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Si procede per la fusione per incorporazione tra Verbania e Cossogno

Doriano Camossi, sindaco di Cossogno, è il primo sostenitore della fusione. L'iter prevedrà anche un referendum. "Avremo dei vantaggi economici e non perderemo la nostra rappresentatività" assicura il primo cittadino cossognese

 

cossogno conferenza stampa

La strada è stata ormai tracciata e Doriano Camossi, sindaco di Cossogno, è pronto ad imboccarla. La strada è quella che vuole portare alla fusione per incorporazione tra Verbania e Cossogno. "Siamo stati noi - dice Camossi - a proporre per primi la soluzione. Si tratta di un'operazione divenuta ormai fondamentale per il nostro piccolo comune, che non è più in grado di reggere dal punto di vista economico gli enormi tagli statali". L'iter non sarà breve. "In primo luogo stiamo esaminando gli statuti - ha aggiunto il primo cittadino cossognese - poi, procederemo con un'eventuale modifica del regolamento per la disciplina del referendum. Ma prima del voto sarà importantissimo dare la giusta informazione ai nostri cittadini, in modo tale che abbiano tutti i mezzi necessari per votare nel migliore dei modi". La data del referendum, naturalmente, non è ancora fissata ma i vertici di Cossogno sperano che si possa fare già tra l'estate e l'autunno del 2017 per, poi, chiudere il processo con il 2018. "La stima presunta complessiva dell'incentivo statale per la fusione - precisa Camossi - ammonta a 2milioni di euro. La simulazione dell'incentivo regionale per la fusione prevede 130mila euro una tantum e poi 26mila euro all'anno per 5 anni per un totale di 260mila euro". 

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