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Elisa, la Verbena e la consacrazione in Piazza del Campo

elisa abbraccio guidina stradebiancheUna vittoria in Piazza del Campo a Siena dove leggenda vuole nasca l'erba ‘Verbena’ consacra Elisa Longo Borghini che inizia alla grande la stagione post medaglia olimpica. Una vittoria che è anche una risposta a chi cercava conferme da parte dell’ornavassese dopo il podio olimpico.

“Nella piazza del campo, ci nasce la Verbena, viva la nostra Siena, la più bella delle Città”. Questo noto canto popolare senese, reso celebra in ambienti cestistici, trasformato in coro da curva di tifosi, parla di quella erbetta, appunto la Verbena che, si dice, nasca spontaneamente sotto il lastricato di Piazza del Campo a causa della presenza dei cosiddetti ‘Bottini’, ovvero una serie di tunnel sotterranei usati nel medioevo per l'approvvigionamento idrico della cittadina toscana e spunti tra i lastroni di suddetto lastricato. Questa Verbena solitamente schiacciata dagli zoccoli dei cavalli del Palio di Siena è stata pestata ieri dalle ruote dei protagonisti e dalle protagoniste della Strade Bianche che anno dopo anno riteniamo di averci azzeccato avendola definita una delle ‘poche genialate del ciclismo moderno”. Una gara che ha tutto, una gara che coniuga insieme i tanti fattori distintivi delle classiche del nord: una gara che miscela, quasi come fossero brani musicali accattivanti le peculiarità della Parigi Roubaix, del Giro delle Fiandre e anche delle prove valloni del Belgio: sterrati come contrappasso al pavè, strade strette, strappi secchi: insomma è una gara da duri, una prova che o sei qualcosa di tosto o non è roba per te. A Siena oltre che nascere la Verbena ieri nella prova femminile della ‘Classica del nord più a sud d’Europa’, così infatti gli organizzatori di RCS Sport definiscono la corsa, è forse nata o meglio si definitivamente ritagliata un posto nell’olimpo del ciclismo donne Elisa Longo Borghini. Il suo inizio stagione tra la Het Nieuwsblaad e la Omloop Van den Hageland è stato ottimo e la vittoria alla Strade Bianche si spera sia la prima di tante perle. Una vittoria che però vale di più, è la prova del nove definitiva della grandezza di Elisa, la risposta a chi cercava e chiedeva conferme dopo il podio di Fort Copacabana. Dopo una stagione culminata con la medaglia di Rio, il podio europeo a Plumelec, il bel mondiale a Doha e la vittoria in Emilia ecco un successo di altissimo livello voluto e trovato in una gara tosta vinta da una tosta, vittoria che arriva nella terza gara stagionale, segno che in Inverno si è lavorato bene. Il ciclismo femminile peraltro parla molto piemontese, con una Elisa ormai consacrata e con una giovanissima cuneese Elisa Balsamo (Valcar PBM) che dopo il titolo mondiale delle juniores è passata di categoria. La cavallina è di pura razza ma merita, deve poter crescere in tranquillità ed è sicuramente nel team giusto, conosciamo la formazione di patron Valentino Villa e ne siamo convinti. Intanto scroscio di applausi per una Elisa Longo Borghini che conosciamo altrettanto bene e che vediamo molto più serena rispetto alle annate precedenti (la presenza della famiglia e del fidanzato Ciro la riteniamo più che importante e l’abbraccio a tre con Ciro e mamma Guidina dopo l’arrivo, senza dimenticare papà Nando ed il fratellone Paolo, è stata immagine degna di menzione nella sua quasi tenerezza), una Elisa che piace eccome, che ancora molto giovane e che si divertirà facend divertire. In Piazza del Campo, dove nasce la Verbena, si è definitivamente consacrata Elisa Longo Borghini.

Foto: RCS Sport

Gianluca Trentini

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