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Il 2017 dei Rally con i successi di Tosini, Crugnola e Miele

Tosini al Rally Due Laghi, il dominio di Crugnola e Miele nel Rally Valli Ossolane e nel Rally del Rubinetto. Questo insieme ai ritiri di Caffoni, i due podi di Margaroli, un sempre presente Giudici, la rimonta di Hotz al Valli e tanto altro nel 2017 rallystico.

crugnola auto

 

Il 2017 dei rally ci ha regalato manifestazioni di alto livello nel territorio. Tre rally ben organizzati, partecipazioni al grande effetto e vincitori di altrettanto grande appeal. Una stagione sfortunata per gli idoli locali con un Davide Caffoni che non ha centrato alcuna vittoria pur essendo sempre stato li a dare battaglia (podi al Rubinetto ed alla Ronde Gomitolo di Lana), un 2017 che ha visto trionfare piloti venuti da ‘fuori’ come Luca Tosini, Andrea Crugnola e Simone Miele. Due podi di classe per il ‘Pioda’ Margaroli…

RALLY DUE LAGHI: CAFFONI ROMPE, VOLA TOSINI

Il primo grande appuntamento è stato il Rally2Laghi Città di Domodossola a Marzo, manifestazione che cresce sotto l’egida della New Turbomark. Un bel percorso di sei speciali con tratti cronometrati a Montecrestese, affrontata nel senso opposto da quello classico, quella di Calasca e quella di Alpe Lusentino, riscoperta proprio da questa giovane manifestazione. A vincere dopo una aspra lotta sono stati Luca Tosini con Roberto Peroglio che dopo la rottura del motore della Renault Clio S1600 di Caffoni e Minazzi, vincitori delle prime due speciali, hanno avuto via libera andando a vincere sulla Clio R3C la prima speciale del Lusentino e la seconda Montecrestese. Tosini ha poi lasciato spazio a Vittalini-Cerè sulla seconda Calasca ed a Margaroli con Dresti nella conclusiva PS del Lusentino. Tosini-Peroglio vincono a Domodossola davanti a Margaroli-Dresti, Gianesini-Solari, Massimo Margaroli-Cerutti e Giudici-Fatichi.

RALLY VALLI OSSOLANE: CRUGNOLA IMBATTIBILE

Dieci speciali su due giorni di gare per la corsa più amata dal territorio giunta alla 53^ edizione. Un campo di partenti clamoroso con gente come Caffoni, Margaroli, Giudici, Laurini, tornato a correre proprio al 2Laghi, Bocchio (poi non partito), Patera, Fornara, Bestetti e due fuoriclasse. Andrea Crugnola, che corre anche gare del WRC ed il plurititolato svizzero ‘Caimano’ Greg Hotz. Un percorso durissimo con il sabato un doppio giro #JB 17 (ovvero la Zornasco dedicata a Jules Bianchi) e Fomarco (col classico ‘Fumarc de Travers’), una domenica con in sequenza Crodo Mozzio, Aurano, Cannobina, Trontano, Aurano ed ancora Cannobina prima dell’arrivo a Malesco. La gara? Semplice da raccontare. Le hanno vinte tutte Crugnola e ‘Fulvione’ Solari con la loro Ford Fiesta R5. Caffoni con Grossi picchia sulla Fomarco e si ferma dopo solo una speciale, Hotz lamenta problemi al motore ancora prima della speciale d’apertura e la sua gara è compromessa. Senza peraltro aver dato l’impressione di aver spinto più di tanto il varesino Crugnola vince con 20’’ su Fabrizio Margaroli e Dresti (Skoda Fabia R5), terzi Andrea Giudici ed Anna Fatichi che hanno salvato un gran podio dall’assalto di Hotz e Ravasi che hanno saputo risalire dal 20° posto sino a sfiorare il podio che il domese ha difeso alla grande. L’equipaggio elvetico ha comunque regalato spettacolo. Poi nell’ordine Laurini, Patera. Barbieri, Caneparo (primo in R4), Bestetti (primo in S2000) e Fornara. Il classico trofeo ‘Fumarc de Travers’ è andato a Antonio Fabiano e Veronica Gaioni su una Peugeot 206.

RALLY DEL RUBINETTO: DOLCE COME IL MIELE

Undici speciali su due giornate per il 24° Rally del Rubinetto by New Turbomark, che ha visto in gara anche la classe regina del rallysmo: le WRC, le auto che partecipano al mondiale. Doppio giro il sabato sulle ‘Gianni Piola’ (la Armeno Sovazza Coiromonte classica) e Orlonghetto (inedita), una domenica da paura con Valduggia, Prelo, Mottarone, Prelo, Mottarone, Mottarone e Valduggia. Gran bel campo di partecipanti con il mitico Franco Uzzeni con Danilo Fappani su una Festa WRC spettacolare, Caffoni e Minazzi poi Patera, Pettenuzzo, Valliviero, Laurini, Aragno, Dissegna e Corinaldesi. A dominare però, vincendo 11 prove su 11 è stato Simone Miele navigato da Roberto Mometti su una Citroen DS WRC. Per il resto della truppa poco da fare. Uzzeni saluta tutti prestissimo, Valliviero idem. Il varesino fa gara a se e l’unico che in un modo o nell’altro cerca di stargli sotto è Davide Caffoni che riesce comunque a salire sul podio di San Maurizio d’Opaglio con 36’’ di ritardo. Gran prova quella di Davide tenendo conto che il terzo, Silvano Patera ha pagato 2 minuti e 5’’ dal vincitore. Sfortunatissimo Aragno, velocissimo con una Peugeot 207 S2000, che si deve ritirare sulla speciale conclusiva quando aveva ormai dominato la classe.  

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