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Campari, vertice in Regione e la Provincia chiede il piano industriale

Intanto in Valle Comune e Unione Montana lavorano per vincolare il nome del "Crodino" al territorio antigoriano

crodino

 

I vertici della Campari hanno incontrato, giorni fa, il presidente della regione, Sergio Chiamparino. Di cosa abbiano parlato non si sa poiché sul faccia  a faccia nulla è trapelato, né la Regione ha diramato comunicati in merito. Il fatto che  si sappia poco, alimenta voci su cosa la Campari possa  aver chiesto al presidente della Regione in questa delicata fase dopo che  il Gruppo ha abbandonato le produzioni in Ossola pur tenendosi ben saldo il marchio ‘Crodino’.

Sono state semplici relazioni politico-industriali? E’ stato chiesto un interessamento del presidente sulla vicenda rinnovo della concessione delle acque? Abbiamo cercato informazioni in Regione ma inutilmente. Certo la situazione non lascia tranquilli gli amministratori della valle Antigorio, alcuni dei quali sono venuti a conoscenza dell’incontro a Torino.

Sulla vicenda Crodo ci sono state diverse prese di posizione, soprattutto in merito alla salvaguardia dell’occupazione ma anche sul futuro del ’Crodino’. Il Gruppo Campari ha mantenuto il marchio, ma avendo venduto lo stabilimento, prima o poi, lo produrrà altrove. Al momento ha garantito che per 3 anni la produzione resterà in valle.

La Provincia del Vco ha ricevuto martedì 17 ottobre la richiesta di voltura relativamente alla sorgente dell’acqua alla società acquirente Royal Unibrew. ‘’Prima di esprimere un parere chiediamo garanzie da parte dell’acquirente. Abbiamo scritto ieri che devono fornire un serio piano industriale al quale è legato il rilascio del nullaosta alla voltura della concessione’’ ci dice il presidente della Provincia Stefano Costa. La vicenda  finirà anche a Roma attraverso l’interessamento del parlamentare Enrico Borghi mentre il sindaco di Crodo, Ermanno Savoia, dopo aver ricevuto l’appoggio dell’Unione montana, sta cercando la strada giusta circa la possibilità di vincolare il nome del ‘’Crodino’’alla valle e pertanto trattenere la produzione dell’aperitivo ma anche a soprattutto garantire l’occupazione.



Renato Balducci

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