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Tricolori Crono: Elisa che rabbia, Pippo che peccato…

tricolore ganna podioElisa Longo Borghini perde un campionato italiano praticamente vinto per una errata segnalazione che ai 200 metri le fa sbagliare strada, grandissima cronometro di Filippo Ganna che fa sudare le proverbiali sette camicie a Moscon, il trentino vince di soli 2 secondi…

Che rabbia Elisa, che peccato Filippo. Si può riassumere così il campionato italiano a cronometro corso questo pomeriggio a Cavour, in una giornata autunnale teporosa. Eh si perché sono queste le cose che vci vengono in mente nella prova Ben organizzata dalla SC Rostese. L’Hinterland torinese offriva per le donne un tracciato di 2° km nemmeno così pianeggianti. Ha vinto Elena Cecchini (Fiamme Oro) in 28’13’’, seconda la record woman dell’ora Vittoria Bussi a 11’’ e terza Rossella Ratto a 15’’, poi Pirrone, Valsecchi, Guderzo Fidanza e Morzenti. Elisa Longo Borghini in maglia Fiamme Oro ha chiuso nona a 1’25’’. Perché rabbia? Semplice, perchè il campionato italiano lo aveva praticamente vinto l’ornavassese (senza nulla togliere alla Cecchini, che è atleta forte e seria). Cosa è successo? Che ai 300 metri dal traguardo una errata segnalazione (secondo alcuni presenti di uno dei direttori di gara) ha fatto deviare motostaffetta e atleta nella deviazione ammiraglie. Elisa, che aveva un largo vantaggio sulla Cecchini e dunque doveva solo chiudere la sua prova ha dilapidato tutto nell’errore di percorso. Un brutto caos, un neo in una corsa che non aveva avuto pecche. Peraltro in precedenza lo stesso errore è stato indotto anche a Elisa Balsamo (Fiamme Oro). “Mi hanno mandato nella direzione sbagliata a 200 metri dal traguardo quando ero in testa – ha twittato Elisa ovviamente arrabbiatissima - meno male che questo 2018 è finito”! Unendo a questo commento anche un eloquente hashtag, definendosi ‘arrabbiata’ come un iena. Roba davvero da non credere. Peccato invece per Filippo Ganna perché il vignonese alle ultime pedalate con la UAE Team Emirates prima di passare al Team Sky ha corso una cronometro di altissimo livello, forse la sua crono migliore di sempre. Primo in tre intertempi su tre, largamente miglior tempo al traguardo davanti di quasi un minuto a cronoman come De Marchi, Martinelli, Felline. Lo batte solo il rush finale di Gianni Moscon; l’alfiere della sky, dietro nei rilevamenti del percorso, recupera e vince il titolo italiano anticipando Filippo di due soli secondi: “Ho iniziato molto forte, ho tenuto bene nella parte centrale del percorso e ho chiuso ancora in crescita ma non è stato abbastanza. Niente, complimenta a Gianni che è andato molto veloce. Io sono felice della mia prova, abbiamo studiato bene il percorso e con i direttori sportivi l'abbiamo gestita bene”. Terzo è Felline 57’’ dal primo. Insomma , per noi non una giornata da ricordare anche se, alla fine, i nostri si sono confermati a livelli estremamente positivi.

GT

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