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Durissimo comunicato del sindaco di Gravellona sulla questione migranti

gravellona municipio

E' un comunicato duro quello che il sindaco di Gravellona Gianni Morandi ha diramato sulla questione migranti: nel mirino Prefettura e Cooperativa Versoprobo

L’Amministrazione prende atto che, evidentemente, per la Prefettura e per la Cooperativa Versoprobo (che gestisce la presenza della maggioranza dei richiedenti asilo attualmente ospitati in città) il valore degli impegni presi non è un elemento vincolante.

Senza aver ricevuto alcuna comunicazione ufficiale abbiamo casualmente scoperto che Versoprobo ha preso in locazione altri alloggi da privati e, forse, ha già portato altri 8 richiedenti asilo a risiedere a Gravellona. Tale situazione di fatto porta i richiedenti asilo presenti in città a più di 28, numero che avevamo condiviso essere gestibile dalle parti nell’interesse e nel rispetto reciproci e secondo le indicazioni di ANCI.

Grazie alla proficua collaborazione con un’associazione gravellonese e alla disponibilità dei dipendenti comunali, L’Amministrazione sta lavorando alla realizzazione di un percorso integrativo per le persone attualmente presenti in città, percorso che viene inevitabilmente messo in difficoltà da questo atteggiamento.

 In particolare, ci stupisce e ci rammarica vedere scambiata la nostra disponibilità a collaborare in modo serio e responsabile per accettazione passiva e scontata di dinamiche decise da altri.

L’accoglienza è per noi un valore primario ed intendiamo applicarlo nella maniera migliore, ma non possiamo certo riuscirci se non c’è collaborazione tra gli attori e se i numeri sono fuori controllo a nostra insaputa.

Per le stesse ragioni di equilibrio e ricerca di  percorsi di integrazione condivisi, alla Coop. Educamondo, (che gestisce i richiedenti asilo presenti a Granerolo) abbiamo negato l’autorizzazione ad aumentarne il numero. Comprese le motivazioni, ci hanno ascoltati e li ringraziamo pubblicamente.

Avendo ribadito alla Coop Versoprobo in diverse occasioni che Gravellona ha raggiunto il numero di persone gestibili e avendo comunicato loro di non condividere la scelta di ricercare in Gravellona nuovi alloggi per ulteriori arrivi, ci troviamo ora, come unico strumento di sensibilizzazione al rispetto degli accordi presi, a dover verificare quali siano i contesti in cui vengono ospitate.

Questa situazione non è accettabile, anche considerando che ci sono numerosi Comuni che ad oggi risultano aver negato totalmente qualsiasi possibilità di accoglienza e non ospitano sul loro territorio neanche una persona.

Alcuni mesi or sono  abbiamo dichiarato: “ l’amministrazione intende gestire la questione dei richiedenti asilo  con la massima responsabilità e attenzione sia nei confronti di coloro saranno ospitati sia nei confronti dei residenti che hanno tutto il diritto di sentirsi tutelati e rappresentati. Ciò significa che non sarà lasciato spazio ad alcun tipo di demagogia o di strumentalizzazione ideologica, ma si cercherà di attuare tutto quanto è possibile per collaborare con le Cooperative nella gestione dell’accoglienza e di collaborare con le forze dell’ordine per garantire quella sicurezza che tutti sentono il bisogno di percepire, sempre con il dovuto rispetto delle diverse sensibilità.” Sia io, sindaco, sia la mia amministrazione intendiamo confermare quanto detto allora.

Lasciare che  si vada oltre il limite non è tollerabile: procedere in modo disorganizzato, senza tener conto del contesto (che a Gravellona vede già una ricca  presenza di popolazione immigrata da paesi extra UE) e senza collaborazione e trasparenza reciproca tra le parti significa procedere in modo irresponsabile e creare un contesto dannoso sia per il bene dei richiedenti asilo sia per il bene dei residenti a Gravellona.

Sulla pelle delle persone non si può scherzare, di qualsiasi colore sia.

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