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Il Tricolore Crono e l’errore di Elisa: è andata così…

elisa crono tricolori 2019Ecco come sono andate le cose in occasione dell’errore di percorso di Elisa Longo Borghini, ieri al Campionato Italiano a cronometro, un errore che ha di fatto negato all’ornavassese il quarto tricolore del tic tac in carriera; senza giudizi le cose sono andate così, questa sera alle 20.00 la sintesi su Raisport…

Lo hanno scritto tutti i giornali, ne hanno parlato tutti. Ci riferiamo al Campionato Italiano a cronometro donne corso ieri a Cavour, nel torinese, organizzato dalla Rostese Rodman del presidente Massimo Benotto, che, va detto, ha ben allestito la manifestazione. I fatti sono noti, Elisa Longo Borghini era in testa nei rilevamenti cronometrici ma ai 200 metri a causa di una segnalazione sbagliata è entrata nella deviazione ammiraglie e ciao titolo nazionale (che avrebbe certamente vinto) andato ad Elena Cecchini (Fiamme Azzurre) che era depositaria del miglior tempo. Cosa è successo? Se ne sono lette di tutti colori, proviamo a fare chiarezza. Noi che scriviamo eravamo li, operativi nel ruolo di speaker ufficiale della corsa proprio agli arrivi, insieme all’esperto collega Alberto Rigamonti operativo alle partenze. Non su un palco ma sotto un porticato al fianco del traguardo dove sostavano anche i cronometristi, il giudice d’arrivo e gli amici e colleghi Andrea Molle di Cicloweb e Stefano Rizzato di Raisport. Arriva la Cecchini che si prende il miglior tempo, manca solo la Longo Borghini che radio corsa da in ottimo vantaggio all’ultimo rilevamento cronometrico, vantaggio confermato anche successivamente. Ci accingiamo a commentare il suo arrivo con le solite litanie da speaker, il conseguente miglior tempo ed il suo quarto titolo a cronometro quando da dietro sentiamo gridare: “Ho sbagliato strada, ho sbagliato strada”, ci giriamo e vediamo proprio dietro di noi Elisa Longo Borghini nel parcheggio ammiraglie. Il tempo corre, lei riprende la strada e taglia il traguardo ormai ad oltre un minuto di ritardo su Cecchini che vince. Poco da fare, solo mandare giù l’ennesimo boccone amaro di una stagione per l’ornavassese dannatamente bislacca. Cosa è successo? Tra tante ipotesi abbiamo avuto modo di vedere le immagini girate per la Rai dai service presenti. Il fattaccio (peraltro avvenuto anche per altre atlete e non solo per Elisa) avviene ai 200 metri. Sia maschi che femmine entravano in un breve tratto veloce per poi svoltare a sinistra ed imboccare l'altrettanto breve rettilineo finale, poco prima della svolta la deviazione ammiraglie, sempre sulla sinistra. Elisa, scortata dalla moto staffetta della Polizia Stradale più avanti di lei come da regola, entra in grande velocità nel penultimo rettilineo e dove c’è la deviazione, più o meno a 200 metri dalla fine, il direttore di corsa Enrico Trivellato, peraltro brava persona e uomo di grande esperienza, agita la bandierina con la mano destra probabilmente indicando la deviazione, probabilmente alla vettura ammiraglia al seguito di Elisa (ma allora troppo presto, lo si fa dopo il passaggio della moto e del corridore) o forse (ma allora in maniera davvero equivoca) indicando il rettilineo da prendere. Fatto sta che l’agente in moto della Polizia (che per regolamento deve scortare l’atleta sino al traguardo e non deve deviare) ingannato dalla segnalazione entra nella deviazione inchiodando poco dopo, certamente resosi conto dello sbaglio, Elisa ha fatto lo stesso, sfiorando l’incidente con la medesima moto (con una grande prontezza di riflessi) e rilanciando poi la pedalata, fuori però dal tracciato. Ormai la frittata era fatta. Le cose sono andate così; leggerezza 'fatale' del direttore? Colpa della Moto staffetta oppure colpa dell'atleta ("si deve conoscere il percorso", ha sottolineato Elena Cecchini con indosso maglia e medaglia)? Noi una idea ce la siamo fatta e non solo su questo fatto, ognuno ne tragga il proprio giudizio.

Foto: Flaviano Ossola

GT

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