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Polizia dell'Unione: ''Sugli autovelox non c'è nulla di irregolare''

Giuseppe Carsenzuola, comandante della Polizia dell'Unione spiega : " Nessuna inchiesta della Procura sugli autovelox. C'è quella della Corte dei Conti "

 

vogogna polizia locale

''Nessuna inchiesta della Procura sugli autovelox installati in Ossola. C'è solo quella della Corte dei Conti che attraverso la Guardia di Finanza ha acquisito la documentazione nella sede dell'Unione Montana. Ma è un equivoco pensare che se si muove la Corte ci sia del marcio''. Così parla Giuseppe Carsenzuola, comandante della polizia dell'Unione montana. Un corpo ancora incompleto e solo a mezzo servizio, visto che solo sei agenti sono a disposizione dell'Unione e per nove ore la settimana. Personale assegnato all'ente montano per un massimo di tre anni.

 

''Un'attività che in queste condizioni si fa fatica a coordinare - spiega Carsenzuola - ma nonostante questo facciamo attività positive di accertamento. I Comuni che prima avevano un solo agente in servizio ora ricevono più attenzione. Tutti i Comuni hanno avuto benefici dalla polizia dell'Unione''.

Ma veniamo agli autovelox, per i quali l'Unione è al centro di un'inchiesta della Corte dei Conti.

''Dico che non c'è stata nessuna irregolarità nell'acquisto - spiega Carsenzuola - . Il progetto vale 80 mila euro ma si tratta di acquisti fatti in momenti diversi e di materiale diverso. Nessuno spacchettamento sospetto nell'appalto. Ci sono due determine perché in un primo tempo si era deciso di acquistare 25 velobox e poi invece ne sono serviti altri 6. E così per gli autovelox che erano due e sono diventati tre. Si tratta anche di strumenti diversi: i contentiori, gli autovelox e l'apparecchiatura per rilevare le targhe per verificare le assicurazioni e le revisioni''.

Il comandante spiega che l'obiettivo non è certo far cassa ma che da tempo i cittadini chiedevano prevenzione e sicurezza sulle strade. Avendo pochi agenti si è deciso per questo sistema.

Ma la scarsità di agenti non mette in crisi anche i controlli con gli autovelox che richiedono appunto la presenza e la contestazione immediata dell'infrazione? ''La direttiva Maroni del 2010 - aggiunge il comandante - è stata via via adeguata, ora il codice dice che i contenitori possono essere usati se contengono strumentazione elettronica, anche se questa non è presente 24 ore su 24. E quando si dice presidiare la colonnina non vuol dire contestazione immediata, ma significa che tutto è comunque sotto il controllo degli agenti''.

La Prefettura direbbe diversamente però... Per il comandante Carsenuola invece ''bisognerebbe leggere bene la nota della Prefettura anche perché il codice della strada, all'articolo 201 comma 1bis, lettera 2, parla chiaro sulle contestazioni non immediate''.

 

Renato Balducci

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