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Celebrata a Domo la Repubblica dell' Ossola

Celebrati a Domo i 73 anni della Repubblica partigiana. Il relatore : “ Importante perché ha saputo conciliare visioni diverse del mondo”

domo repubblica ossola

 

 

Domodossola ha ricordato ieri la Repubblica partigiana. Il ritrovo nella piazza del Municipio ha segnato l’inizio delle celebrazioni. Poi il corteo si è mosso alla volta di piazza Matteotti. Sono stati i giovanissimi studenti delle scuole primarie Milani e Kennedy ad aprire il corteo. Dietro di loro la sfilata dei gagliardetti delle associazioni combattentistiche, i gonfaloni delle Istituzioni. La note del civico corpo musicale hanno preannunciato alla città il passaggio del corteo. Il monumento che ricorda la Resistenza ha fatto da cornice alla mattinata domese.

Prima dei saluti delle Istituzioni e l’orazione ufficiale, la deposizione della corona di alloro davanti alle due ali di sasso che ricordano, a chi passa da Domodossola, la Resistenza. E’ toccato al sindaco Lucio Pizzi, padrone di casa, dare il via alle celebrazioni. Il primo cittadino domese ha parlato di pagina straordinaria e di come i valori alla base della Repubblica partigiana siano poi diventati fondanti per la vita di tutti i giorni. “ 73 anni non cancellano il valore della storia “ ha aggiunto il deputato Enrico Borghi che rivolgendosi ai giovani presenti in piazza ha detto : “ A voi il passaggio di consegne perché i sacrifici di quegli uomini e donne non siano stati vani”. “ I 40 giorni di libertà di questa terra – ha aggiunto Aldo Reschigna, vice presidente della giunta Regionale del Piemonte – non sono stati un fatto locale. E’ stata una pagina importante perché ha saputo anticipare i tempi. E quegli uomini hanno saputo capire che arriva un momento in cui, al di là delle differenze di idee, per il bene comune, occorre mettersi d’accordo “. Flavia Filippi che a Domo rappresentava la Provincia del Vco ha voluto portare l’attenzione della piazza sul ruolo di Gisella Floreanini. Prima donna ministro di un governo. Infine l’oratore ufficiale. Gianni Cerutti dell’Istituto storico della Resistenza di Novara e Vco  ha raccontato fatti e aneddoti di quei giorni chiosando : “ Il governo della Repubblica dell’Ossola era un governo per il futuro. Dove, in nome del popolo, hanno saputo conciliare visioni diverse del mondo “.

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