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Borghi risponde al M5S su Interconnector

verbania borghi sede pd

E sui sindaci della destra dice: 'Devono un pò fare pace con se stessi, scegliere da che parte stare in commedia'

 

Il sindaco di Vogogna Borghi - e parlamentare del PD – oggi in una conferenza stampa ha risposto alle accuse del Movimento 5 Stelle rispetto al via libera al progetto da parte della sua amministrazione. <Non c'è nessun accordo, il Comune di Vogogna ha preso atto di un verbale all'interno del quale sono state recepite una serie di proposte migliorative del tracciato – ha spigato Borghi - perché sulla base del progetto che ci è stato proposto Vogogna non sarà più interessata dal passaggio di alcun elettrodotto e l'attuale elettrodotto verrà smantellato. Si entra ora in una fase concertativa, noi non abbiamo sottoscritto intese, non abbiamo firmato accordi, il consiglio comunale non ha deliberato nulla. Chi dice che ci sono già degli accordi o non è informato oppure mente sapendo di mentire. Questo è un tema che però – ha proseguito il sindaco e onorevole - deve essere chiarito anche da un punto di vista politico. Noi siamo in presenza di un partito come il Movimento 5 Stelle che, legittimamente, sostiene la cosiddetta 'opzione zero', cioè non fare nulla. Il che significa che facciamo solo un favore allo zar Putin perché dovremo continuare ad alimentarci con il gas che arriva dalla Russia, dall'Algeria, dalla Libia e quindi dipendere da altri per essere autosufficienti. Gli Interconnector ci servono per avere un mercato europeo dell'energia. I sindaci della destra poi devono un pò fare pace con se stessi: noi stiamo applicando una legge del 2009 fatta dal governo Berlusconi e votata dalla Lega Nord, da Forza Italia e Fratelli d'Italia. Ora improvvisamente si scoprono 'protogrillini' e ci vengono a dire che non vogliono più l'opera, dopo che loro stessi l'hanno avviata. Bisogna scegliere da che parte stare in commedia: se si ritiene che bisogna scendere sul piano del negoziato bisogna farlo e se possibile tutti insieme. Se non si siede al tavolo è chiaro che decideranno coloro che invece al tavolo ci stanno e di solito un territorio sfrangiato fa solo un favore a chi sta dall'altra parte del tavolo>. 

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