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Questione profughi, minoranza Gravellona all'attacco

Minoranza Gravellona all’attacco del sindaco Morandi sul tema migranti dopo l’aumento dei richiedenti asilo in città

gravellona municipio

 

Dopo il duro attacco di ieri da parte del sindaco Gianni Morandi alla Prefettura ed alla cooperativa Versoprobo per l'aumento dei migranti ospitati in città all'insaputa dell'amministrazione, oggi sono arrivate diverse reazioni. In primi quella della minoranza gravellonese. "Solo alcune settimane fa in consiglio comunale il sindaco con il supporto della sua maggioranza dichiarava che i profughi sono una risorsa per il nostro territorio e che Gravellona era pronta a gestire tutti i richiedenti asilo che fossero approdati non ponendo alcun limite all’accoglienza.. Questa situazione di fatto , ha portato nel breve i richiedenti asilo presenti in città a più di 28 ,numero che ad oggi non risulta compatibile con la ripartizione equilibrata dal Ministero dell’Interno che parla di una media di 2,5 ogni mille abitanti.  Il sindaco con un comunicato stampa manifesta preoccupazioni per il numero crescente dei profughi a Gravellona Toce e punta il dito additando tutte le colpe alla Prefettura e la Cooperativa Versoprobo . Non è che il recente fallimento elettorale del PD e l’avvicinarsi delle elezioni comunali hanno fatto cambiare rotta in una nave che sta affondando ?Ma purtroppo è troppo tardi  e questa è l’ennesima dimostrazione di un amministrazione cieca,  lontana dalla realtà locale e incapace di dare serie risposte ai problemi del territorio e dei suoi abitanti . Chiediamo dunque che il sindaco si dimetta- concludono Geraci, Nocilla e Ronco. E' assai probabile che i nuovi profughi ospitati da privati a Gravellona siano quelli che hanno lasciato il centro di Crusinallo. " Cosa dovrebbe dire il comune di Omegna?-chiede ironicamente il sindaco Paolo Marchioni- visto che noi abbiamo in città circa 120 profughi, un numero ben superiore a quello che la legge ci impone. Ecco perchè noi abbiamo detto subito, a chiare lettere, che avremmo chiuso il centro di Crusinallo e che non saremmo stati più disposti ad ulteriori arrivi. Altri invece vedo che sono per la solidarietà e l'accoglienza, ma non quando li toccano direttamente- conclude Marchioni.

 

Daniele Piovera

 

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