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Rifiuti, sacco bianco a Crevola. E Prato Michelaccio resta in vita

Arriva anche nel terzo centro ossolano il sacco bianco. L'indifferenziato dovrà essere raccolto in questi sacchi. Dal 22 settembre assemblea nei quartieri per illustrare il progetto

coub

 

La notizia arriva a margine della conferenza stampa sulla presentazione a Crevoladossola dell’uso del sacco conforme per la raccolta dei rifiuti indifferenziati.  Il direttore del Coub Vco, Roberto Righetti, l’annuncia ai cronisti. ‘’L’Autorità di bacino ha dato il suo parere all’ipotesi di mantenere in vita l’area di Prato Michelaccio a Mergozzo, dove sorge ancora il vecchio forno inceneritore. Dovremo solo provvedere a realizzare una difesa dalle esondazioni per i capannoni, per un costo di circa 250 mila euro’’.

 

Il forno inceneritore, fermo dal 2012, poi dovrà essere smantellato. Ed anche questa l’operazione non è indolore:  prevede un costo di 2,5 milioni di euro, ai quali togliere circa 500 mila euro di possibili ricavi dall’operazione, come ad esempio la vendita del ferro. ‘’Ma la notizia attuale è che l’impianto di Prato  Michelaccio resta’’ dice Righetti.

Questa novità non oscura l’operazione che ha portato il Coub ad avviare,  assieme al Comune di Crevoladossola, la raccolta col cosiddetto sacco conforme. Un sacco bianco, da 30 litri e 60 litri per le famiglie, 120 per le attività commerciali,  per poter così aumentare la percentuale di raccolta differenziata. I sacchi, spiegano al Coub e in Comune, saranno distribuiti gratis, tenendo conto delle quantità di raccolta di ogni famiglia. Il nuovo sistema verrà illustrato ai crevolesi nel corso di quattro assemblee che si terranno il 22 settembre a Preglia, il 27 a Oira, il 29 a Crevoladossola e il 6 ottobre a Caddo. Intanto i crevolesi saranno invitati negli uffici comunali a ritirare i sacchetti bianchi che saranno gratuiti.

Il sacco conforme, dicono, servirà a ridurre al minimo l’indifferenziato per cercare di contenere i costi e agevolare la raccolta e lo smaltimento.

Il via all'operazione partirà dal primo gennaio prossimo e si spera vada a regime in uno o due mesi.

 

Renato Balducci

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