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La sanità ha animato il consiglio comunale ad Omegna

Si è parlato del futuro ospedale unico del Vco e della stabilizzazione del Coq nel consiglio comunale convocato ieri sera a Omegna

omegna cons com

 

Sanità, Omegna non riesce a trovare soluzione condivisa. Nemmeno nel consiglio comunale di ieri sera è stato prodotto un ordine del giorno unitario. La maggioranza ha fatto proprio il documento proposto dal Comitato per la difesa dell’ospedale e dei servizi sanitari. “Omegna, si cambia!” ha accettato la proposta, ritirando anche il suo ordine del giorno inerente sull'argomento, mentre il Partito Democratico ha preferito astenersi. L’ordine del giorno invitava l’amministrazione comunale a farsi interprete presso le forze politiche e i sindaci del Vco affinché Omegna possa sedere all'interno della Rappresentanza dei sindaci. Inoltre, chiedeva al sindaco di sollecitare Regione e Asl per definire la stabilizzazione del Coq e di porre in atto una incisiva e pressante azione nei confronti dell’azienda sanitaria per salvaguardare i servizi sanitari dell’ospedale Madonna del Popolo di Omegna. Alessandro Rondinelli, capogruppo del Pd, ha però notato delle mancanze. “Il documento è ineccepibile – ha sottolineato – ma non accenna al progetto della sanità provinciale e regionale. Solo conformandoci all’ospedale unico di Ornavasso e alla medicina territoriale possiamo garantire un futuro alla sanità omegnese. Il nostro sindaco non si è mai espresso chiaramente su tale questione e ha pagato la sua posizione ambigua rimanendo fuori dalla Rappresentanza dei sindaci”. Sollecitato ad esprimersi sull’ospedale unico di Ornavasso, Paolo Marchioni ha detto: “Il mio obiettivo è difendere i servizi sanitari che ci sono ad Omegna. L’ospedale unico è un progetto del Partito democratico regionale, è un suo problema. Noi non lo ostacoleremo, ma staremo attenti a quello che accadrà ad Omegna. Mi chiedo piuttosto quanti posti di lavoro verranno persi ad Omegna con l’ospedale unico”. E sull’esclusione dalla Rappresentanza, ha aggiunto: “Rondinelli sbaglia. Io sono stato sabotato in ogni modo dal Partito Democratico. Mi sono fidato del loro segretario provinciale Pino Grieco, ma non lo farò mai più”. Al termine della discussione, piuttosto accesa, Rondinelli ha concluso: “Finalmente abbiamo stanato il sindaco. Non vuole l’ospedale unico. Per lui è un problema del solo Partito democratico regionale, ma in realtà è una questione fondamentale per tutto il nostro territorio”. La mancata volontà di votare un ordine del giorno condiviso non è stata apprezzata dal socialista Dario Galizzi e dal capogruppo di “Omegna, si cambia!” Mauro Empolesi. Il primo ha deciso di non votare, essendo anche componente del Comitato per la difesa dell’ospedale e dei servizi sanitari di Omegna, mentre il secondo ha commentato: “Abbiamo perso un’occasione d’oro per farci sentire compatti su un argomento così delicato”. 

 

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