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A Calì il trenino è in ritardo: azzurri quinti

ganna trenino inseguimentoNulla di trascendentale per Pippo Ganna ed il trenino azzurro dell’inseguimento nella prova di Coppa del mondo pista a Calì in Colombia. La squadra ancora in rodaggio stacca tempi molto alti ed è fuori dalla zona medaglie chiudendo in quinta piazza. C'è tempo per crescere in vista dei mondiali. 

Prova sotto tono del trenino azzurro, evidentemente ancora in fase di preparazione, in Coppa del Mondo a Calì. I moschettieri della nazionale di Marco Villa guidati da Filippo Ganna, campione del mondo dell’individuale, insieme a Liam Bertazzo, Francesco Lamon e Michele Scartezzini hanno staccato in qualificazione un abbastanza modesto quinto tempo parziale (4’02”269) che li ha esclusi dalla finale per la vittoria Successivamente il quartetto ha poi perso la sfida diretta con il Belgio nel primo turno che avrebbe potuto rimetterli in corsa per la medaglia di bronzo ma è arrivato un 4'06''756, temo altissimo e lontano dai tempi che sono nelle corde della nazionale azzurra. Un risultato forse inatteso per una formazione che ha nelle gambe tanto di più, un risultato che però ad oggi non preoccupa più di tanto visto il periodo e visto che i traguardi che contano solo lontani più di un mese nel quale lavorare e crescere. Successo all’Australia (Howard Leigh, Porter Alexander, Wight Rohan, Yallouris Nicholas) in 3’59”512. "Purtroppo due errori di gestione nell'ultimo km ci hanno fatto perdere la prima posizione nella qualifica, e poi la finale per il terzo posto nella semifinale - commenta il Ct Villa - in entrambe le prove avevamo il primo tempo in qualifica ed il terzo in semifinale. Poi un cambio fatto male prima ed un errore tecnico in semifinale hanno fatto sfaldare il quartetto". Ma per il Ct non è affatto tutto da buttare: "Resta positiva la competitività delle singole prestazioni. Gli errori? Forse causati dal poco lavoro specifico che ci manca, e che andremo a perfezionare nel prossimo mese. E' una prova che ci serve da lezione: ci fa capire che non dobbiamo solo essere forti ma gestire meglio il torneo di qualifica”.

Gianluca Trentini

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