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Trasporti scolastici al centro del consiglio provinciale dopo l'eliminazione del sabato

L'ente provincia con l'abolizione del sabato al "Cobianchi" e al "Gobetti" risparmierà 20mila euro. Il cambio d'orario, però, fa lievitare i costi per Vco Trasporti e Saf

 

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I trasporti scolastici al centro del consiglio provinciale. L’abolizione del sabato mattina al “Cobianchi” di Verbania e al “Gobetti” di Omegna, con conseguente cambio d’orario delle lezioni, ha provocato qualche problema con il trasporto pubblico degli studenti. I risparmi per la provincia, ente che gestisce le strutture scolastiche, ammontano all’incirca a 20mila euro, ma le agenzie dei trasporti territoriali hanno rilevato un incremento dei costi. Eliminare le corse del sabato mattina e spalmarle nei pomeriggi dal lunedì al venerdì farebbe lievitare di 100mila euro i costi per Vco Trasporti e di 33mila euro quelli per la Saf. Domani, giovedì, riunione indetta dall’agenzia regionale dei trasporti con Vco Trasporti e Saf per trovare una soluzione al problema. Ha presieduto il consiglio Riccardo Brezza, vice di Stefano Costa, assente per un impegno improrogabile nel suo comune di Baceno. “Il risparmio per l’ente provincia c’è con il cambio d’orario – ha precisato Brezza –. È importante rilevare l’interesse da parte dell’agenzia regionale dei trasporti”. Qualche critica per come è stata gestita la partita è piovuta dalle minoranze. “Ci sono stati ritardi di programmazione – ha chiosato Giandomenico Albertella del gruppo “Lago e Monti” –. È stato chiesto agli istituti Cobianchi e Gobetti di cambiare orario troppo tardi. L’importante che tali scelte ritardate non ricadano sugli studenti. Dal 2 ottobre con gli orari definitivi non possiamo permetterci di lasciare nessun ragazzo a piedi, altrimenti si verificherebbe un problema di ordine pubblico”. “La soluzione prospettata non è logica – ha sottolineato Luigi Spadone, capogruppo della lista “La provincia per il territorio” –: l’incremento di costi per i trasporti è superiore rispetto al risparmio generato dall’eliminazione del sabato”. Mario Geraci de “La provincia per il territorio”, invece, ha sollevato un’altra criticità. “Il servizio è deficitario, poiché i mezzi sono strapieni – ha spiegato –. Capienze non rispettate, sicurezza non garantita”. Il consiglio provinciale, inoltre, ha ribadito di voler continuare la propria lotta per mettere in sicurezza la strada statale 34 del Lago Maggiore, visto che, dopo le promesse del ministro Graziano Delrio dello scorso giugno, operativamente non si è fatto ancora nulla. 

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