che Elisa Longo Borghini (e la compagna Elena Pirrone della Astana) correrà come al solito senza l’assillo del risultato. La prova donne prenderà il via dal Museo Swarovski Kristallwelten di Wattens. Dopo la partenza ci si dirige verso est, passando per Kolsass e Weer, dove il percorso scavalca il fiume Inn. Passata Fritzens ecco la prima salita presso Baumkirchen. Da Mils in poi ecco la dura salita verso Absam. Il finale porterà le atlete lungo un tratto dall’andamento altalenante attraverso i cosiddetti ‘paesini in fila’; Absam a Thaur, Rum, Arzl e Mühlau fino a Innsbruck col traguardo presso la corte imperiale Hofburg. Il tutto per 27 km di corsa decisamente particolari, non è una cronometro lineare ma molto mossa. Assente Pippo Ganna nella gara dei prof si passa alle corse in linea e l’attenzione va alla prova juniores maschile di giovedì 27 settembre, con il via alle 14.40 e l’arrivo alle 18.15 dopo 132.4 km. Partenza da Kupfstein ed un primo tratto in linea che presenta una serie di strappetti e controstrappetti e soprattutto la salita di Gnadenwald, 2,4 km al 10,5% di pendenza media. La corsa non si deciderà qui ma di sicuro la pendenza porterà alla prima, vera scrematura. Si entra poi nel circuito di Innsbruck con due giri ed altrettanti passaggi sulla salita di Igls: 7.9 km al 5,7%, ma con punte massime molto più impegnative per un totale di 1916 metri di dislivello. Il traguardo sul Rennweg, di fronte alla corte imperiale vedrà vincere un grande atleta. Samuele Rubino, recente vincitore del GP Buffoni, è la punta della nazionale ma dovrà fare i conti con il giovane belga Remco Evenenpoel, un assoluto dominatore della categoria juniores: il diciottenne ha vinto tantissimo, compresi entrambi i titoli nazionali e continentali. Il campionato europeo in linea è stato l’apoteosi: ha salutato la compagnia e tagliato il traguardo con 9’44” di vantaggio sul secondo. La prova delle donne elite si correrà sabato 29 settembre dalle 12.10 alle 16.45; sono 156.2 km di corsa, stessa partenza, stesso primo tratto degli juniores con la salita di Gnadenwald ma tre giri del circuito di Innsbruck con tre passaggi sulla salita di Igls. Insomma per entrambe le categorie è ovvio che il finale sarà un testa a testa tra le grandi, Un circuito selettivo (dislivello sui 2413 m), di gran lunga più duro di tutti gli ultimi visti, anche se secondo qualcuno potrebbe non essere così selettivo. Staremo a vedere. Elisa Longo Borghini sa che il percorso le strizza l’occhio e vuole fare bene. La favorita è ancora lei; l’olandese Annemiek Van Vleuten ma occhio alle compagne orange e attenzione alla outsiders elvetica Jolanda Neff, l’iridata della Mtb rischia di essere una mina vagante. Tra gli juniores Rino De Candido schiererà Filippo Baroncini (Italia Nuova Borgo Panigale), Gabriele Benedetti (Work Service), Samuele Carpene (Assali Stefen), Alessandro Fancellu (CC Canturino), Marco Frigo (Danieli 1914), Andrea Piccolo e Samuele Rubino (Team LVF), Mattia Petrucci (Contri Autozai), Antonio Tiberi (Team Ballerini). Dino Salvoldi ha scelto Sofia Bertizzolo (Fiamme Oro - Astana), Elisa Longo Borghini (Fiamme Oro - Wiggle High5), Elena Cecchini (Fiamme Azzurre - Canyon Sram), Tatiana Guderzo (Fiamme Azzurre - Bepink), Erica Magnaldi (Bepink), Soraya Paladin (Alé Cipollini), Elena Pirrone (Fiamme Oro - Astana), Nadia Quagliotto (Top Girls Fassa Bortolo), Rossella Ratto (Fiamme Azzurre Cyclance). Titolari sicure Longo Borghini, Bertizzolo, Cecchini, Magnaldi e Paladin. Gli altri due nome saranno scelti da Salvoldi nei prossimi giorni. In fine un’occhiata, per tifo, al mondiale dei professionisti della domenica 30. Sarà uno dei più duri della storia, paragonabile ad un tappone alpino di Giro o Tour. Sono il totale 258.5 km di corsa, con il tratto in linea da Kufstein a Innsbruck che oltre allo Gnadenwald propone altri strappetti, sei giri del circuito con la salita di Igls ed un ultimo giro che oltre all’Igls propone uno strappetto ai – 8: il proibitivo Gramartboden: morbido nei primi 700 metri tra il 7,1 ed il 7,4%. Da li 1700 metri da inferno dantesco: mai sotto il 10,6%, con poco 300 metri che hanno una pendenza media del 19,7%. Roba da scalatori: Cassani ha scelto Fabio Aru (UAE Emirates), Gianluca Brambilla (Trek Segafredo), Dario Cataldo (Astana), Damiano Caruso e Alessandro De Marchi (BMC), Davide Formolo (Bora Hansgrohe), Gianni Moscon (Team Sky), Vincenzo Nibali, Franco Pellizotti, Domenico Pozzovivo e Giovanni Visconti (Bahrain Merida).

GT

Pin It

 

Questo sito consente l'invio di cookie di terze parti.
Se acconsenti all'uso dei cookie fai click su OK, se vuoi saperne di piú o negare il consenso fai click su leggi informativa