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Ganna, la crono, le critiche ingenerose e la chiave di lettura…

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Nonostante si siano corsei altre due prove con il titolo della cronometro juniores maschile allo statunitense Brandon McNulty e quella femminile alla quarantunenne sempre a stelle e strisce Amber Neben con gli azzurri lontanucci tiene ancora banco la prova della crono Under 23 che ha visto Filippo Ganna chiudere in quattordicesima piazza, non quella che era nelle aspettative del campioncino vignonese prossimo al salto tra i prof.

Oggi qualche critica si è letta nei confronti di Ganna che avrebbe deluso, che sarebbe arrivato scarico, che si sarebbe montato la testa (questa proprio è assurda), che ha accettato in stagione di correre troppo e dappertutto. Se vogliamo critiche anche ingenerose per un ragazzo che a marzo ha vinto un mondiale storico in pista, che ad aprile ha vinto una classica di quelle che non è che le vincono tutti e che via via ha indossato il tricolore crono su strada, ha vinto un europeo in pista con una prestazione di livello, è stato sballottato alle Olimpiadi (gran bello sballottare) ad Agosto, si è preso un argento agli europei crono su strada…. Insomma che tira la proverbiale carretta da qualche mese, sempre ai massimi livelli. Il nostro pensiero lo abbiamo detto ieri: Doha è stata una giornata bislacca, come quelle che capitano ad ogni atleta, campione o non campione. Il ciclismo è fatto anche delle classiche ‘cotte’ e ci sta che dopo una stagione così intensa sia arrivata, anche se, purtroppo, in un appuntamento cardine. Si può magari ragionare sui perché e qui questa mattina ha dato una chiave di lettura l’amico e collega Ciro Scognamiglio sulle pagine rosa della Gazzetta dello Sport. Le Olimpiadi in extremis hanno cambiato i programmi. Ganna quando è stato chiamato per visite e partenza verso Rio era coi suoi compagni a Sestriere per un periodo di scarico attivo in vista di un ‘richiamo’ di preparazione in vista della parte conclusiva della stagione. Ovvio che ai giochi non si può mica dire no ed allora ecco che il periodo di riposo è andato a farsi benedire, scombussolando la preparazione. Insomma forse la condizione, e la corsa di ieri lo fa pensare, del vignonese è semplicemente in calo; umano per chi è umano e non un androide da manga giapponese. Ci sta, chiave di lettura più che condivisibile. Adesso Pippo ‘correrà la corsa’ in linea giovedì, su un percorso piatto piatto che solo il vento e la calura potrebbero rendere un poco più selettivo. Se conosciamo Filippo come lo conosciamo ci aspettiamo una mossa d’orgoglio, anche solo una azione a favore della squadra ma ce la aspettiamo, prima di pensare al futuro con la TJ Sport Lampre Colnago. Ci avete pensato? Un corridore che, dicono, somiglia a Moser passa prof con la squadra di Saronni… Carino…

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