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I sei ‘moschettieri’ del Beach For Babies

b4b organizzatoriIl successo del B4B? In tanti hanno contribuito con la loro opera, in sei lo hanno ‘fatto’: Franzini, Parma, Ronchi, Mosini, Lanzalacqua e Margarini, i sei ‘moschettieri del Beach For Babies che in quattro anni hanno trasformato un sogno in uno degli eventi benefici top dell’estate verbanese.

Abbiamo pensato per una giornata intera su cosa puntare i riflettori, su chi o su cosa scrivere dopo gli otto giorni spettacolari del Beach For Babies. Potevamo scrivere della vittoria del duo De Monti-Lucchini che hanno battuto Castanò e Miani, due verbanesi che a questo torneo ci tengono eccome, oppure raccontare della bella impresa delle gemelle del nostro volley: Sonia ed Annalisa Cottini così prese bene per il volley di ogni tipo che col pallone ci vanno a far la nanna e che hanno battuto in finale Silvia Tognetti Greta Modini, due altrettanto toste che ci sono sempre, dopo aver estromesso Veronica Minati e Sara Paris, gente di Serie A. Questa settimana tra abbia e reti di storie belle ne ha raccontate tante e non solo per lo spettacolare finale dei 10.300 euro raccolti per i bimbi malati. Immagini che restano scolpite nella loro bella semplicità: Andrea Zorzi ed Anna Vania Mello, gente che ha scritto la storia del sottorete, che insegnano il loro sapere ai bambini, partite di grandi contro piccini senza che sempre i grandi vincano, tifo colorito, giocatori che forse ‘non è il loro sport’, qualche pianto per la sconfitta di chi si è sentito responsabile della caduta ed anche qualche incazzatura passeggera, perché alla fine si era li per fare qualcosa di buono. Tutto tutto gestito alla grande; contorni, comunicazione, commenti live, birrette, panini e cappellini svolazzanti. Se però dovessimo individuale il successo nel successo non avremmo e non abbiamo dubbi. Il successo nel successo è di sei ragazzi che quattro anni fa hanno avuto il sogno di donare attraverso il divertimento: Alberto Franzini, Luca Parma, Alberto Mosini, Massimo Ronchi, Massimiliano Lanzalacqua e Paolo Margarini, quest’ultimo unitosi in un secondo momento. Sei professionisti che si sono votati a questo progetto, questo sogno, iniziato se vogliamo un po’ in sordina riportando il beach volley in piazza senza però fermarsi. Facendo crescere l’evento pian pianino. Il campo, una tribunetta diventata una tribuna, sino alla ‘Action Agency Arena’, giusto tributo al sostegno di Manuela Ronchi, affermata manager. Poi gli spettacoli: i Dirotta su Cuba per la presentazione, i Kataklò, i Burn The Floor: tanta roba insomma. Sognare e creare, perché tutti loro in prima persona non hanno mai, in questi anni, disdegnato di prendere in mano la pala per stendere la sabbia o per eseguire i lavori necessari alla preparazione, insomma si sono fatto il classico mazzo, per non dire altro. Tutto il resto, proprio tutto, ha contribuito a rendere il B4B un successo; un successo creato da questi sei moschettieri, ci perdoni la buona anima di Alexander Dumas se ne abbiamo aumentato il numero, da questi sei ‘Blue Angels’ del B4B, parafrasando la celebre pattuglia acrobatica della US Navy statunitense. Sei ragazzi che coinvolgono nel loro sogno, il sogno di aiutare senza fini nascosti, un sogno che ora è diventato uno dei top eventi di questa Verbania troppe volte da certi fronti troppo critica verso chi fa. Se il B4B è diventato tutto questo hanno certamente contribuito coloro che vi hanno lavorato in queste edizioni sposando il progetto ma il merito, tutti saranno d’accordo, è soprattutto dei sei moschettieri del Beach For Babies ed allora, pensandoci bene, il 2018, magari senza concomitanze tra eventi, non è poi così lontano.

Foto Mora: da SX Alberto Franzini, Alberto Mosini, Paolo Margarini, Max Lanzalacqua, Massimo Ronchi, Luca Parma 

GT

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