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Si amplia il Museo di Villa Faraggiana a Meina

Il progetto prevede di rivitalizzare tutta l’area, creando una sorta di “Borgo ideale”

 

meina villa faraggiana

 

Si stanno eseguendo opere a Meina per ampliare gli spazi del Museo di Villa Faraggiana. I lavori riguardano il recupero delle serre e di un edificio adiacente. Una grande riapertura si è rivelata quella del Museo Chalet di Villa Faraggiana. Lo stabile principale nel corso del Novecento era destinato a museo zoologico dell’omonima famiglia e contornato da un parco con decine di specie di particolari piante; è rimasto chiuso per molti anni in attesa di una valida destinazione. Ora l’area, grazie alla convenzione firmata tra il Comune di Meina e la Fondazione L’UniversiCà, ha preso nuova vita, arricchendosi di percorsi museali e culturali. I lavori in corso sono mirati al recupero delle vecchie serre accanto alla strada statale e non lontano dalla portineria della villa principale. Si vogliono ricavare una sala congressi, uno spazio espositivo, la reception dotata di percorso per disabili e ascensore. Nel secondo edificio è prevista la realizzazione di una vera e propria serra ove troveranno posto fiori e piante, specialità del territorio. <Tutte queste opere saranno finanziate da UniversiCà che ha in comodato d’uso per venti anni lo spazio – dice il sindaco Fabrizio Barbieri -. L’importo previsto si aggira attorno ai 400 mila euro. Sono convinto che queste nuove strutture incrementeranno l’affluenza di visitatori, oggi già considerevole. Venerdì, sabato e domenica sono molte le famiglie che vengono a visitare il Museo, in particolare dalla vicina Lombardia>. L’accordo con UniversiCà ha previsto di creare sorta di “Museo multimediale universale” che, grazie all’utilizzo delle più innovative tecnologie, consentirà di caricare molteplici contributi interattivi, facendo così vivere al visitatore originali esperienze. Tale formula consentirà di cambiare periodicamente il tema del museo, sviluppando potenzialità turistiche sempre nuove e rinnovando l’interesse per la ricerca. Il progetto prevede di rivitalizzare tutta l’area, creando una sorta di “Borgo ideale”, che possa diventare una vero e proprio villaggio nella natura e un centro per varie attività culturali.

 

di Franco Filipetto

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