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La Prefettura boccia i velobox

velobox

Sono illegali senza la presenza di una pattuglia. Quelli in Ossola sono costati 80 mila euro

Bocciati! Anzi illegali se utilizzati senza la presenza di una pattuglia che contesti subito l'infrazione.
La Prefettura del Vco ha fatto chiarezza sui chiacchieratissimi Ecovelobox, i contenitori spuntati in diversi paesi dell'Ossola, Comuni che fanno parte dell'Unione montana delle Valli dell'Ossola che ne ha deciso l'acquisto.
La Prefettura, in una nota di questa mattina, fa rilevare che ''i manufatti sono fattispecie non riconosciute nell'ambito della segnaletica stradale e non risultano inquadrabili in alcune delle categorie previste dalla normativa vigente. Ne consegue che non possa essere autorizzato l'eventuale impiego degli stessi come componenti di segnaletica''.
Non solo. La Prefettura aggiunge che ''l'uso consentito è quello che prevede l'installazione al loro interno di misuratori di velocità di tipo approvato. Le violazioni accertate potranno essere considerate legittime solo se l'accertamento è avvenuto alla presenza di un agente di polizia che presidia l'autovelox''.
La nota fa riferimento ad una comunicazione del Ministero dei trasporti.
In poche parole gli Ecovelobox, così come sono stati dislocati, sono illegali e per fare le multe ci deve essere la pattuglia sul posto.
I 32 contenitori più i due autovelox sono costati ai contribuenti 80 mila euro. E già qualcuno pensa di rivolgersi alla Corte dei Conti.
Da settimane, infatti, in Ossola, alcuni corpi di polizia municipale e alcuni amministratori ossolani si sono detti contrari all'installazione degli Ecovelobox proprio perchè dubbiosi sulla dislocazione degli autovelox sulle strade ossolane, in contrasto con il codice della strada.

di Renato Balducci

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