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Accordo Bilaterale frontalieri, i CSIR chiedono la riapertura del confronto

frontalieri

Giudicano inopportuna qualsiasi accelerazione sulla conclusione degli accordi bilaterali sulle tematiche fiscali

 

 

L’Accordo bilaterale sull’imposizione fiscale dei lavoratori frontalieri dopo alcuni mesi di apparente stallo è tornato alla ribalta per l’ipotesi, conclamata da alcuni rappresentanti del Governo, che la firma ufficiale di ratifica possa essere vicina. Lo comunicato i Consigli Sindacali Interregionali Ticino-Lombardia_Piemonte e Lombardia-Grigioni che ribadiscono con decisione le criticità emerse durante l’iter di discussione e la convinzione dell’impraticabilità della ratifica di tali intese. Sottolineano la persistenza di una serie di atti, in particolare da parte delle autorità ticinesi, che oltre ad appesantire il clima nelle relazioni transfrontaliere, denotano l’obiettivo della messa in discussione degli accordi bilaterali per la parte relativa alla libera circolazione delle persone. E ancora evidenziano una serie di questioni ancora insolute con seri disagi per i lavoratori e i pensionati coinvolti, come la tassazione del 2° pilastro e quella dei prepensionamenti. I Consigli sindacali giudicano inopportuna qualsiasi accelerazione sulla conclusione degli accordi bilaterali sulle tematiche fiscali e ritengono opportuna la riapertura di un luogo di confronto con le organizzazioni sindacali di rappresentanza dei frontalieri. 

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