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Mont Rubi vietata ai ciclisti? Una beffa per gli appassionati delle due ruote

Ciclisti sul piede di guerra : " Ci vietano di entrare nella galleria nuova e poi ci fanno transitare in quella pericolosissima di Cimamulera "

ceppo galleria mont rubi

 

‘’Ci sentiamo presi in giro. Forse chi l’ha progetta non sa che ci sono decine e decine di ciclisti che salgono a Macugnaga. Realizzare una galleria e vietarla alla due ruote è un assurdo, una presa in giro’’. Chi parla è un gruppo di ciclisti ossolani che chiede di evidenziare come si possa avere realizzato una galleria vietandola a chi pedala. Parlano di Mont Rubi, il tunnel che la valle Anzasca ha atteso 17 anni e che i ciclisti attenderanno in eterno visto che non ci possono passare. Perché Mont Runi è interdetta a pedoni e ciclisti . Dicono gli amanti della pedalata: ‘’Dovranno tenere in funzione i due ponti Bailey  alternativi se vogliono che i ciclisti possano ancora raggiungere Macugnaga’’. E si sa che anche a Macugnaga sono in tanti, sindaco compreso, ad essere appassionati di ciclismo.

 

 

Malumori aggiunti a quelli del sindaco di Ceppo Morelli, Livio Tabachi, che contestava alcune soluzioni tecniche, tanto dall'aver  disertato l’inaugurazione. ‘’Chi dobbiamo  ringraziare?’’ si chiedono ora i ciclisti. E aggiungono: ‘’Vietano a noi d’entrare in questa galleria nuova, moderna e poi ci fanno transitare in quella pericolosissima di Cimamulera, dove nessuno mai pulisce: ci sono a terra vetri e rifiuti. La galleria è poco illuminata e pericolosa’’.
Mont Rubi è costata trentasette milioni: 995 metri in galleria e uno sviluppo totale di 1440 metri. Quindi l’opera è costata 25.694 euro al metro. Ma i ciclisti non ci possono passare.

Così come segnalano i pericoli anche nella galleria di Paiesco, sulla statale 337 della Vigezzo, dove anche qui la pulizia interna della galleria lascia a desiderare e chi pedala incontra rifiuti e vetri per terra.

Per i ciclisti, quindi, una beffa: è come se fossero rimasti al secolo scorso. Il bello è che siamo in  una provincia in cui si parla tanto di piste ciclabili e di mobilità verde.

 

Renato Balducci

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